Affronto il viaggio con una delle giacche più costose di Dainese
, ma anche una delle più geniali. La Longford ha uno stile più che urbano, quasi elegante, e nasconde una piccola genialata. Composta di tre strati è la vera giacca per tutte le stagioni, 365 giorni all'anno, anche canicola approved. Perché il suo strato più interno è un giubbotto forato, traspirante che incorpora le protezioni per spalle, gomiti e schiena, quelle regolamentari.Così lo strato interno si indossa tutto l'anno e si aggiungono alla bisogna uno strato in Gore-Tex pesante, elastico e attentamente nastrato sulle giunture a cui l'acqua va davvero un baffo, insieme o meno a una imbottitura invernale in pile micropiuma. È la giacca ideale per questi viaggi in cui si parte dai 40 gradi padani per arrivare ai 10 scarsi di Nordkapp. Il gioco della cipolla si adatta a qualsiasi clima, senza viaggiare un attimo senza protezioni.


Per proteggere la testa provo il fido N102 di Nolan, dotato del kit N-Com
. L'N102 è l'ultima generazione di caschi apribili Nolan e direi che ha raggiunto la perfezione, con i piccoli difetti delle serie precedenti ormai sistemati a dovere. La mia testa lo ha sopportato per dodici ore senza stancarsene e in ogni occasione ha sempre fatto il suo dovere. Non amo il sistema VPS, con la visierina colorata per il sole, ma forse è a causa della mia fronte troppo spaziosa... è fastidioso passare dallo scuro al chiaro continuamente e la visierina VPS diventa invece un comodo frontalino parasole, per evitare che i raggi si infilino tra la fronte e gli occhiali da sole.

Il sistema N-Com, invece, mi ha entusiasmato. Si collega facilmente al mio cellulare via Bluetooth, consentendomi così di sistemare alcune cose di lavoro senza perdermi il paesaggio e dovermi fermare, in un ufficio mobile con una vista unica. E poi ha due jack, uno di ingresso e uno di uscita. A quello di ingresso ho collegato il lettore MP3, così mi sono sentito la mia musica, la più adatta ad apprezzare ancora meglio il panorama o a far passare più rapidamente la chilometrata autostradale.


Il casco è sufficientemente silenzioso e il sistema audio ha un livello di qualità sufficiente
per consentire l'ascolto a un volume tale da non risultare pericoloso alla guida. E poi, se arriva una telefonata, si preme il pulsante per la ricezione e la musica si zittisce, lasciando il posto alla conversazione. Si può collegare anche al navigatore Gps, per ricevere le informazioni senza distrarsi, via Bluetooth o via cavo. E poi si può utilizzare come interfono, sempre via Bluetooth o via cavo, per parlare con il coequipier. Montato il kit con altoparlanti e batteria (che dura senza problemi le dodici ore giornaliere con musica e telefonate), l'elettronica di comando si smonta con un clic e si monta su un altro casco. Intelligente e utile.


Stivali. Ho scelto per la Mandello-Nordkapp un paio di stivali Dainese, i D22 Gore-Tex, dallo stile non troppo motociclistico e gli inserti traspiranti in Gore-Tex, appunto. Il comfort termico è notevole, sopportabile anche con 40 gradi, e senza problemi vicino ai 10 gradi, e l'acqua non ha speranza di inumidire i piedi. Alla sera ho davvero voglia di levarmeli, ma capìta con tutti gli stivali...

Guanti. Mi porto una collezione di guanti, per avere il guanto giusto per ogni clima e per averne un paio di ricambio in caso di pioggia battente. Per il clima caldo porto gli Spidi Vent e gli Sparco Downtown. Nei primi si suda parecchio mentre con gli Sparco sopporto bene sia i 40 gradi come i 13, sempre con una sensibilità sui comandi eccellente e una costanza termica davvero confortevole. Per il freddo porto i Dainese Sprog e gli Spidi Artical. I Dainese li ho utilizzati molto durante l'inverno milanese, sono comodi e caldi, con delle piacevoli protezioni sulle nocche e una buona sensibilità sui comandi.


Utilizzo gli Spidi Artical soltanto per il tratto sotto la pioggia
, con il polso che copre bene la giaccia e si stringe con un elastico regolabile facilmente. Se la mano è un poco umida indossarli è una impresa,con la fodera in pile che si attacca alla pelle e non lascia scorrere le dita, ma una volta indossati si affrontano anche la Lapponia e il diluvio universale.

Calzoni. Metto in borsa i primi calzoni che trovo nell'armadio, un paio di Spyke in cordura. Ma dimentico una componente fondamentale, la calzamagliona leggera che impedisce loro di appiccicarsi alla pelle. Loro funzionano bene, sono comodi, tengono bene la pioggia, ma lascio spesso aperta la zip sui polpacci...

TomTom. Tutte le Norge sono equipaggiate di TomTom Raider, il navigatore satellitare studiato apposta per le moto, compreso nella dotazione della Norge più accessoriata, la GTL. Impermeabile, ben visibile e collegato direttamente all'impianto elettrico della Norge, si accende quando si dà vita al bicilindrico di Mandello. La grafica è sempre molto chiara ele indicazioni altrettanto veloci da capire a colpo d'occhio, condizione indispensabile soprattutto se si è in sella a una moto. Il mio TomTom Raider funziona sempre bene per tutta la durata del viaggio, alcuni invece si impallano e hanno bisogno di un reset, forse per un falso contatto sulla basetta montata sul manubrio. L'ho trovato un aiuto prezioso per viaggiare senza stress, badando soltanto alle curve e al paesaggio. Potendosi collegare poi a un casco o a un auricolare bluetooth, si ha la sicurezza di non perdere una indicazione senza distrarsi.


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