ABS DA PISTA Ormai lo sanno anche i sassi, la novità principale che la Honda CBR 600 RR porta in dote per il 2009 sta nell'impianto frenante con ABS. Una vera rivoluzione come mi è già capitato di scrivere dopo il test in Qatar. Una rivoluzione che va promossa senza se e senza ma, perché alla fine l'ABS funziona in modo eccellente su strada e non disturba affatto in pista, anche nella guida più sportiva. E già questo basta a promuovere la moto di Tokio.

CAMBIO DI CARATTERE Curiosamente però la moto che avevamo in prova si è comportata in modo leggermente differente da quella che avevamo provato a Losail. In Qatar avevo elogiato la stabilità della moto in frenata e la limitata entità dei cronici saltelli che affliggono sempre la CBR quando di guida forte. Avevo notato anche un minimo insolitamente più alto del solito (circa 1600 giri) che "aiutava" non poco la percorrenza di curva. Peccato che la moto di questo confronto sia tornata al solito minimo basso ricadendo quindi nei soliti punti deboli.

SALTELLA L'ABS (che tra l'altro con sulla moto in prova aveva un attacco piuttosto brusco) non basta a impedire che la CBR inneschi saltelli al posteriore in staccata e ad aiutarla a scorrere in curva, come ad esempio scorrono Kawasaki e anche Yamaha. Il freno motore di questa moto insomma, è troppo invadente.

LA PIU' FACILE Detto questo, la CBR resta una moto sorprendentemente facile, almeno fino ad un livello di guida molto alto, per certi versi la più facile, tanto che durante la giornata di prova l'abbiamo ribattezzata "la moto del mattino", quella che ci sali a freddo e vai subito bene senza affanni senza problemi, quella che ti fa andar forte senza tensioni psicologich, anche se non sei un campione.

SEMPRE AGILE Resta, pur smorzata, la grande maneggevolezza, non influenzata più di tanto dal peso aumentato (era una delle più leggere è diventata una delle più pesanti) a causa di centraline e tubi dell'ABS. Restano anche le pedane basse che arrivano fin troppo presto a grattugiarsi sull'asfalto. Non cambia nemmeno la posizione di guida decisamente azzeccata, anche su strada.

IL PESO SI SENTE Però in pista la Honda è stata piuttosto lenta, e per vari motivi: il già citato saltellamento in staccata (complice anche una forcella che affonda in modo repentino e consistente) che non consente al pilota di guidare pulito come vorrebbe "sporcando" spesso l'ingresso in curva, e la difficoltà a scorrere a centro curva sono due di questi motivi. Inoltre il peso maggiore, sembra influenzare, più che la maneggevolezza, il motore che pur aggiornato nei dettagli per migliorare il tiro, è apparso subito più lento degli altri a guadagnar giri.

ACCELERA MENO E' quindi in accelerazione che la CBR perde terreno rispetto alle concorrenti (tranne che alla Suzuki), e la velocità massima più bassa di tutti rilevata dal GPS ne è una conferma. Il motore Honda continua ad avere un tiro eccellente (utile e piacevole su strada) ma ormai gli altri fanno tutti meglio quanto a cavalli e accelerazioni. Il miglior giro è piuttosto lontano da quello delle prime della classe, l'ideal time uguale al miglior giro sta a indicare che è difficile fare meglio. L'anima racing, insomma, ne è uscita un po' smorzata.


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