Autore:
Luca Cereda

CORSI E RICORSI A volte (i nomi) ritornano. E pazienza se l’auto è tutta nuova e col passato c’entra poco: Fiat ha deciso di chiamare Tipo la berlina finora conosciuta come Egea, rievocando un classico anni Ottanta-Novanta, anni d’oro. Operazione-simpatia o c’è qualcosa di più? Lo scopriremo a partire da dicembre, quando la Tipo duepuntozero debutterà nelle patrie concessionarie.

GIRAMONDO Di sicuro di remake non si tratta. La prima Tipo era una hatchback mentre la nuova Fiat Tipo è una tre volumi convinta. “Born to be sedan”, dicono a Torino, sottolineando il concetto che l’intero progetto è nato intorno a questa tipo…logia di carrozzeria. Che, non è un mistero, negli ultimi anni a queste latitudini non riesce proprio a sfondare, ma a livello globale va per la maggiore. Non bisogna scordarsi che la Fiat Tipo/Egea è innanzitutto una world car, prodotta a Bursa (Turchia) per poi gettare l’ancora in più mercati nel mondo.

TEMPI MODERNI Da Tipo a Tipo, il filorosso potrebbe essere, semmai, il cosiddetto value for money, oltre alla vocazione famigliare. Spaziosissima in rapporto alle dimensioni, la Tipo di allora offriva un’abitabilità da prima auto di casa a un prezzo competitivo, mentre quella contemporanea, lunga 4,53 metri, a partire da un prezzo sotto i 20.000 euro (ancora indicativo) promette contenuti interessanti. In primis un bagagliaio di 500 litri e consumi (dichiarati) al di sotto dei 4 litri per 100 km.  Nella gamma motori troveremo il 1.4 benzina da 95 cv, il 1.6 da 110 cv e i diesel 1.3 Multijet da 95 cv e 1.6 da 120 cv.


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