Autore:
Luca Pezzoni

SPINGE FORTE Questa volta Saab spinge forte il pedale dell'innovazione. Basta con le mezze misure e via libera a scelte radicali. Design ispirato ai Jet con esasperazione dei classici stilemi Saab, 400 cavalli biturbo a geometria variabile e rispetto dell'ambiente, con possibilità di optare per la verde o per il bioetanolo. Solo un concept? No, piuttosto la via maestra verso il futuro della Casa svedese.

GIOCHI DI CONCEPT D'altra parte si sa. Le grandi case automobilistiche utilizzano le concept oltre la loro stessa funzione. In alcuni casi prefigurano auto che a breve entreranno quasi intatte in produzione. In altri casi si tratta di vere e proprie icone che influenzeranno l'immagine di marca e l'intera gamma negli anni a venire. A volte poi, capita anche che, specialmente in base alle reazioni di pubblico e addetti ai lavori, alcuni progetti inizialmente pensati solo come "icone" arrivino dal concessionario a furor di popolo. L'esempio Alfa Brera insegna. Chissà che non accada anche con la Aero X.

ORIGINI AERONAUTICHE La concept che risplende in quel di Ginevra è frutto di un parto breve. Automobilisticamente parlando. Solo un anno fa è stato passato ai designer svedesi un brief molto preciso: "una nuova auto che esprima il carattere e il dna Saab estremizzandone i concetti, soprattutto in chiave sportiva". La Aero X è il risultato. Le Saab, è noto, hanno sempre tratto ispirazione dagli aerei. Saab nasce nel 1937 producendo prima aerei militari e poi per l'uso civile. Dal 1947, col la "92", l'esordio nel settore automotive, con forti similitudini aeronautiche. Per la cronaca il progetto precedente, il "91", era un aereo ultraleggero per l'addestramento dei piloti. Di qui la tradizione che ha sempre visto le auto svedesi ispirate al mondo aeronautico.

JET STYLE La Aero X, dal punto di vista del design, tenta di essere l'anello di congiunzione tra cielo e strada. Tanto per cominciare le linee sono tese, affusolate e senza fronzoli, proprio come gli aerei. Anche i volumi e la forma vagamente a siluro ricordano molto i concetti aeronautici. I fari anteriori annegati si intravedono appena, mentre la barra luci posteriore, che utilizza nuove tecnologie di trattamento delle superfici con i led, è parte integrante del design.

AERO COCKPIT Ma non solo le linee e le proporzioni sono ispirate ai velivoli. Per rendere effettiva e inequivocabile la discendenza alata il cockpit richiama, sia nelle forma esterna che in quella interna, le cabine di pilotaggio dei comandanti. Il parabrezza è stondato e unito senza soluzione di continuità ai finestrini laterali. Con un effetto visivo strepitoso per chi guarda l'auto da fuori e interessante anche per i piloti. Che possono contare su una visione davvero panoramica. Addio ai classici montanti, che tanto danno fastidio sulle auto moderne, specialmente quelle con parabrezza allungato.

TRUCCO SPAZIALE Ma c'è il trucco. Oltre la soluzione stilistica si nasconde un pezzo di alta ingegneria. A mancare non solo i montanti anteriori ma pure le portiere, almeno come le intendiamo tradizionalmente. Scardinate le tradizionali certezze automobilistiche si rimane a bocca aperta nel vedere tutta la porzione superiore del cockpit che si alza all'unisono, tetto compreso, incernierata sul davanti. Subito dietro il cofano, per consentire l'accesso interno. Roba da navicella spaziale.

DETTAGLI ALATI E per finire l'affresco Aero X, gli stilisti non hanno tralasciato i particolari, vedasi la mascherina, ulteriore evoluzione del motivo a tre bocche recentemente introdotto sulla gamma Saab. O gli specchietti retrovisori, tanto affusolati e spinti all'indietro che completano la purezza delle linee senza disturbarne la pulizia.

TURBINE IN LEGA Singolari anche i cerchi in lega con stile ispirato direttamente alle turbine. Dinamici e possenti, oltre che progettati per assicurare il giusto raffreddamento ai dischi, costituiscono una dimostrazione come anche per le "ruote" sia possibile dire, ancora, qualcosa di nuovo. Superando le inflazionate stelle o i pasticci troppo pesanti. Le misure degli pneumatici sono adeguare alla muscolarità della vettura: 22" all'anteriore; 23" al posteriore.

SALOTTO AERONAUTICO Tanta ricercatezza esterna fa il paio con una cabina di pilotaggio che riesce ad essere lussuosa, sportiva e senza fronzoli al tempo stesso. Per precisa scelta di identità progettuale non sono presenti cromature o inserti in radica, stonate su un aereo e contrarie pure ai consolidati canoni del design di interno svedese. Unica concessione all'esibizionismo le poltrone ergonomiche in pelle bianca.

PULIZIA TECNOLOGICA A dare un tocco hi-tech provvede poi la pulizia della plancia e l'utilizzo di tecnologie all'ultimo grido nel settore dei display. Anche questa ispirata alle tecnologie aeronautiche, bella da guardare e funzionale per il pilota. La tonalità verdolina degli strumenti di bordo discende, anche questa manco a dirlo, da quella utilizzata sui velivoli. Con ampio uso di tecnologia led. Presente, e ci mancherebbe altro, la possibilità di oscurare la strumentazione con un'evoluzione della funzione night panel, per non disorientare gli aficionados. Stesso discordo per la chiave d'avviamento sul tunnel centrale. Aggiornata in chiave tecnologica.

143 CV LITRO E le meraviglie non finiscono con lo stile interno ed esterno. Sotto le proprie forme levigate la Aero X cela tecnologia e soluzioni meccaniche all'altezza del vestito. Con un occhio di riguardo anche per la salvaguardia ambientale. Tutto senza andare a discapito delle prestazioni: il propulsore da 143 cavalli/litro non lascia spazio a dubbi. E proprio il propulsore, un 2.8 con sei cilindri a V, sfoggia doppie turbine a geometria variabile, 4 alberi a camme con 24 valvole e un cuore elettronico a 32 bit. Il motore, tutto d'alluminio, è posizionato longitudinalmente subito dietro l'asse anteriore. Gli amanti della guida sportiva possono leccarsi i baffi: la distribuzione dei pesi sui due assi si annuncia vicinissima al 50/50.

SIMULAZIONI Dati certificati sulle prestazioni non ce ne sono ancora. Ma Saab dice che, secondo le simulazioni al computer, ci si può aspettare uno zero-cento coperto in 4,9 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Quanto basta per tenere fede alla promessa sportiva della carrozzeria.

RISERVA DI POTENZA Del resto alla Aero X non mancano i numeri. I cavalli sono 400 a 5000 giri, la coppia, costante tra i 2000 e i 5000 giri, naviga attorno ai 500 Nm. E la trazione integrale, insieme al cambio al volante con 7 rapporti, dovrebbe dare manforte nello staccare tempi di rilievo. Aiutata anche dal Saab Active Chassis, che con doppi triangoli anteriori e multilink posteriori, regola in base allo stile di guida e alle condizioni del fondo stradale le sospensioni.

DOPPIA ALIMENTAZIONE Il vero colpo da maestro della Saab è quello di aver donato alla Aero X uno spirito politicamente corretto. Niente vergogna per le superprestazioni. Saab, pioniera in questo campo, è riuscita ad ottimizzare il propulsore del suo concept anche per l'utilizzo del bioetanolo. Carburante che può essere ricavato dal riciclo di materiali biologici, le cosiddette biomasse, e rappresenta un alternativa ai combustibili fossili. In questo modo le emissioni di CO2 sarebbero ridotte allo zero nel ciclo complessivo. Un'alternativa all'idrogeno? Vedremo. In ogni caso rimane sempre possibile alimentare la Aero X con la vecchia cara benzina. Le prestazioni non ne risentiranno, l'ambiente e la coscienza dell'automobilista moderno, magari, sì...

Scheda Tecnica
Corpo vettura:

Sport Coupé a due posti
Dimensioni:
Lunghezza: 4675 mm
Larghezza: 1918 mm
Altezza: 1276 mm
Passo: 2795 mm
Peso:
1,500 kg
Motore e Prestazioni:
Saab BioPower 2.8-litre V6 turbo. 24-valve
Sovralimentazione con doppia turbina a geometria variabile
Potenza massima: 400 cv @ 5,000 giri
Coppia massima: 500 Nm @ 2,000 - 5,000 giri
Cerchi e pneumatci:
Anteriori: 22 pollici 265/30 mm
Posteriori: 23 pollici 325/25 mm
Freni:
380 mm autoventilati con pinze in alluminio ad 8 pistoncini, ABS e Controllo Elettronico di Stabilità.

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TAGS: saab aero x SAAB dichiara fallimento Concept interruptus: quando l'idea resta tale