Autore:
Giulia Fermani

UNA STORIA TUTTA ITALIANA Alcuni lo chiamavano Senatore ma a lui la cosa non è mai piaciuta; questo appellativo gli ricordava suo nonno. Molto meglio Avvocato e infatti è così che i più lo ricordano, spesso con un sorriso, a più di dieci anni dalla sua scomparsa. Stiamo parlando del signor Fiat, Gianni Agnelli, che ha rivoluzionato il modo di fare auto e consolidato l’immagine di un marchio conosciuto in tutto il mondo a partire dal modello che, più degli altri, è indissolubilmente legato alla storia del Bel Paese: la mitica Fiat 500. La fantomatica auto per tutti che ha motorizzato l’Italia non è nata con velleità da prima donna: struccata, minimale, doveva funzionare bene e costare poco. Negli ultimi anni, invece, la filosofia della Casa torinese ha dato una brusca sterzata, indirizzandosi verso una maggiore attenzione all’estetica che l’ha portata a calcare addirittura la scena metropolitana americana, al fianco di nomi altisonanti come Ferrari e Maserati, conquistando anche il difficile pubblico Yankee. Abbiamo raccolto questa storia in una ricca gallery fotografica, che farà accorciare i pantaloni e strapperà un sorriso nostalgico ai più grandi tra voi. Sfogliare per credere.

LA GENESI DI UN MITO Nata tra le mille difficoltà che l’Italia del dopoguerra stava fronteggiando nel luglio del 1957 (ma le cui radici affondano addirittura nel 1936), questa piccoletta nata come “auto per tutti” è diventata ben presto molto di più, trasformandosi in una pietra miliare non solo della storia dell’automobile e del design Made in Italy ma dell’intero costume nazionale. La Casa torinese voleva solo produrre una vettura perfetta nella sua essenzialità, con un motore che incontrasse le esigenze (e il portafogli) dell'italiano medio, invece ha creato un mito. Pesava appena 470 kg quando è nata, quasi niente se comparato con i pesi massimi che viaggiano su strada oggigiorno, e costava 440.000 Lire (il modello Economico, per la versione Normale bisognava sborsarne 490mila). Da quel momento, forte del credo dell'Avvocato secondo cui “Una cosa fatta bene può essere fatta meglio”, la sua storia è stata un susseguirsi di successi che si rincorrono fino ai giorni nostri.

LA METAMORFOSI Dalla 500 Sport introdotta nel ‘58, la grintosa due posti secchi capace di spingersi fino a 105 km/h, alla 500D, introdotta appena due anni dopo, con fanaleria rivista per adattarsi agli standard del rinnovato Codice della Strada, fino ad arrivare all’ultima 500, la 500R, introdotta nel 1972, chiara immagine di un’azienda che combatte con le unghie e con i denti per salvare un modello che ormai, però, sembra destinato agli archivi. Così accade tre anni dopo, nel 1975, e per 32 anni si vive di soli ricordi. Poi, nel 2007, anno in cui è ricomparsa nelle concessionarie, il grande remake:  la nuova Fiat 500 ha portato a casa, soprattutto grazie al suo design, oltre 80 premi internazionali, ed ha fatto innamorare persino gli americani, noti estimatori di bestioni di lamiera con motori potenti e linee muscolari. Merito della nuova attenzione riservata  allo stile e al glamour o della sua lunga storia?


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