Autore:
Simone Dellisanti

QUANDO LA VOLPE NON ARRIVA ALL’UVA La Red Bull Racing non è soddisfatta della competitività dei motori Renault e torna a minacciare l’addio alla Formula 1, se non ci saranno presto dei cambiamenti regolamentari che permettano ai motoristi di sviluppare le power unit con costi meno esorbitanti.

POWER UNIT COMPLICATE La scuderia Red Bull vorrebbe competere in campionato con i propulsori Ferrari e Mercedes ma ritiene di essere impossibilitata a sviluppare i propulsori a causa degli altissimi costi di sviluppo e della elevata complessità costruttiva dei motori stessi.

MARKO PER UNA F1 PIU’ COMPETITIVAÈ necessario avere motori più semplici, meno costosi e più rumorosi” ha dichiarato Helmut Marko, manager del team anglo-austriaco “abbiamo bisogno di veri motori da corsa ma soprattutto un propulsore non può costare più di 10 milioni di euro l’anno. Se i motori fossero meno complicati potremmo sviluppare le power unit più velocemente e potremmo avere una Formula Uno più competitiva. Inoltre, ci sono già tantissimi costruttori che sarebbero pronti a entrare nel Circus. Se i nuovi proprietari della Formula Uno e della FIA non troveranno una soluzione entro fine anno, è molto probabile che non ci sarà più una monoposto Red Bull nel prossimo futuro della Formula Uno”


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