Autore:
M. A. Corniche

STELLE MICHELIN Progettato per super e hypercar nasce sotto la migliore stella o, meglio, la migliore stellata. Le prime tredici stelle sono le tredici vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans, un terreno di prova importante per sviluppare tencologie e materiali adatti a una gomma stradale per auto sportive e supersportive. Le altre stelle sono le Case che producono le supersportive, con cui i tecnici del Bibendum hanno lavorato a braccetto per trovare la formula definitiva del Michelin Pilot Super Sport oltre a formule dedicate ai singoli modelli.

CROMOSOMI SPORTIVI Per vincere la 24 Ore di Le Mans contano le prestazioni, la costanza di comportamento giro dopo giro e il numero di giri possibili prima che la gomma inizi a dare segni di cedimento. E all’ultima 24 Ore le gomme Michelin hanno raggiunto un nuovo record, con 627 chilometri percorsi alla velocità media di 243 chilometri orari. E poi la collaborazione con le Case, Porsche, BMW M, AMG e Ferrari, con collaudatori dedicati che lavorano fianco a fianco con i collaudatori delle Case per definire un Michelin Pilot Super Sport adatto al feeling che ogni Casa desidera per le proprie supersportive.

GIOCA SULLA FASCIA Dalle esperienze a Le Mans il nuovo Pilot acquisisce un nuovo rinforzo per la carcassa. Preso pari pari dalle gomme montate sulla Audi R15 TDI numero 9 di Timo Bernhard, Romain Dumas e Mike Rockenfeller, il nuovo Super Sport utilizza un rinforzo in Twaron, una fibra aramidica utilizzata per protezioni anti-proiettile, nella nautica e per applicazioni aerospaziali, cinque volte più resistente dell’acciaio a parità di peso. Una fascia leggera a tensione variabile che stringe forte il battistrada e tiene a bada la forza centrifuga in velocità evitando che il battistrada si deformi gonfiandosi al centro. Così l’impronta a terra rimane costante, così come omogenea rimane la temperatura contenendo quindi anche l’usura.

DOPPIO GIOCO Successore del Pilot Sport PS2, già montato da Bugatti Veyron e Shelby SuperCars per superare i 400 km/h, il Pilot Super Sport ha un secondo trucco, la doppia mescola per il battistrada. All’esterno, un nuovo elastomero rinforzato con nerofumo, sviluppato per la 24 Ore di Le Mans, assicura una estrema durata, anche nelle curve strette. Nella parte interna, un elastomero ad elevata aderenza permette sul bagnato di adattarsi al meglio alle minime asperità dell’asfalto e di rompere la pellicola d’acqua. Resistente quindi e ben aderente alla strada anche in condizioni difficili, dichiarano i tecnici Michelin. Unica eccezione alla doppia mescola è il Pilot Super Sport dedicato alla Ferrari 599 GTO che di mescole ne ha tre.

PATCH 2.0 A Twaron e doppia mescola il nuovo Pilot Super Sport abbina anche la tecnologia Variable Patch 2.0, una tecnologia di progettazione di disegno del battistrada pensata perché in curva, al cambiare dell’area di contatto, rimanga costante la superficie di contatto e così rimangano anche omogenee le temperature senza scaldare troppo la parte dello pneumatico esterna alla curva.

DI TUTTO, DI PIU’ Messo alla prova sui circuiti di tutto il mondo, da Fiorano al Nurburgring, da Nardò all’Estoril, Pilot Super Sport migliora sensibilmente secondo Michelin le prestazioni in termini di tenuta di strada su asciutto (-1”5 su un circuito di 2700 metri) e su bagnato (-2”5 su 4100 metri) e di frenata su asciutto (-1,5 metri nel 100-0 km/h) e su bagnato (-3 metri 80-0 km/h). Migliorando anche la durata con il 50% dei giri in pista in più e una durata chilometrica su strada superiore del 10%, sempre secondo Michelin.

DUBAI AUTODROME Il Dubai Autodrome è il circuito dove metto alla prova il nuovo supersportivo Michelin per rendermi conto di persona delle sue qualità. Un circuito interessante, progettato per ospitare un giorno anche il grande circo della Formula 1, con curve ampie ma tecniche, molte in salita o in discesa. Con un asfalto spesso non facile per le gomme a causa del consueto velo di sabbia finissima che avvolge Dubai, dalla Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, alla inconfondibile sagoma a vela del Burj al-Arab, l’albergo sette stelle.

FRENATA La prima prova con il Super Sport è una prova di frenata. BMW M3 gommata Michelin o Pirelli PZero, velocità mantenuta costante con il cruise control a 90 km/h e frenata su asciutto e bagnato certificata dal GPS. Contrariamente alle aspettative il risultato migliore lo ottengo sull’asciutto, migliorando con Michelin la frenata di un metro, mentre sul bagnato la prestazione è pressochè uguale.

STEERING PAD Per la prova dello steering pad, che non è l’ultimo giocattolo di Apple ma la prova in tondo su fondo bagnato, l’auto è la Audi TT 3.2 V6 quattro e la gomma concorrente è Goodyear Eagle F1 Asymmetric. Si parte a velocità costante, si incrementa la velocità per valutare il sottosterzo e poi si smanetta un po’ per verificare le reazioni a manovre di emergenza. In questa prova, Michelin sembra staccarsi un poco prima di Goodyear ma con reazioni più facili da controllare, più omogenee.

HANDLING La prova della supersportiva, con Porsche Carrera S pronta a farsi strapazzare su un circuito ricavato su metà del tracciato International con rettilineo, staccata diritta, curve e controcurve in salita e discesone con staccata in discesa prima della chicane di rallentamento. In questo caso il supersportivo Michelin è messo a confronto con Bridgestone S001 e Dunlop SP Sport Maxx GT. Pochi giri e quindi impressioni e sensazioni più che rilevazioni oggettive. Sulle staccate Michelin e Bridgestone sembrano equivalersi, anche se con Michelin sembra più solida, più decisa, mentre con Dunlop la frenata sembra più lunga. Dunlop invece sembra più efficace nella tenuta laterale quando si cercano rogne, accelerando troppo e nel punto sbagliato, un poco più tenace ma Michelin sembra sempre il più progressivo nelle reazioni, la gomma sembra sempre più fresca.

HANDLING 2 La prova di handling continua in veste non comparativa sul circuito completo e in questo caso mi metto al volante di una Audi R8 V10, auto con tanta potenza e freni potenti come ancore su un corpicino piuttosto compatto che necessita di un buon domatore dal polso fermo e deciso. I Pilot Super Sport tengono bene a bada la potenza e ancora una volta trovo reazioni progressive, con la sensazione di avere tutto sotto controllo anche quando ho esagerato un po’.

DIAMO I NUMERI Disponibile nelle misure del cerchio da 18, 19, 20, 21 e 22 pollici, dal 225/45 ZR 18 al 265/30 ZR 22, il nuovo Pilot Super Sport ha prezzi pressoché uguali a parità di misura di quelli del predecessore Pilot Sport PS2.

Tutte le misure
18 pollici

225/45 ZR 18 (95 Y) XL
245/45 ZR 18 (100 Y) XL
245/40 ZR 18 (97 Y) XL
265/40 ZR 18 (101 Y) XL
19 pollici

225/40 ZR 19 (93 Y) XL
225/35 ZR 19 (88 Y) XL
235/35 ZR 19 (91 Y) XL
245/35 ZR 19 (93 Y) XL
255/35 ZR 19 (96 Y) XL
265/35 ZR 19 (98Y) XL
265/30 ZR 19 (93 Y) XL
275/35 ZR 19 (100 Y) XL
275/30 ZR 19 (96 Y) XL
295/30 ZR 19 (100 Y) XL
305/30 ZR 19 (102 Y) XL
20 pollici

235/35 ZR 20 (92 Y) XL K1
255/35 ZR 20 OPEN ZR
275/35 ZR 20 OPEN ZR
275/30 ZR 20 OPEN ZR
285/30 ZR 20 (99Y) XL K1
285/30 ZR 20 OPEN ZR
285/25 ZR 20 (93 Y) XL
295/35 ZR 20 (101 Y) K1
295/25 ZR 20 (95 Y) XL
315/35 ZR 20 (110Y) XL K1
345/30 ZR 20 (106 Y)
21 pollici
255/30 ZR 21 (93 Y) XL
265/30 ZR 21 OPEN ZR
295/30 ZR 21 OPEN ZR
295/25 ZR 21 (96 Y) XL
22 pollici

235/30 ZR 22 OPEN ZR
265/30 ZR 22 OPEN ZR


TAGS: prova gomma 24 ore di le mans michelin pilot super sport