QUESTIONE DI ETICHETTA Con tutte le Case che pian piano stanno dando una veste sempre più stradale alle loro Suv, i coreani della Kia si guardano bene dall'andare controcorrente a mo' di salmoni e seguono il gruppo in buon ordine. Con il lancio della Sorento 2010, evolvono dunque la macchina nel look e nei contenuti, togliendole l'etichetta della Suv. Per lei hanno studiato quella più borghese di Cuv, sigla che sta per Crossover Utility Vehicle.

STRETCHING Nomignoli a parte, la nuova Sorento  si presenta con una carrozzeria totalmente inedita, oltre che leggermente più grande. Lunghezza e larghezza ammontano rispettivamente a 469 cm (+10) e 189 cm (+1), mentre l'altezza è l'unico valore che diminuisce, fermandosi a quota 171 cm. Misure a parte, la linea si fa più ricercata. Il frontale, in particolare, acquista un taglio molto moderno, con i fari e la mascherina che disegnano una specie di sorriso. Le forme sono molto geometriche, con un largo impiego di linee tese. Tra i segni particolari della Kia Sorento meritano una menzione gli immancabili passaruota carnosi, l'unghiata che segna i sottoporta e la cornicetta che sottolinea la parte bassa dei finestrini.

ANCHE IN SETTE Il passo resta invece sostanzialmente invariato, con i suoi 270 cm. Ciò non ha impedito però agli ingegneri coreani di trovare spazio per un'eventuale terza fila di sedili, che fa salire a sette posti la capienza. Con il tutto esaurito a bordo il volume utile del bagagliaio (misurato al tetto) è di 258 litri, che diventano 1.047 con cinque passeggeri a bordo e ben 2.053 viaggiando solo in due.

AGUZZATE LA VISTA L'interno ha a sua volta un disegno pulito, acqua e sapone, con il mobiletto centrale assoluto protagonista della scena. L'aspetto è ricco e l'aria importante e c'è da ben sperare sul fronte delle finiture, visto che già il vecchio modello prestava il fianco a poche critiche. Dalle immagini disponibili si può notare la strumentazione raccolta in tre elementi circolari, la presenza di un pulsante di avviamento e arresto al posto della classica chiave e un volante multifunzione ricco di pulsantini.

DIESEL UBER ALLES Sotto la pelle, la nuova Kia nasconde sospensioni anteriori tipo McPherson e posteriori multilink. Novità molto interessanti si annunciano anche sotto il cofano, con una gamma di motori rivista da cima a fondo. Il best-seller sarà sicuramente un inedito 2.2 turbodiesel con turbina a geometria variabile da 197 cv a 3.800 girie ben 435 Nm costanti tra i 1.800 e i 2.500 giri. A fargli da spalla ci sarà un 2.4 a benzina da 174 cv a 6.000 giri e 225 Nm a 3.750 giri, mentre non è ancora chiaro se sia destinato o meno al mercato italiano il V6 3.5 da 277 cv a 6.300 giri e 335 Nm a 5.000 giri.

IMBARAZZO DELLA SCELTA Sul fronte trasmissione si parla di un grande assortimento. A seconda dei mercati, i motori saranno abbinati a cambi manuali o automatici, a cinque o sei marce. Inoltre sono previste alternative anche sul fronte della trazione, che potrà essere anche anteriore, piuttosto che integrale permanente a controllo elettronico. In questo caso la centralina tenderà a privilegiare comunque le ruote davanti, destinando loro il 100% della coppia in rettilineo, pronta però ad aggiustare il tiro in caso di necessità. Il pilota avrà poi la possibilità di bloccare la ripartizione con un rapporto 50-50 tra i due assi, ma solo sotto i 40 km/h. Quest'opportunità dovrebbe permettere ancora alla Sorento di ben figurare nel fuoristrada, complici angoli di attacco e di uscita di 25 e 23 gradi abbondanti.


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