Autore:
Stefano Cordara

TUTTI LA VOGLIONO Non si capisce come mai, quando arrivano in redazione moto come la V-Strom, ci sia la gara per entrarne in possesso. Sarà perché ci fai di tutto e lo fai alla grande, vai in ufficio tutti i giorni con il tuo bravo zainetto in spalla, fai il week end, parti per una settimana di vacanza. Infatti, lo stesso destino è toccato alla twin enduro di Casa Suzuki, riconsegnata (non senza dispiacere) con un paio di migliaia di chilometri in più sul groppone. Peccato separarsene perché la Suzukina è una di quelle moto con cui fai subito amicizia.

LA GUIDA CHE CONQUISTA Conoscendo bene il motore seiemmezzo Suzuki e la ciclistica della V-Strom, non avevo alcun dubbio sul fatto che la piccola "V" avrebbe funzionato un gran bene. Pochi chilometri sono bastati per averne la conferma. Non sarà una top model, certe scelte estetiche mi lasciano piuttosto freddino, ma la V-Strom è la moto che ti conquista sul campo, mentre lavora per te. Peccato non abbia un'estetica più ammaliante, farebbe veramente sfracelli. Intanto però, ad aiutarla c'è il prezzo: meno di settemila euro per una moto davvero versatile. TUBO SOLITARIO In ogni caso la versione grigio opaco della nostra prova risulta essere a mio modesto parere la più elegante. Un po' scoordinata, ma in modo meno evidente delle sorellone colorate di giallo e di blu. Peccato per il solitario tubo da stufa sul lato destro. Il due in uno ha dimensioni sproporzionate rispetto alla moto e, mentre la fotografavamo, mi sforzavo di immaginare la V-Strom con due bei silenziatori compatti, uno per lato. L'estetica ne avrebbe guadagnato di sicuro. Considerazioni personali sull'estetica a parte, la seiemmezzo Suzuki mi è piaciuta da subito. MOTORE RIUSCITO Del resto il V2 da 649 cc non può non gratificare chi lo guida. Gira che è un piacere ha un cambietto preciso e veloce, è brillante quanto basta non vibra, beve anche poco. Davvero un motore riuscito, anche in questa sua ultima versione, che sulla V-Strom si è riadattato solo leggermente per guadagnar ulteriormente coppia e fluidità d'erogazione. Insomma, l'approccio con la trail Suzuki è di quelli subito amichevoli. È la classica moto che ti "senti in mano", che t'ispira immediata confidenza, qualsiasi sia la tua abilità di guida. Facile. BARICENTRO BASSO Rispetto alla V-Strom 1000, la sella più bassa porta ad avere un assetto leggermente più infossato per chi guida, giusto per consentire un po' a tutti (comprese le motocicliste) di mettere i piedi ben saldi a terra sentirsi ben inseriti nella moto e godere di un baricentro più basso.

CUORE IN FORMA Il V2 mette in mostra una fluidità di marcia invidiabile, capace di tenere la sesta a regimi bassissimi come di sparare i 10.000 giri con temperamento sportivo. E le prestazioni della V-Strom fanno la differenza rispetto alla concorrenza. Ripresa e accelerazioni sono davvero brillanti, e la velocità massima, stando comodamente seduti, sfiora i 220 indicati. I 70 cavalli del V2 si sentono tutti e talvolta paiono anche di più. È solo il frullare rapido del motore, insomma, a far capire che tra le travi del telaio lavora un motore piccolo di cilindrata. UN BEL GUIDARE Svelta, omogenea e precisa, la V-Strom ben si comporta in città dove mostra sospensioni sempre ben tarate. Ma, soprattutto sa divertire nei percorsi misti dove sfoggia un equilibrio assolutamente invidiabile, buoni freni (il posteriore fin troppo esuberante), una ottima tenuta delle Bridgestone e buone capacità di piega. Diverte tanto, impegna poco, così ci si ritrova a guidare in scioltezza per ore, senza accusare stanchezza, anche grazie alla protezione aerodinamica offerta da una semicarena estremamente funzionale. PROTEZIONE TOTALE Il frontale ampio ed il parabrezza sono studiati in modo tale da garantire massima protezione, tanto che pur con il cupolino tutto abbassato (è stata la prima della famiglia a montare il plex regolabile), il pilota si trova in una bolla d'aria assolutamente calma senza turbolenza alcuna a qualsiasi velocità. Tra l'altro, le sospensioni rigorose e l'assetto tendenzialmente stradale aiutano non poco la stabilità, anche alla velocità massima la Suzuki tiene la linea in modo irreprensibile, senza oscillazioni di sorta. PROMOSSA ANCHE IN DUE Anche in coppia il giudizio positivo sulla V-Strom non cambia. La presenza del passeggero non influisce sulla maneggevolezza della moto. Inoltre, chi sta dietro siede comodo tanto quanto il pilota: le pedane sono alte il giusto, la sella è correttamente imbottita, giustamente orizzontale per non scivolare in avanti ad ogni frenata e ci sono due belle maniglie integrate al portapacchi lì a portata di mano. Una factotum che sa anche divertire. Ottimo compromesso tra utilità e svago la V-Strom ha anche il prezzo giusto. A parte il look, è promossa a pieni voti.

LA SCHEDA DEL DAY BY DAY
Km percorsi: 1.975
Dove: 30% autostrada; 45% extraurbano; 25% urbano
Litri benzina consumati: 111
Consumo medio: 17,8 km/lt.
Inconvenienti registrati: nessuno


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