Autore:
Alfredo Verdicchio


Il classico portafortuna egiziano sembra aver trovato nuova "casa" in quel di Noale visto che in questi giorni l'Aprilia festeggia il 250millesimo Scarabeo prodotto, targato e venduto. Un bel risultato per lo scooter a ruota alta veneta, soprattutto se si tiene conto che a superare il grande traguardo sono solo gli Scarabeo targati, dal 100 in su per intenderci, e che negli anni si è saputo sempre mantenere giovane e al passo con le attese di una certa fascia di scooteristi che avrebbe potuto tranquillamente rivolgersi alla concorrenza, ma non lo ha fatto.

Tutto merito di un buon progetto alla base, di una intuizione geniale degli stilisti che hanno conferito al loro ruota alta quel gusto retrò da motoleggera anni 50, un design che non è mai invecchiato ma anzi si è trasformato in un classico, spesso imitato.

Uno scooter sempre giovane, al passo coi tempi non solo nel look, ma anche per quanto riguarda la sicurezza attiva (sistemi di frenata integrale, con ABS, ruote da 16", ciclistica da moto) e l'attenzione quasi maniacale per i particolari, dalle colorazioni metallizzate, al comfort di marcia elevato grazie ad una seduta pressoché perfetta. E la famiglia Scarabeo, negli anni, è cresciuta fino a diventare un vero e proprio brand.

Ecco la genesi dell'insetto più famoso di Aprilia.


1990
Tutto parte da una ricerca "Studio per una City Bike" E' l'anno zero del lungo e faticoso percorso stilistico firmato da Giuseppe Ricciuti, padre dello Scarabeo nella sua concezione contemporanea e del gruppo di designers da lui coordinati. Lo Scarabeo è il frutto dell'evoluzione di un progetto che molto deve alla cultura motociclistica.  E dal primo bozzetto, 5 novembre 1990, traspaiono chiaramente tutti i richiami motociclistici: tunnel centrale, ruota a larga sezione, addirittura forcella anteriore monobraccio!


1992
Dallo sforzo creativo di Ricciuti nascono due progetti, il primo ancora ispirato ad una versione intermedia dell'originaria city bike, sospensioni tradizionali, ruote di sezione inferiore e tunnel centrale, il secondo più snello, perde il tunnel e trova ruote a sezione inferiore e diametro maggiore. E' già lo Scarabeo, ancora abbozzato e un po' goffo.


Da questa base ancora due declinazioni, una debitrice di uno stile elegante ma vagamente retrò, l'altra di grande contemporaneità. Prevale la prima e il 18 maggio 1992 viene presentata la maquette da cui nascerà un successo commerciale senza precedenti. Inizia a questo punto un lavoro ingegneristico che impegnerà il team tecnico per circa un anno. Particolare curioso, è la prima Aprilia su cui viene estensivamente usato nello sviluppo tecnico il computer.


1993
A settembre, al Salone Internazionale del Ciclo e Motociclo, Antonella Elia tiene a battesimo il primo Scarabeo prodotto a Noale.
Scarabeo diventa un best seller, un oggetto di moda trasversale a tutte le età con contenuti tecnici di sorprendente efficacia: leggero, ruota alta, maneggevole, sicuro, bassi consumi per un utilizzo prevalentemente urbano. Le linee morbide e e rassicuranti piacciono incondizionatamente ai teen ager, alle donne e ai professionisti, che vedono in questo scooter un oggetto di moda oltre che un mezzo di trasporto.

1994 - 1998
Varie modifiche tecniche, tra cui il freno a disco anche al retrotreno.


1999
Nel solco tracciato dal 50 cc., alla fine degli anni '90 nascono le cilindrate 125 e 150. Con lo Scarabeo 125 rinasce la motoleggera. Una piccola moto automatica che non si rivela solo un'efficace arma antitraffico ma anche un compagno di viaggio grazie a prestazioni più che soddisfacenti e ad un comfort di alto livello. Fin dalla sua presentazione a Lisbona, anche lo "Scarabeone" si impone subito grazie alla sua personalità, l'estetica aumenta ulteriormente i richiami al passato.


2000
Scarabeo si arricchisce di esemplari e di tecnologie: i nuovi motori 4 tempi, le versioni 100 e 200 cc., il rivoluzionario motore DITECH a bassissime emissioni inquinanti e il 50 Quattrotempi. Scarabeo afferma la propria cittadinanza civile.


2002
Nasce la versione GT dello Scarabeo 125/200: parabrezza medio, paramani integrato, mascherine anteriori di nuova concezione, combinazioni cromatiche bicolori.

 


2003
A dieci anni dalla nascita lo Scarabeo raggiunge il mezzo milione di esemplari prodotti (tra 50 cc e targati) e decuplica la cilindrata originaria con la versione da 500 cc. La moto automatica diventa una vera e propria Gran Turismo senza marce, con una protezione elevata, borse laterali, bauletto. Uno Scarabeo cui ormai la città va quasi stretta e che si propone come valida alternativa alle moto da turismo. La linea ricorda un po' quella del Galletto moto Guzzi e il motore è un 500 ad iniezione elettronica capace di quasi 40 cv. Per primo tra gli scooter Aprilia Scarabeo adotta il sistema ABS++ il sistema della FTE con servoassistenza. Rappresenta lo scooter più "granturismo" mai nato a Noale.


2004
Nel 2004 il passaggio dal 200 cc Rotax al 250 cc Piaggio, che sancisce definitivamente la piena maturità tecnica della moto automatica Aprilia. Le novità di questo 250 riguardano tutto il veicolo, a testimoniare il profondo intervento progettuale che segna la sua diversità rispetto alla versione 200.  carabeo si conferma uno scooter flessibile, agile per la città e pratico per i viaggi o le esigenze di trasporto. E' un abile interprete del ruolo che spetta a quei prodotti che, nel rispetto di stilemi classici, sono il riferimento per chi cerca una sobria modernità.


2005
Lo Scarabeo festeggia quota 250.000 unità targate. Nasce anche una nuova, originale versione grafica del 50 cc, il "Graphic".


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