Autore:
Francesca Mondani

BMW i E LA CUCINA ETICA Quello del chilometro zero è uno dei temi che negli ultimi tempi sta riscuotendo sempre più adesioni. Gli italiani vogliono mangiare bene, sano e, possibilmente, a poco prezzo (un vantaggio che almeno in linea teorica viene garantito dalla filiera corta). Il progetto iFoodies, promosso dal brand BMW i, è nato nel 2013 proprio con l’obiettivo di garantire visibilità a tutte quelle aziende agricole italiane in grado di produrre nel rispetto del principio dell’ecosostenibilità. La app di iFoodies, che raccoglie i profili di queste aziende permettendo agli utenti di localizzarle sul territorio e di trovare tutte le informazioni desiderate (prezzi, menu, foto etc.), è stata scaricata da oltre 50.000 persone in meno di tre anni.

I VINCITORI DELL’iFOODIES AWARD 2015 Visto il grande successo del progetto patrocinato da BMW i, è stato organizzato per il secondo anno di fila il premio per le aziende enogastronomiche che hanno riscontrato il maggior gradimento sulla piattaforma. Le tre vincitrici dell’iFoodies Award 2015 sono state l’Azienda Agricola San Patrignano di Rimini, l’Azienda vitivinicola Valle Reale (localizzata nel cuore del parco nazionale dell’Abruzzo) e Sabadì di Modica, in Sicilia. Specialità delle tre aziende sono tre dei prodotti più rappresentativi dell’eccellenza gastronomica italiana: rispettivamente il formaggio, il vino e il cioccolato.

UN PREMIO SPECIALE A JOVANOTTI iFoodies ha voluto offrire anche un riconoscimento a quelle realtà – organizzazioni o singoli individui – che abbiano contribuito nel corso del 2015 a promuovere la cultura enogastronomica italiana nel nostro Paese e all’estero. A ricevere l’Extra iFoodies Award 2015 è stato Jovanotti: la chef del suo tour, Maria Vittoria Griffoni, ha infatti selezionato a ogni tappa, attraverso l’App iFoodies, i cibi più buoni ed etici del luogo, acquistandoli dai produttori locali e impiegandoli per i piatti poi serviti a tutto l’entourage del cantante romano.

LA SELEZIONE MILANESE In occasione della premiazione è stata presentata anche una selezione di 300 “locali del cuore” milanesi, fra vecchie e nuove glorie, chef stellati e gestioni casalinghe, tutti però accomunati dall’impiego di prodotti di qualità, a filiera corta. La selezione si divide in due sottorubriche, dedicate l’una al mangiare e l’altra al bere, e raccoglie veri e propri artigiani del buon cibo, che producono ciò che vendono o che comunque reperiscono le proprie materie prima da aziende del territorio, sempre nel rispetto dei valori dell’ecosostenibilità.


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