Autore:
Simone Coggi

Nissan, per esempio, con il prototipo Effis, che in tre metri esatti impacchetta un bel po’ di nuove idee, oltre a tre passeggeri che possono diventare quattro in caso di necessità.

Certo, a vederla da fuori non si rimane particolarmente emozionati: una supercompatta tondeggiante e moderna, originale nella linea quanto si vuole e con la particolarità di avere tre porte laterali di cui la posteriore destra - con apertura a finestra - ben celata nell’andamento sinuoso della fiancata.

Ma sono altre le auto che fanno battere il cuore. Fino al giorno in cui ci si trova a girare per il centro cercando un parcheggio nell’ora di punta. E si impara ad apprezzare l’interno spazioso – configurabile a seconda del numero di figli da scorrazzare tra il nuoto e l’inglese – fatto di materiali plastici, che danno alla praticità quello che tolgono all’eleganza.

La "pelle" esterna mostra comunque uno sforzo notevole per allontanarsi il più possibile dalle forme a scatola delle cittadine giapponesi; e poi è in materiale plastico, e anche questo è un atout importante quando si parla di parcheggi in spazi ridotti.

Infine, in questi tempi di inquinamento soffocante e città chiuse al traffico, come non apprezzare le ridotte emissioni inquinanti? L’Effis è mossa da due motori elettrici – uno davanti ed uno dietro, governati indipendentemente da un processore e alimentati da sottilissime batterie Litio-Ioni nascoste sotto ai piedi.

Bello, bello. Forse troppo intelligente per fare proseliti in tempi brevi. Ma aspettare non costa nulla…


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