Autore:
Andrea Minerva

RALLY DI FINLANDIA Si potrebbe dire che le prove speciali del rally di Finlandia sono impegnative come il nome della stessa Finlandia nella lingua originale: “Suomen Tasavalta”. Lo puoi pronunciare anche in fretta ma sbagliare è facile. E di errori e sorprese se non visti parecchi in questa prova del Campionato Mondiale Rally. Come da tradizione consolidata a queste latitudini.

IN VOLO Ehi…intendiamoci, non è mica un caso se qualcuno, tempo fa, ha coniato il termine “Fliyng Finn”. Che da queste parti si vola letteralmente, a velocità da missile terra-aria, sfrecciando come jet a volo radente tra i boschi. E correre in queste condizioni rende necessariamente tutto più complicato e imprevedibile. È questo il motivo principale per cui in Finlandia, chi non appartiene geneticamente al ceppo nordico, qualche difficoltà l’ha sempre incontrata. La statistica parla chiaro, fino ad oggi, sono stati solo sei i non-nordici a togliersi la soddisfazione di una vittoria da queste parti.

INFILTRATO Pardon, fino a ieri, perché oggi non sono più sei, ma sette. E non solo, a rincarare ancor più la dose è la notizia che il vincitore del rally di Finlandia edizione 2016 è un britannico, faccenda mai accaduta, nemmeno ai tempi eroici dei sempre rimpianti Colin McRae e Richard Burns. L’onore di un successo così importante, e tutto sommato impregnato di storia, spetta a Kris Meeke, il pilota britannico che in questa stagione corre solo part-time, essendo invece impegnato a tempo pieno come tester del programma di sviluppo Citroen per il campionato mondiale della prossima stagione. Non è dato sapere come i finlandesi abbiano vissuto questa invasione dello straniero proveniente dalla terra della perfida Albione, ma il dato di fatto, resta.

CHE SORPRESA La vittoria di Kris Meeke e Paul Nagle con la “pensionanda” Ds3 Wrc dell’Abu Dhabi World Rally Team è stata limpida e cristallina come l’acqua di un laghetto di montagna. Quasi mai messa in discussione, al massimo appena minacciata da due avversari in particolare: Ott Tanak e Jari Matti Latvala. Ma l’impressione generale, poi confermata dal risultato finale, è stata che Meeke abbia sempre avuto la situazione sotto controllo, così come era già accaduto quest’anno al rally del Portogallo, dove il pilota britannico aveva ottenuto un successo clamoroso.

DOLCI RICORDI Le otto prove speciali vinte e la presenza costante al vertice della classifica sono la conferma più evidente, quasi indiscutibile. Ironia della sorte, o sorte ironica se preferite, i successi della Ds3 Wrc stanno arrivando nel momento più inaspettato, quando il marchio francese ha praticamente abbandonato ogni sorta di velleità di sviluppo tecnico destinato a un’auto che regalato nel passato soddisfazioni meravigliose ma che oggi, è solamente in attesa di andare ad occupare uno spazio nel museo dei ricordi, anche se quelli più belli. Pensate, era successo l’ultima volta nel 2013 che Citroen riuscisse ad ottenere due vittorie, nello specifico con Loeb e con Dani Sordo. Questo, giusto per dare la misura della grande impresa compiuta da Kris Meeke e dal suo copilota, Paul Nagle. E sarà pur vero che il regolamento di questo Campionato Mondiale Rally, in particolare nelle gare su terra, privilegia gli equipaggi che non partono davanti, ma è altrettanto vero che Kris Meeke non è l’unico a poter approfittare di questa situazione. Quindi, onore al merito!

VW TEAM Li abbiamo nominati prima: Latvala e Tanak. A ravvivare le cronache del rally di Finlandia c’hanno pensato entrambi. Il primo, che ha chiuso la gara al secondo posto, consentendo a Vw Motorsport di salire ancora una volta sul podio, il secondo, l’estone Tanak, per la saga delle occasioni perse. Latvala ha provato a lungo ad insidiare il primo posto di Meeke, ma pur essendo costantemente uno dei più veloci, alla fine non ha mai trovato il passo giusto per puntare realmente al successo, fino a doversi arrendere nel corso delle prove del sabato al ritmo martellante imposto dal britannico.

RIMANDATO Discorso diverso invece per Ott Tanak, capace ancora una volta di portare ai vertici della classifica la Ford Fiesta Wrc. Le doti velocistiche di questo pilota sono fuori discussione, per quello che riguarda invece la gestione della gara, beh, bisognerà ancora lavorare. Una sospensione rotta nella giornata di venerdì, due forature il sabato e una uscita di strada nella Ps22 hanno compromesso il risultato finale, che visto come si stavano mettendo le cose, poteva essere come minimo, da podio. Ma siamo sicuri che di Ott Tanak ne sentiremo parlare a lungo. Statene certi.

EMOZIONE Un discorso a parte lo merita il terzo gradino del podio del rally di Finlandia. O meglio, chi lo ha conquistato:  l’irlandese Craig Breen. In primis perché questo risultato è stato ottenuto con la seconda delle Ds3 Wrc gestite dall’Abu Dhabi World Rally Team, che fatte le debite premesse di prima, è già di per sé una notizia, e in seconda battuta perché il buon Breen non aveva mai conquistato un podio in una gara del Mondiale Wrc. La dedica di questo risultato da parte dello stesso Breen al suo ex copilota, Gareth Roberts, scomparso in occasione di un rally Targa Florio di alcuni anni fa, è stata a dir poco commovente.

LEADER ASSENTE Il grande assente dalla classifica generale, come potete notare, è Sebastien Ogier. Il campionissimo di Vw Motorsport, per la prima volta in questa stagione, non porta a casa nemmeno un punto. Il suo rally di Finlandia è stato infatti un autentico calvario.  A partire dalla nefasta Ps10, nella quale un’uscita di strada della Polo R Wrc ha causato una perdita di tempo di oltre 12’. Tradotto: game over. Ma non è tutto qui. I problemi durano più o meno fino alla fine e nemmeno la conclusiva Power Stage, chiusa questa volta solo al 5° posto, basta a salvare una gara completamente da dimenticare per il campione francese. Ma la considerazione successiva è praticamente scontata. Nonostante tutto questo, Ogier mantiene ancora nella classifica generale del Mondiale, un vantaggio di 45 e 56 punti sui compagni di team Mikkelsen e Latvala. Come a dire, in ogni caso, sembra che non ci sia proprio nulla da fare.

SCAMBI IN TESTA Proprio Mikkelsen ha infatti terminato uno sbiadito rally di Finlandia al settimo posto, senza un acuto che fosse uno. Da segnalare, restano il quarto e il quinto posto delle Hyundai i20 Wrc di Neuville e Paddon, che hanno disputato una buona seconda parte di gara, fino ad insidiare la terza posizione di Breen, sfuggita solo per una manciata di secondi. Raramente è capitato di assistere a questa strana combinazione, ovvero un campionato con una varietà straordinaria di piloti vittoriosi almeno in una singola gara, e un solo pilota a dominare la classifica generale. Fino ad oggi, sono infatti stati sei i piloti vincenti, due volte Ogier e Meeke, e una volta Mikkelsen, Paddon, Latvala e Neuville. Ma la storia non cambia, Ogier appare destinato a conquistare ancora una volta il titolo mondiale, e un regolamento per lui decisamente più penalizzante non sembra aver cambiato più di tanto le carte in tavola. L’unico effetto ottenuto, semmai, è stato quello di avere una maggiore varietà di piloti sul podio. Un bene, ma solo per lo spettacolo.

E GLI ALTRI? Le ultime note riguardanti il rally di Finlandia concernono i risultati delle altre categorie. Nella wrc2, doppietta Skoda con la Fabia R5, portata al successo da Lappi e Ferm davanti a Suninen e Markulla, mentre nella wrc3 va segnalato l’ottimo secondo posto del nostro Simone Tempestini in coppia con Bernacchini, appena alle spalle di Veiby. Il Campionato Mondiale Rally tornerà in scena alla metà di agosto, in occasione del rally di Germania. E manco a dirlo, sarà ancora una volta…tutti contro Ogier!

 

CLASSIFICA CAMPIONATO MONDIALE WRC - piloti:

 

  1. Ogier 143
  2. Mikkelsen 98
  3. Latvala 87
  4. Paddon 84
  5. Neuville 76
  6. Ostberg 70

CLASSIFICA CAMPIONATO MONDIALE WRC – costruttori

 

  1. Vw 227
  2. Hyundai 168
  3. M-sport 112

 

 


TAGS: citroën ds3 racing citroën Sebastien Ogier Jari-Matti Latvala campionato mondiale rally wrc 2016 Volkswagen Motorsport andreas mikkelsen calendario wrc 2016 rally finlandia Kris Meeke DS racing