Autore:
Francesca Mondani

MANI SEMPRE ALLE 9 E 15 Se nel 2016 l’America continua a essere la terra delle opportunità è perché, in effetti, se hai 20 anni e un’idea puoi diventare il ricco CEO di te stesso. Come è successo a TJ Evarts, un giovane inventore di Boston che, grazie a un’intuizione brillante, si è guadagnato la celebrità all’edizione 2016 del CES di Las Vegas, vincendo il Premio per l’Innovazione nella categoria Vehicle Intelligence con SMARTwheel. Si tratta di un dispositivo, installabile su pressoché ogni modello di volante, in grado di monitorare la posizione delle mani del conducente ed evitare così gli incidenti che si verificano a causa dell’uso del cellulare mentre si è alla guida. Un comportamento che negli States genera più di un milione di sinistri ogni anno, specialmente fra i giovani.

UN PROGETTO PENSATO PER GLI AMICI A un anno di distanza dal conseguimento della patente quanti di voi tenevano ancora le mani alle 9 e 15 come vi avevano insegnato a scuola guida? Per chi non aveva ereditato la vecchia Panda senza servosterzo della zia e poteva permettersi di girare il volante con un dito, tenere il gomito sul finestrino faceva decisamente molta più scena. Ma se esistono delle regole c’è un motivo. E il motivo è che una posizione di guida corretta consente di avere maggiore controllo e di limitare le lesioni in caso di incidente. Ne era ben consapevole il nostro giovane ingegnere americano, che con orrore e terrore crescenti ha osservato i suoi amici guidare con una mano sul volante e l’altra (insieme agli occhi) incollata al cellulare. Questa è l’esperienza alla base dell’invenzione di SMARTWheel

COME FUNZIONA Il dispositivo lampeggia ed emette un ronzio rumoroso ogni qual volta il conducente allontani le mani dalla posizione canonica di guida. Impossibile fregarlo con i barbatrucchi: se anche teneste le mani appoggiate sulla parte alta del volante, facendo acrobazie per digitare con il pollice sul cellulare mentre guidate, SMARTWheel se ne accorgerebbe e ripartirebbe con la sirena. Quando tutto è in regola il dispositivo rimane invece silenzioso e si illumina di una luce fissa verde. I genitori possono poi installare sui propri smartphone un’App per monitorare le abitudini di guida dei figli, ivi compresi eventuali tentativi di manomettere o rompere lo SMARTWheel. Evarts ha pensato proprio a ogni eventualità: d’altronde fa parte lui stesso della generazione che desidera sorvegliare; è, insomma, un vero e proprio infiltrato.

COSTI E APPLICAZIONI Questo utilissimo add-on per lo sterzo ha un prezzo di lancio di circa 200 $. Una cifra poco più che simbolica, se si pensa di contare su SMARTWheel per salvare la vita dei propri figli o amici. Case auto e agenzie assicurative americane si sono infatti dimostrate interessate fin da subito al potenziale di questo prodotto, rendendo ricco in tempo record JT Evarts, che nella sua neonata azienda ha potuto impiegare praticamente tutta la famiglia. In Italia, dove la decurtazione di 5 punti dalla patente prevista per l’uso del cellulare alla guida non rappresenta un deterrente affinché questa abitudine scorretta venga meno, l’adozione di un dispositivo del genere potrebbe rivelarsi un eccezionale salvavita.


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