Autore:
Paolo Sardi

UN PASSO AVANTI Dopo aver lavorato a spron battuto sull’ibrido e averlo lanciato su due modelli, Cayenne e Panamera, alla Porsche guardano ora con interesse all’elettrico puro. Lo dimostrano i prototipi confezionati dagli uomini di Zuffenhausen e che hanno fatto parlare di sé in occasione del Michelin Challenge Bibendum di Berlino: le Porsche Boxster E la Boxster Es, entrambe prive di motore termico e alimentate esclusivamente da batterie al litio-ferro-fosfato.

LA CAVIA Entrambe le macchine hanno il compito di permettere agli ingegneri tedeschi di valutare quali siano le potenzialità reali dell’elettrico al giorno d’oggi e se i risultati siano all’altezza degli standard Porsche. I nodi da sciogliere sono quelli di sempre, relativi alle doti di guidabilità, all’effettiva autonomia e ai tempi di ricarica. La Boxster rappresenta in questo senso la cavia ideale, per la sua struttura robusta e leggera, per l’aerodinamica curata e per la corretta distribuzione dei pesi.

DOLCE META’ Le Porsche Boxster E e Boxster Es sviluppano il tema su due livelli. La prima adotta due motori elettrici, uno collegato alle ruote anteriori e uno a quelle posteriori, dando vita a una trazione integrale senza però la necessità organi della trasmissione tra i due assi. In questo caso la potenza totale è di 180 kW (245 cv), mentre la coppia è di ben 540 Nm. La Boxster Es ha invece un solo motore, che scarica i suoi 90 kW sulle sole ruote posteriori, con una coppia a sua volta dimezzata, pari a 270 Nm. Le prestazioni sono ovviamente molto diverse: la Porsche Boxster E scatta da a 100 in 5,5 secondi e ha una velocità autolimitata di 200 km/h, mentre la Es una un crono di 9,8 secondi e si ferma a 150 km/h.

A MEDIO RAGGIO Per quanto riguarda l’autonomia, i primi dati parlano di una percorrenza nell’ordine dei 170 km per la Porsche Boxster E, con tempi di 9 ore circa per la successiva ricarica presso qualsiasi presa di rete. Quanto alla guidabilità, le voci ufficiali parlano di un comportamento simile a quello della Boxster S. Ciò grazie a un peso che comunque non supera i 1.600 kg e al buon bilanciamento, ottenuto sfruttando lo spazio lasciato libero dal motore e dal serbatoio per sistemare le batterie e buona parte dell’elettronica di bordo. Se il buon giorno si vede dal mattino…


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