Autore:
Giulio Scrinzi

UN'ALTRA OPPORTUNITÀ Tutto è iniziato nel mese di maggio, quando la McLaren ha presentato il World's Fastest Gamer, concorso che premierà presto il pilota più veloce del web con un anno di contratto da sim driver nel team di Woking. Le piattaforme inizialmente scelte erano la console Xbox One, con il videogioco Forza Motorsport 6 che ha messo a disposizione la 570S GT4, l'utenza mobile con l'app Gear.Club e il mondo PC, che ha potuto battagliare a suon di giri veloci con la 650S GT3 sul famoso rFactor 2. Noi abbiamo scelto quest'ultima alternativa, ma quando credevamo che fosse tutto finito, ecco l'asso nella manica sfoderato dal reparto corse britannico! La McLaren, infatti, ha voluto dare a tutti gli appassionati un'ultima opportunità in cui mettersi in gioco, stavolta su un simulatore ancora più vicino alla realtà: iRacing.

ESPERIENZA COMPLETA iRacing? Di cosa si tratta? Stiamo parlando di uno dei più simulativi software per le quattro ruote attualmente in commercio, composto essenzialmente da un portale che mette a disposizione una variegata scelta di Campionati nei quali iniziare la propria carriera di piloti virtuali. Volete correre con una stock car della NASCAR? Oppure su una IndyCar? O su una GT3 del Trofeo Blancpain? O ancora su una monoposto del Campionato Formula Renault 2.0? O magari preferite gli ovali in terra battuta dove bisogna gareggiare tutti di traverso? Qualunque sia la vostra aspirazione, su iRacing troverete quello che state cercando.

COME ALONSO E BUTTON In tutto questo il World's Fastest Gamer è entrato in gioco con una serie appositamente creata che ci ha portato al volante di una delle vetture più sofisticate attualmente presenti nel garage di iRacing. Stavolta niente passi intermedi con una Gran Turismo: per questa occasione la McLaren ha messo a disposizione una vera monoposto da Formula 1, per la precisione quella McLaren-Honda MP4-30 utilizzata nel 2015 dai due Campioni del Mondo Fernando Alonso e Jenson Button. Rispetto alle macchine che solitamente utilizziamo per i giri di pista della stagione 2017 su Assetto Corsa, il livello di dettaglio di questa bellezza è veramente stellare, non solo nella grafica o nella fisica di gioco, ma anche nel modo in cui è stata replicata l'elettronica di bordo. Grazie all'accesso diretto ai file CAD del team di Woking, i ragazzi di iRacing hanno implementato la gestione completa della MGU-K Honda, con tutti quei parametri che i veri piloti del Circus iridato devono tener d'occhio una volta tra i cordoli.

QUATTRO TAPPE Rispetto a quanto offerto con rFactor 2, quindi, il World's Fastest Gamer ha fatto un deciso passo avanti, non solo per quanto riguarda la vettura a nostra disposizione, ma anche a livello di completezza del Campionato in questione. La serie che è stata allestita è composta da quattro tappe, la prima delle quali sul circuito giapponese di Suzuka. La seconda, a seguire, ci porterà sul Circuit of The Americas di Austin, mentre le ultime due saranno quelle dell'Autodromo di Monza e del circuito brasiliano di Interlagos. La differenza con l'esperienza che abbiamo fatto con la 650S GT3? Stavolta non siamo stati chiamati a firmare solamente il giro più veloce in assoluto, ma anche a preparare l'assetto ideale per delle gare sulla distanza di 20 giri, che si sono tenute a orari prestabiliti durante ogni giornata della settimana prevista per il round in cui siamo stati coinvolti.

ESORDIO SCORAGGIANTE Com'è stato il nostro esordio sull'ottovolante di Suzuka? Eravamo consapevoli di avere tra le mani un missile da quasi mille cavalli, quindi nelle prime prove che abbiamo effettuato siamo partiti con i piedi di piombo. E subito abbiamo capito quando difficile sarebbe stata questa competizione, soprattutto per quanto riguarda lo stile di guida da adottare per portare al limite la nostra McLaren. Rispetto alla 650S GT3, la MP4-30 richiede una guida molto scorrevole e fluida, che sfrutta il freno motore sia in ingresso che in uscita di curva. Noi, invece, eravamo abituati ad aprire il gas e a spingere sul pedale del freno come non ci fosse un domani... Il risultato? Tanti testacoda, tante uscite di pista e tanti contatti ravvicinati con le barriere di protezione. E i tempi? Ben lontani dai migliori della classe, che comunque non abbiamo mai visto andare sotto il record ufficiale fatto segnare l'anno scorso da Nico Rosberg (1'30''647).

GIRARE, GIRARE E GIRARE ANCORA A questo punto, l'unico modo per farci largo nell'agguerrita community di iRacing era quello di sfruttare le innumerevoli sessioni di prove libere per affinare il nostro modo di guidare. Questo ci è costato diverse ore di pratica, che alla fine però hanno dato i loro frutti: senza nemmeno toccare il set-up di base abbiamo abbassato notevolmente i nostri riferimenti cronometrici, risultando costantemente i più veloci tra coloro che ci hanno fatto compagnia in pista.

SET-UP DA QUALIFICA E DA GARA Quando siamo passati all'assetto, poi, le cose sono cambiate drasticamente: con la pressione delle gomme al minimo sindacale, la campanatura degli pneumatici ancor più negativa e le molle posteriori più rigide i nostri riferimenti sono arrivati a toccare un sorprendente 1'34''450, decisamente più incoraggiante di quanto visto all'inizio delle nostre prove. Avremmo potuto scendere ancora di qualche decimo, ma il nostro obiettivo non era fare il tempone a Suzuka. Dovevamo prepararci al meglio per le nostre prime gare ufficiali, e quindi abbiamo affinato il set-up così trovato per una distanza di 20 giri con il coltello fra i denti. Quali sono stati i cambiamenti? Semplicemente un compromesso nei valori della campanatura e nell'altezza del fondale da terra, visto che i 40 kg necessari per portare a termine una corsa del genere abbassavano un po' troppo la nostra McLaren che, di conseguenza, creava uno spettacolo pirotecnico di scintille dietro di sé in curva e in rettilineo.

LA NOSTRA PRIMA GARA Quando finalmente ci siamo sentiti pronti, ci siamo lanciati nella nostra prima gara al volante di una monoposto di Formula 1. Nei due soli tentativi a nostra disposizione in qualifica abbiamo centrato un inimmaginabile terzo tempo, che ci ha fatto sentire in griglia veramente fiduciosi di poter fare bene. Tra il dire e il fare però... c'erano di mezzo alcuni avversari poco rispettosi delle regole e delle gomme che, da metà gara in poi, ci hanno fatto piangere da quanto scivolavano sull'asfalto e da quanto ci hanno costretto a rallentare per evitare di arrivare al traguardo solamente con i cerchioni. Nonostante tutto però, siamo riusciti a conservare la posizione conquistata in qualifica e così, al nostro esordio nelle competizioni virtuali del sim racing, siamo saliti subito sul gradino più basso del podio.

ERRORI INASPETTATI Un risultato incoraggiante che ci ha spinto subito a riprovare. Nella seconda gara che abbiamo disputato siamo andati ancora meglio... quantomeno in qualifica, dove abbiamo centrato la nostra prima pole position di sempre! La gara, però, è stata tutt'altra storia: nei primi giri abbiamo forzato troppo e al tornantino di Suzuka siamo andati in testacoda, scivolando oltre la top ten. Questo ci ha costretto a una rimonta disperata, terminata infine in settima posizione. Ci siamo rifatti nell'ultima corsa, dove abbiamo colto la nostra seconda partenza dalla prima casella: reduci dagli errori commessi, abbiamo ben pensato anche di aumentare la pressione delle gomme per evitare di arrivare sulle tele già a metà gara, e in effetti la nostra strategia sembrava funzionare... Finchè una correzione di troppo nelle curve veloci dell'ottovolante giapponese ci ha fatto perdere il controllo della nostra MP4-30 quando eravamo saldamente al comando. Nonostante ciò non ci siamo arresi, abbiamo ripreso la via della pista e abbiamo chiuso con una medaglia d'argento che ha ripagato tutti i nostri sforzi.

VERSO IL SECONDO ROUND Questa è stata la nostra esperienza nella prima tappa del World's Fastest Gamer sul simulatore iRacing, il quale proseguirà immediatamente con il secondo round sul Circuit of The Americas di Austin, negli USA. Un appuntamento che non vediamo l'ora di affrontare per metterci in gioco ancora una volta!


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