Autore:
Luca Cereda

CI VUOLE OCCHIO Non giocatevi la vista nel trovare le differenze: la Mazda 6 2017 ritocca lo stile in punta di matita, per di più leggerissima. Giusto nel paraurti si percepisce qualche leggera differenza, ma a fatica; in generale si tratta di micro dettagli.

DO NOT DISTURB Se si parla di tecnologie, però, il discorso cambia. Come la più piccola Mazda 3, la Mazda 6 2017 (in concessionaria dal prossimo autunno, suppergiù) accoglie infatti il G-Vectoring Control (clicca per approfondire), una tecnologia che regola la coppia del motore in base all’azione del volante per favorire l’ingresso in curva. Piccole riduzioni, che tuttavia generano trasferimenti di peso utili a ottimizzare la trazione.

DUE PIU’ DUE La Mazda 6 2017 sarà anche più silenziosa. E’ sempre di fino, il lavoro dei tecnici giapponesi, che hanno montato una vetratura più spessa e smorzato la rumorosità dei diesel Skyactiv-D, resi allo stesso tempo più reattivi agli stimoli del piede destro grazie a un fine tuning del controllo della sovralimentazione. La gamma a gasolio è composta dal 2.2 nelle versioni da 150 e 175 cv. Sul fronte benzina, invece, due opzioni: 2.0 da 165 cv e 2.5 da 195 cv Skyactiv-G.

ANGELI CUSTODI Nuove tecnologie (soprattutto telecamere) di serie hanno permesso poi di ampliare l’offerta di sistemi di assistenza alla guida, tra i quali il riconoscimento dei segnali stradali e la frenata automatica (versione avanzata). 


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