Autore:
Paolo Sardi

DA NON PERDERE Chi dovesse trovarsi a passare dalle parti dello stand Mercedes al Salone di Parigi, farebbe bene a metterci dentro il naso. Fosse anche solo per dare uno sguardo alla più importante novità della Stella a tre punte, la nuova concept Compact Sports Tourer Vision B (qui è a destra, ritratta insieme alla GST Vision R). Inutile perdersi nei meandri di un nome lungo una Quaresima: l’importanza di quest’auto sta tutta nell’ultima lettera, la B, appunto.

MAI PER CASO La scelta non è affatto casuale. Questo prototipo prefigura la vettura che nella seconda metà del prossimo anno andrà a colmare il vuoto esistente nella gamma Mercedes tra la Classe A e la Classe C. Un vuoto divenuto insostenibile, visto che coincide proprio con la fascia di mercato in cui si sono buttate a capofitto le più acerrime nemiche della Casa di Stoccarda, l’Audi e la BMW.

SORELLA MAGGIORE La futura Classe B dovrà infatti vedersela soprattutto con la A3 Sportback e con la Serie 1, anche se la Mercedes ha deciso di svolgere il tema della compatta di lusso in modo assolutamente originale, ben diverso rispetto alle rivali. La formula della Vision B ricalca per sommi capi quella della Classe A, di cui viene a rappresentare una sorta di sorella maggiore.

BEN FARCITA

Ad accomunare i due modelli è soprattutto il pianale a sandwich, farcito con parti meccaniche e accessori vari e che prevede che il motore e la trasmissione si protendano fin sotto l’abitacolo. Anche le due linee hanno molti tratti in comune e legittimano il sospetto che entrambi i disegni siano stati partoriti dalla stessa matita.

PIU' FILANTE Stando alle prime immagini e complice la corporatura più longilinea, la B sembra evolvere lo stile della A in chiave più armoniosa e filante. Restano i fari che si allungano sui parafanghi, il muso spiovente, il solco nella fiancata obliquo come la linea di cintura e i passaruota belli carnosi. Cambiano invece radicalmente il taglio del padiglione e della coda. Il primo non ha più il terzo montante controvento mentre la seconda ha luci che si sviluppano in orizzontale anziché in verticale.

BADA AL SODO

Nell’abitacolo si notano la consolle centrale abbastanza massiccia e la plancia dal disegno pulito e lineare, privo però di grandi slanci di fantasia. Una scelta, questa, che tradisce il fatto che la Vision B non è affatto una maquette destinata a stupire con effetti speciali ed è invece praticamente già pronta a entrare in catena di montaggio. Una conferma ulteriore viene anche dal motore: la Vision B ha sotto il cofano un turbodiesel CDI da 140 CV e 300 Nm, con filtro antiparticolato, identico a quello della nuova A 200 CDI.

TAGS: mercedes cst vision b