Autore:
Luca Cereda

TECH E SANGUE Se diffidate che l’ibrido possa far battere il cuore, tenete d’occhio questa: potreste cambiare idea. 500 cv, trazione integrale, un rapporto peso/potenza di 3,1 kg/cv e uno zero-cento da 4’’ netti, la Peugeot 308 R HYbrid è il prototipo di una sportiva ibrida in cui si fondono tre Peugeot: la RCZ-R, la 308 e la concept Quartz, che ne detta lo stile. A sviluppare l’ “hardware”, invece, ci ha pensato Peugeot Sport, una garanzia per i puristi.

SOTTO LA PELLE Adattata a dovere la piattaforma EMP2, il sistema ibrido della Peugeot 308 R HYbrid nasce intorno al 1.6 THP pompato a quota 270 cavalli, a cui si affiancano due motori elettrici. Uno, collegato al cambio, è montato all’anteriore  e conta 115 cv. Stessa potenza, il secondo elettrico agisce invece sull’asse posteriore alimentato dalla batteria, che in questo caso si piazza al posto del serbatoio, a sua volta traslocato nel bagagliaio. Tanto impegno “logistico” va a beneficio del bilanciamento e della distribuzione dei pesi, che sulla Peugeot 308 R HYbrid si ripartiscono al 60/40 percento tra anteriore e posteriore.

HOT LAP Con queste premesse, la 308 R HYbrid si può guidare a quattro livelli di prestazione. Per avere tutto dall’ibrido (500 cv e 730 Nm) bisogna selezionare la modalità Hot Lap, l’unica che sfrutta i motori a piena potenza. In modalità Track, invece, potenza e coppia si fermano rispettivamente a 400 cv e 530 Nm, con motore a benzina ed elettrico posteriore al lavoro a pieno ritmo e l’elettrico anteriore che si limita a fornire un boost nelle accelerazioni. Terza via: il settaggio Road, più orientato a contenere i consumi. Così lavora soprattutto il motore termico con l’elettrico posteriore chiamato a dare una mano solo in fase di accelerazione, ma il potenziale si limita a 300 cv.

DIPINTA DI BLU Parlando un’ibrida di tipo plug-in, la quarta modalità di guida diventa d’ufficio quella 100% elettrica (ZEV), anche se Peugeot non dichiara il range d’autonomia della 308 R HYbrid, che per allungare il tragitto sfrutta l’energia recuperata in frenata utilizzando l’elettrico anteriore come generatore. E intanto sfila in anteprima al Salone di Shanghai con deflettori, che integrano led sequenziali, scarpe sportive (ruote da 19’’ con pneumatici 235/35) e una speciale livrea blu, abbinata al nero opaco, realizzata con pigmenti fluorescenti e particelle di vetro.