Autore:
Luca Cereda

MADE IN… Chissà se un giorno le Ferrari parleranno davvero coreano. Nello stile, s’intende. Sulla carta, quella dei bozzetti, ora come ora le premesse ci sono tutte, se è vero che concorsi come il Ferrari World Design Contest servono a qualcosa: a fare scouting in giro per il mondo, scoprire talenti in erba, accalappiare idee, trarre nuove fonti d’ispirazione. Proprio dalla Corea arriva infatti l’idea vincente – almeno secondo Ferrari – su come dovrà essere la Ferrari del 2025. Una hyper-Ferrari.

COM’E’ L’hanno chiamata “Eternità”, nella speranza, forse, che un giorno possa diventare un modello vero capace di lasciare il segno nella saga delle Rosse. E con la matita, nessun volo pindarico. I vincitori del Ferrari World Contest 2011 hanno toccato le corde giuste, disegnando una Ferrari estrema, come dovrà essere, ma futuribile: leggera, con un’aerodinamica spinta per ridurre al minimo i consumi e un cuore ibrido, non elettrico. Come ha ribadito Montezemolo, per l’elettrico “integrale” non c’è spazio nel futuro di Ferrari.

STAGISTI SI DIVENTA Forse però ci sarà spazio per loro: Kim Cheong Ju, Ahn Dre e Lee Sahngseok, i tre designer della Hongik University di Seoul autori di “Eternità” che ora si godono il classico quarto d’ora di celebrità, pregustano il tanto agognato stage a Maranello (premio del concorso) e intascano una meritata borsa di studio. A premiarli alla finalissima c’era la crème del Cavallino, compresi Montezemolo ed Alonso. Un parterre d’eccezione per un concorso che ha visto partecipare 50 scuole di design e confluire a Maranello oltre 400 progetti da tutto il mondo. Tra questi c’erano anche la concept Xezri (disegnata da uno studente azero dello IED di Torino e classificatasi seconda) e, finita sul terzo gradino del podio, la Ferrari “Cavallo bianco”, creatura di una coppia di studenti del Royal College of Art.

QUESTIONE DI MIX Ma come sono queste Ferrari del 2025? Il diktat del concorso imponeva ai partecipanti particolare cura dell’aerodinamica e, parallelamente, richiedeva attenzione e creatività nelle tecnologie proposte da queste concept (non a caso un premio speciale è stato dedicato proprio alle soluzioni tecniche adottate, andato alla concept “The Drake” Jiangnan University). Come sempre c’è chi si è attenuto alle direttive e chi meno; chi ha visibilmente provocato, nelle linee stilistiche, come nelle soluzioni costruttive, viaggiando con la macchina del tempo ben oltre il 2025. Chi invece ha saputo trovare il giusto mix, ha fatto centro. E l’oriente, in questo Ferrari World Contest 2011, l’ha fatta da padrone.

IL VENTO DELL’EST Un caso? Non proprio, visto che anche nel mondo delle auto da produzione i centri stile orientali, come i relativi mercati, negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante. Un fenomeno che ha provocato un repentino torcicollo anche ai marchi più blasonati: tutti guardano di lì, per gli affari ma anche a caccia di nuove ispirazioni. Ferrari compresa.


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