Autore:
Paolo Sardi

EX NOVO Nel corso del 2015 l'Engine Manufactoring Centre di Wolverhampton inizierà a sfornare a raffica i nuovi motori a quattro cilindri della famiglia Ingenium, realizzati in autarchia dalla premiata ditta Jaguar Land Rover. L'annuncio arriva trionfalmente da Oltremanica, accompagnato dalle prime informazioni tecniche sui nuovi nati. Partendo da un foglio bianco, i tecnici britannici hanno studiato una piattaforma estremamente flessibile, con molte parti in comune tra la variante a benzina e quella a gasolio. Entrambe sono turbo e a iniezione diretta, configurabili su diversi livelli di potenza, abbinabili alla trazione posteriore come a quella integrale (inseribile o permanente che sia), a un cambio manuale o a uno automatico oppure a un modulo ibrido.

LISCIO COME L'OLIO All'intera famiglia Jaguar Land Rover Ingenium fa da denominatore comune un monoblocco in alluminio, che ospita l'albero motore in posizione leggermente disassata rispetto al centro. Per ridurre gli attriti interni ci sono una distribuzione semplificata ma pur sempre con fasatura variabilecuscinetti a rulli per gli alberi a camme e le pompe dell'acqua e dell'olio a portata variabile e a controllo elettronico, con i chip che gestiscono anche gli ugelli per l'olio di raffreddamento dei pistoni. Interessante è poi notare come come le unità diesel e benzina abbiano le stesse misure di corsa e alesaggio, che danno una cilindrata unitaria vicnissima al mezzo litro, e il medesimo interasse tra i cilindri. Per ora c'è un certo riserbo sui numeri ma due dati trapelano: gli attriti sono in media del 17% inferiori rispetto ai motori attuali e il risparmio di peso può raggiungere gli 80 kg nei confronti di un V6, a parità di potenza.