Autore:
Federico Maffioli

NOMEN OMEN Nel suo nome l’indizio, perché il Sym CruiSym 300 gioca con le lettere per far capire quali sia il suo obiettivo: posizione di guida comoda, tanto spazio e tanta capacità di carico. Aspetti che ricordano le cruiser: moto che offrono il meglio per viaggiare a “velocità di crociera” e a lungo raggio. Ok, magari il paragone è un po’ azzardato, ma dopo una settimana trascorsa in sella a questo 300 abbiamo capito che…

L'APPARENZA INGANNA Guardandolo parcheggiato, con il frontale sportivo, il grosso tunnel centrale e il posteriore così generoso, all’inizio il CruiSym mi spiazza un po’, perché non riesco ad inquadrarlo. Intanto sembra più un maxi scooter che una media cilindrata (rapportata al mondo degli scooter, beninteso). E poi, il design mi da l’idea di un prodotto sportivo, mentre la posizione del manubrio e la pedana con tre diverse porzioni per i piedi, sembrano farne un veicolo più votato al comfort. In realtà, come scoprirò in seguito, il CruiSym è un bel compromesso tra questi due aspetti. Ma anadimo con ordine.

SPAZIOSO La prima presa di contatto con il CruiSym 300 è subito positiva. Perché al netto delle sue linee sportive, a livello ergonomico la comodità è il suo imperativo: il manubrio è stretto e alto, vicino al busto, c’è tanto spazio per le gambe e lo stesso vale per il passeggero, con un vano sottosella letteralmente enorme in cui stivo un casco demi-jet, la borsa del laptop e lo zaino. Tutto senza dover fare la minima pressione per richiuderla. Tra l'altro, il Sym ha uno stantuffo idraulico che mantiene la sella in apertura: una soluzione comoda e raffinata. A questo si aggiungono i grossi vani del retro scudo, di cui uno dotato di serratura e di presa USB per alimentare lo smartphone.

LOW RIDE Le quote del CruiSym 300 non sono tra le più snelle: pesa 198 kg in ordine di marcia e il suo interasse misura 1.550 mm, ma grazie alla seduta a soli 760 mm da terra le manovre da fermo e a bassissima velocità non sono un problema: anche per chi è basso di statura. Stesso discorso per la geometria delle pedane, che nella parte centrale non intralciano le gambe nello scendere dritte verso terra.

BELLO SPUNTO In partenza al semaforo, il motore monocilindrico da 278,3 cc, accoppiato alla ruota posteriore da 13 pollici, si rivela capace di un bello spunto, al netto di un peso in ordine di marcia non proprio piuma. E le sorprese non finiscono qui perché quello che piace di più di questa unità è l’allungo, con la velocità di punta che sfiora i 140 orari. Di contro, alle alte velocità qualche vibrazione si sente e il motore è un po’ ruvido nell’erogazione. In tangenziale, però, fare un sorpasso deciso non è un problema.

CAOS CITTADINO Nel traffico cittadino, soprattutto in quello caotico delle ore di punta, il CruiSym mostra il suo limite, perché la maneggevolezza c’è, ma le sue dimensioni si sentono: soprattutto quando si prova a saltare la coda passando tra le auto incolonnate al semaforo. In questo però gli specchietti danno una mano, perché sono posizionati in alto e, in più, si posso aprire e chiudere molto velocemente e senza sforzi.

GUIDA A livello di guida il CruiSym è preciso in percorrenza e offre una buona stabilità. Nei rapidi cambi di direzione, va detto, non è un fulmine, ma come si è detto vuol essere un compromesso tra sportività e comfort: non un mezzo con cui affrontare il misto col coltello tra i denti. Sullo sconnesso la sospensione posteriore si è rivelata un po’ secca nella risposta. In compenso la frenata è buona, anche se le leve richiedono un po' più forza del normale quando si vogliono ottenere decelerazioni particolarmente intense.

LARGHI ORIZZONTI L’abitabilità in sella, come dicevamo, è ad ottimo livello e questo vale sia per il pilota sia per il passeggero, i cui piani di seduta sono abbastanza vicini in altezza. Se poi aggiungiamo la grande protezione aerodinamica (il parabrezza è anche regolabile in altezza), la capacità di carico, il serbatoio da 12 litri e consumi dichiarati di quasi 30 km al litro il quadro è completo. Per andare al mare il fine settimana non gli manca proprio nulla. Il prezzo? 5.100 euro con quattro anni di garanzia.

 

IN QUESTO SERVIZIO

CASCO GIVI X.07 I caschi da città rischiano sempre di essere scomodi e un po' rumorosi. Non è il caso dell'X.07, jet particolarmente protettivo oltre che molto silenzioso. Grazie allo sviluppo della calotta e degli interni, davvero ben fatti, è quasi a livello di un integrale. Manca solo un sistema antiappannante per la visiera.

GIACCA TUCANO URBANO MARLON Questa giacca corta per la stagione estiva è decisamente furba: il tessuto in poliestere traforato permette grande traspirazione sotto il solleone ma, al contempo, grazie all'interno antipioggia e antivento, il fresco della sera (o un eventuale acquazzone) non fanno paura. Comode le regolazioni con automatici sulle braccia, intelligenti gli inserti riflettenti che escono dai polsini. Il tutto a 149 euro, in tre colori (marrone, verde, nero) e taglie da S a 3XL.

GUANTI TUCANO URBANO GIG Guanti in pelle dal sapore heritage, i Gig di Tucano Urbano hanno uno stile fortemente anni settanta. Calzata molto aderente e ottima sensibilità alla guida si uniscono al rivestimento di pollice ed indice adatto all’utilizzo degli schermi touch. Prezzo 66 euro.

SCARPE TCX X-GROOVE Sneakers dal look vintage, con tomaia in pelle pieno fiore nera e lacci bianchi. La fodera è in Air Tech traspirante, mentre non manca una zip laterale sulla caviglia per facilitare la calzata. Le protezioni? Malleoli, punta e tallone sono rinforzate. Taglie disponibili comprese tre 36 a 48, prezzo 180 euro.  


TAGS: scooter test prezzo test drive prova su strada opinioni caratteristiche sym cruisym 300 come va pregi e difetti