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Porsche 911 GT3 R Hybrid 2.0. Guarda la gallery in HD


Avatar Redazionale , il 23/03/11

10 anni fa - Con la 911 GT3 R Hybrid 2.0 l'ibrido torna in pista.

Dopo i successi in pista della scorsa stagione e i primi consensi sul mercato, la Porsche investe di nuovo sull'ibrido. Con la versione 2.0 della macchina-laboratorio 911 GT3 R Hybrid crescono le prestazioni e scendono i consumi.

DI BENE IN MEGLIO L’impiego della tecnologia ibrida non solo sulle auto di serie ma anche nelle competizioni è qualcosa in cui in Porsche credono profondamente. Dopo una stagione 2010 ricca di soddisfazioni, a Zuffenhausen hanno quindi deciso di affilare per bene le armi in vista del 2011. Il loro obiettivo è quello di partecipare di nuovo a diverse gare di durata in ogni continente con la Porsche 911 GT3 R Hybrid 2.0, evoluzione della macchina laboratorio protagonista in pista nel recente passato al Nürburgring come a Road Atlanta.

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INTEGRALE SUI GENERIS I progressi fatti sono tangibili su più fronti. Il lavoro più importante è stato svolto sui componenti del sistema ibrido, che hanno ora un peso inferiore del 20% e aiutano a far scendere la massa complessiva da 1.350 a 1.300 kg. Le stesse parti sono più efficienti nella fase di recupero dell’energia e sono alloggiati in una cellula di sicurezza in carbonio. L’accumulatore alimenta due motori elettrici più prestanti, ciascuno da 75 kW (100 cv e spiccioli) al posto dei 60 del 2010. Questa riserva di potenza, che il pilota può utilizzare in fasi di guida particolari, come durante i sorpassi, è scaricata a terra sulle ruote anteriori. Quelle posteriori sono invece collegate a un classico 6 cilindri 4.0 da circa 470 cv.

SENZA SPIFFERI I nuovi componenti elettrici hanno temperature d’esercizio inferiori al passato e ciò ha consentito agli ingegneri di chiudere un po’ il bavero alle prese d’aria frontali, assicurando alla Porsche 911 GT3 R Hybrid 2.0 un miglior coefficiente di penetrazione. Complici anche queste migliorie, in Germania puntano a bissare gli ottimi tempi sul giro del 2010 con un sensibile taglio dei consumi, o, in una strategia di gara alternativa, a viaggiare più spediti senza dover ricorrere a più soste ai box. Last but not least, anche l’abitacolo si presenta rivisto e corretto, con un maggior numero di comandi sistemati direttamente sul volante e un’ergonomia della plancia migliore, specie per l’impiego dei vari pulsanti nella guida notturna.


Pubblicato da Paolo Sardi, 23/03/2011
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