TOUR DE FORCE Associare il nome Land Rover al concetto di avventura è automatico. Questa volta però, al momento di organizzare l'atto conclusivo della seconda edizione del G4 Challenge, quelli dell'Ovale verde si sono davvero superati. Dopo le selezioni nazionali da cui sono usciti i diciotto finalisti in rappresentanza di altrettanti Paesi, il 23 aprile scorso ha preso il via da Bangkok la durissima fase finale della competizione. Quattro tappe in rapida sequenza, che spaziano in meno di un mese dall'Asia sudorientale all'America latina, fino alla chiusura delle ostilità in Bolivia, il 20 maggio prossimo.

LE FATICHE DI ERCOLE Come dire ai concorrenti: "Hai voluto la bicicletta? E adesso pedala...". La frase, tra l'altro, è quanto mai calzante. Tra le prove predisposte strada facendo non mancano neppure quelle in mountain bike, accanto a quelle in canoa, in kayak, di arrampicata, di orientamento e di bungee jumping, giusto per fare alcuni esempi. Un misto di forza, strategia e abilità, dunque, da mixare ovviamente alle capacità di guida nel fuoristrada anche estremo, un must quando si parla di Land Rover. Roba da far sembrare le dodici fatiche di Ercole una sorta di scampagnata. Alla fine delle prove, chi sarà in cima alla classifica si sarà proprio guadagnato la Range Rover messa in palio dalla Casa.

PER TUTTI I GUSTI Come dicevamo, la partenza è avvenuta lo scorso 23 aprile da Bangkok, una città dai mille contrasti in cui il traffico caotico e i palazzoni convivono con gli antichi templi. L'attraversamento del fiume Mekong da parte della carovana ha fatto da preludio all'ingresso in Laos, scenario della seconda tappa. In questo Paese spesso il tempo sembra essersi fermato, ancora legato alle tradizioni e con i paesaggi dominati dalle risaie. Un panorama molto diverso da quello di Rio de Janeiro e del Brasile, dove si sta svolgendo la terza tappa, che porta tutta la tribù del G4 Challenge verso la cittadina di Sucre, a un'altitudine di circa 3.000 metri.

FINALE IN QUOTA Il giorno 14, anche MotorBox si unirà alla comitiva per l'ultima fase che si svolgerà interamente in Bolivia. Un banco prova durissimo per gli uomini e per i mezzi, già messi alla frusta dalle tappe precedenti e costretti a confrontarsi ad alta quota, dove l'aria è rarefatta e l'ossigeno scarseggia. Accanto ai canyon, tra i punti più suggestivi toccati dal G4 Challenge in Bolivia, ci saranno anche il Salar de Uyuni, il più grande lago salato del mondo, e la città di Potosi, posta ad oltre 4.000 metri sul livello del mare. Da qui, se i collegamenti funzioneranno a dovere, o alla peggio al rientro in Italia, cercheremo di raccontarvi di più di questa fantastica avventura.


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