Autore:
Andrea Minerva

Con il rally di San Marino, quinto appuntamento del campionato italiano, si passa alla seconda fase della stagione, quella ovviamente decisiva per l’assegnazione del titolo 2016. Dopo il rally dell’Adriatico, ancora terra. Il “San Marino” è infatti la seconda delle due prove della stagione a disputarsi su questo tipo di fondo. La tradizione della gara che si disputa nei territori circostanti la Repubblica del Titano, risale ai primi anni ’70, ed è entrata presto a far parte, con costanza e regolarità, del campionato italiano rally. Ma non solo, il “San Marino”, per evidenti meriti tecnici, sportivi e organizzativi, negli “anni 2000” è riuscito a ritagliarsi uno spazio di grande visibilità, arrivando ad ospitare prove valide per il campionato europeo e per quello che allora era l’Intercontinental rally Challenge. Le conferme per l’edizione 2016 partono dalla struttura e dal disegno delle prove speciali, ovviamente a bassa aderenza e delineate da passaggi molto tecnici, dove spesso le variazioni altimetriche del paesaggio collinare giocano un ruolo fondamentale, senza dimenticare che la gara si disputa nel mese di Luglio, e che il caldo può diventare un ultreriore elemento di difficoltà e disturbo. Il percorso di quest’anno si avvale di una novità particolarmente interessante, ovvero l’integrazione delle “storiche” prove speciali della zona di Gubbio, già teatro nel passato di rally validi non solo per il campionato italiano ma anche per quello mondiale. I piloti che hanno ottenuto il maggior numero di vittorie al rally di San Marino sono Piero Longhi e Paolo Andreucci, 5 a testa. E proprio lo scorso anno, Andreucci sulla terra di questa gara è stato autore di una gara perfetta, che lo ha visto prendere il comando della classifica a metà della prima tappa, per arrivare poi trionfalmente fino al traguardo. A fargli compagnia sul podio, gli equipaggi Campedelli/Fappani, con una Peugeot 207 super2000, e Basso/Granai con la Ford Fiesta R5 gpl. Tra gli appuntamenti da non perdere del rally di San Marino, la prova spettacolo, unica su asfalto dell’intera gara, che porta gli equipaggi fino alla sommità della repubblica del Titano; non particolarmente influente per la classifica, ma altamente spettacolare per il pubblico.


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