Autore:
Massimo Grassi

DE GUSTIBUS Finalmente abbiamo visto la nuova Volkswagen Polo. Ci sono salito a bordo, l’ho toccata, ne ho analizzato praticamente ogni centimetro e devo dire che si, mi piace. Ma questi sono altri discorsi, il gusto è personale e già so che tra gli appassionati è partita una discussione che in confronto quella sul mancato rinnovo di Gigio Donnarumma è un pacato confronto tra amici. Quello che conta sono unicamente i numeri di vendita e un’auto capace di conquistare il cuore di più di 14 milioni di automobilisti in circa 40 anni di carriera parte con tutti i favori dei pronostici. Ma quali saranno le sue armi in più?

VOLKSWAGEN POLO: LA TECNOLOGIA Lo ammetto: vedere la strumentazione 100% digitale sulla nuova Volkswagen Polo mi ha stupito. Pensavo che la piccola di Wolfsburg avrebbe optato per una classica soluzione analogica. Una bella sorpresa che alza ancora di più la percezione di qualità della nuova Polo. Era invece quasi scontata la presenza di sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione, anche perché la concorrenza formata (tra le altre) da Ford Fiesta e Seat Ibiza non fa certo sconti.

VOLKSWAGEN POLO: LE FUTURE VARIANTI Il segmento B, quello della nuova VW Polo, vale circa 7,5 milioni di unità all’anno. Tanta roba ma sappiamo che ormai la parte del leone nel mercato auto la fanno suv e crossover. La nuova Polo ne farà parte con una qualche versione ad assetto rialzato e trazione integrale? Difficile, se non impossibile. È vero che il pianale MQB nasce per ospitare trazioni anteriori e integrali ma un passaggio allo schema 4x4 da parte della piccola tedesca richiederebbe una modifica alle sospensioni posteriori. Ma poi, davvero l’acquirente tipo della Polo cerca un’auto a trazione integrale? Più facile immaginare una versione con qualche protezione in plastica nera e l’assetto leggermente rialzato, per chi proprio non può fare a meno di mettere le ruote sullo sterrato. D’altra parte poi la Polo Cross esiste già e ritirarla fuori con la nuova generazione non sarebbe poi così impensabile.

E L'IBRIDO? Durante la conferenza stampa non si è parlato di varianti ibride ma sappiamo bene come Volkswagen voglia diventare leader del mercato di modelli a batteria ed è facile immaginare come anche la nuova Polo possa adottare un piccolo motore elettrico al fianco di un classico benzina. La piattaforma MQB aiuta, essendo nata per ospitare pacchi batterie sotto il pianale. Per ora comunque non ci sono certezze e solo tra qualche mese, magari in occasione del Salone di Francoforte 2017, sapremo qualcosa di più su eventuali modelli green della Polo 2017.

VOLKSWAGEN POLO GTI: LA PICCOLA PESTE Che la nuova Volkswagen Polo GTI avrebbe avuto sotto il cofano il 2.0 TSI era quasi certo. Che si fermasse a 200 cv invece non ce lo aspettavamo. Con la concorrenza che ormai supera di slancio quota 200 cv da Wolfsburg mi sarei aspettato qualcosa di più. Certo, bisogna vedere come li butta a terra e com’è l’assetto. Insomma: la curiosità è tanta e spero che non passi troppo tempo per la prova su strada. Intanto analizziamo l’incarnazione più cattiva della nuova Polo. Naturalmente oltre alla novità sotto il cofano ci sono anche ritocchi estetici come la mascherina a nido d’ape, la linea rossa sulla mascherina che (come optional) si estende fin dentro le luci (led).  C’è lo spoiler posteriore accompagnato dal doppio terminale di scarico. Di serie ci sono i cerchi in lega da 17” mentre a richiesta si arriva a 18”, ci sono gli immancabili sedili sportivi con tessuto a quadretti Clark e altri particolari che sottolineano l’indole sportiva della nuova Volkswagen Polo GTI. Tutto questo si muove su un assetto sportivo dedicato che, a richiesta, può essere sostituito dall’assetto Sport Select con ammortizzatori a taratura variabile. La scelta per quanto riguarda la trasmissione è la solita: cambio manuale 6 marce o DSG 7 rapporti. 


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