Autore:
Paolo Sardi

CARRIERA LAMPO Neanche due mesi fa, sotto i riflettori del Salone di Ginevra, la Hyundai ha fatto sfilare la i-flow. Ora quella macchina, disegnata al Centro Stile di Rüsselsheim, rischia di entrare nella storia come una tra le concept passate più rapidamente dallo stadio di prototipo a quello di auto di serie. Una metamorfosi tanto veloce da fare quasi invidia alle farfalle. Proprio in questi giorni, infatti, in quel di Busan, nella nativa Corea, viene svelata la nuova generazione dell'Avante, meglio nota dalle nostre parti come Elantra e che, qualora dovesse essere importata in Italia, potrebbe adeguarsi alla nuova moda dei nomi composti dalla i e da un numero (i40 suona bene, no?).

LINEE DA PIN-UP Quella che un tempo era una berlina fin troppo sobria, tanto anonima da essere giudicata un'auto civetta ideale dai tutori dell'ordine in incognito, ora cambia pelle e sfodera un look più audace e moderno. A renderla originale sono soprattutto le nervature che solcano la carrozzeria da un capo all'altro. Quelle più spettacolari segnano il frontale dalla base del parabrezza allo spoiler anteriore, con una linea movimentata che ricorda la sagoma che si traccerebbe a mezz'aria con i pollici descrivendo i fianchi di una pin-up agli amici del bar. Chissà a cosa pensava il designer quando ha avuto l'ispirazione?!

PLISSETTATA La fiancata ha un taglio leggermente a cuneo e sembra opera di un maestro giapponese di origami. Una piega parte dal faro per sottolineare con mano leggera i finestrini, mentre un'altra, più decisa, si muove in direzione opposta, partendo a sua volta da uno spigolo, stavolta delle luci di coda. I gruppi ottici sono molto allungati e danno slancio a una linea resa filante anche dalla notevole inclinazione dei montanti del parabrezza e del lunotto. Questi ultimi non sono spettacolari come quelli della i-flow ma pretendere tanto sarebbe stato davvero troppo.

TEMPI LUNGHI Quanto alla meccanica, l'Avante si presenta con un quattro cilindri 1.600 a iniezione diretta di benzina, capace di circa 140 cv e abbinato a un cambio automatico a sei marce. Quando dovesse arrivare in Europa, tuttavia, le sorti di questa Hyundai potrebbero essere più saggiamente affidate a un motore turbodiesel, di solito ben più gradito all'utente tipo di queste berline. Notizie in tal senso non se ne hanno però ancora, visto che il primo debutto avverrà sul mercato domestico. Sarà quindi la volta del Nordamerica, verso la fine dell'anno, mentre per il Vecchio Continente si parla di tempi più lunghi.


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