Autore:
Gilberto Milano
FAMIGLIA ALLARGATA Non che la condizione di single le stesse stretta: in un anno la Kuga è riuscita a incantare 12 mila clienti e diventare la best seller del segmento nonostante si offrisse con il solo turbodiesel 2.0 TDCi da 136cv e con la sola trazione integrale. Merito sicuramente dell'ottimo rapporto qualità/prezzo, e merito in parte anche del suo bell'aspetto che, grazie a un design al limite del lezioso, riesce ad attenuare l'immagine e le dimensioni da Suv venendo incontro a chi da queste vetture cerca più che altro sicurezza e buon gusto.

SI METTE A DIETA Ok la sicurezza, quindi, la robustezza, la guida alta, il design e lo spazio interno, ma perché dover subire il costo di una 4x4 quando non si farà mai del fuoristrada duro e quello che si vuole è solo un'auto per sentirsi più tranquilli nel traffico e cavarsela senza ansie se si tratta di salire su un marciapiede o superare indenni le buche delle strade cittadine?

PIU' DI UNA NICCHIA Di fronte a dati di vendita come quelli della Qashqai, che nella versione a due ruote motrici ha costruito il suo successo commerciale (l'85% delle Qashqai vendute sono a due ruote motrici su una media del segmento del 70%) la risposta viene da sé. E visto che ormai i numeri si fanno con le nicchie di mercato ecco che la Kuga 2.0 TDCi arriva anche con la sola trazione anteriore.


COSTA MENO Il prezzo è facile da calcolare: a parità di allestimento la trazione anteriore costa 1.250 euro in meno di quella integrale. Forse non così tanti per rendere la Kuga 4x4 meno attraente, ma il prezzo scende da 28.750 a 27.500 euro per la versione più economica, la Kuga+, e da 30.000 a 28.750 euro per la Titanium, quella più accessoriata. La Titanium a due ruote motrici viene così a costare lo stesso prezzo di listino della Kuga+ a trazione integrale. Questione di gusti e di esigenze: la Titanium ha più comfort e accessori di serie.

4X4 O TITANIUM? Sulla Titanium i cerchi da 17" sono in lega e non in acciaio, i sedili sono in pelle e tessuto, c'è l'accensione automatica dei fari e ci sono i sensori pioggia. Il bracciolo posteriore ha un vano portaoggetti e c'è il cruise-control di serie, i vetri azzurrati e vassoi pieghevoli sullo schienale dei sedili anteriori.


4X4 O 4X2? Nelle prestazioni invece le differenze tra 2WD e 4WD sono minime: la velocità massima cresce di 2km/h per la 4x2 passando da 180 a 182 km/h, l'accelerazione 0-100 km/h perde un decimo di secondo (da 10,7 passa a 10,6 sec), mentre i consumi sono pressoché identici: 6,3 l/100km per la 2WD e 6,4 per la 4WD. Anche le emissioni scendono (da 169 a 165 g/km) e il peso passa da 1.613 a 1.573 kg. Per entrambe il cambio è il Getrag Ford Durashift 6 marce.

UNA KUGA DA SPARO La seconda novità farà sognare solo agli appassionati della bella guida, ma non poteva mancare nel listino di una Suv che si rispetti : sulla Kuga arriva il 5 cilindri Turbo benzina di 2,5 litri, 200cv a 6.000 giri e coppia da 320 Nm disponibili da 1.400 a 4.000 giri. Non c'è altro da aggiungere, se non che i consumi salgono a 9,9 l/100km, che la velocità massima è ora di 210 km/h, il tempo di accelerazione nel 0-100 di 8,8 sec e le emissioni medie di CO2 di 234 g/km.


ARRIVA L'AUTOMATICO Si tratta dello stesso 5 cilindri, opportunamente ricalibrato, utilizzato su Mondeo, S-Max e Focus ST. Qui si dimostra in grado di regalare sensazioni inaspettate per una vettura con un fisico da peso medio-massimo. A richiesta, al 5 cilindri da 200cv può essere associato il cambio automatico Durashift 5-tronic a doppia modalità, automatica e sequenziale. Il consumo medio sale a 10,3 l/100km, le emissioni medie a 244 g/km e la velocità massima scende a 205 km/h.

PREZZI IN SALITA Altre prestazioni rispetto al 2.0 TDCi, ma anche un altro prezzo. La Kuga 2.5 200cv parte da 31.250 euro (Kuga+) e arriva a 32.500 nella versione Titanium. Il cambio automatico costa 2.500 euro. Con 500 euro (Plus pack) si aggiungono alla Kuga+ i cerchi in lega da 17", le barre Alluminium Look e i vetri scuri, mentre con 1000 euro in più (Titanium pack) si aggiungono alla Titanium i cerchi in lega da 18" con pneumatici 235/50, il tetto panoramico con filtro solare e i vetri scuri.


COME VA Dentro e fuori non cambia nulla, la Kuga resta la Suv compatta che ormai molti conoscono, con una linea originale che cerca di staccarsi dalla massa delle Sport Utility senza rinunciare alle prerogative delle vetture pensate per l'avventura ma utilizzate soprattutto in città. Quindi, ottimo comfort, una pregevole silenziosità di marcia e un design interno che punta sulla sobrietà e sulla qualità dei materiali, e con una guida che guarda il prossimo dall'alto in basso.

DUBBIO AMLETICO Le novità sono tutte sotto il vestito. A cominciare dalla trazione, che ora è anche solo sulle ruote anteriori. I 1.250 euro in meno rispetto alla 4WD abbassano la soglia di accesso ai 27.500 euro (a cui vanno scontati eventuali incentivi alla rottamazione ed eventuali sconti del concessionario). A questo punto però sorge spontanea una domanda: vale la pena rinunciare alla trazione integrale per 1.250 euro?


QUESTIONE DI FEELING Se si usa la Kuga solo in città e gli spostamenti più lunghi sono solo da casello a casello, della trazione integrale se ne può anche fare a meno. Si risparmia un pochino sui consumi, si inquina un po' meno e il silenzio a bordo è maggiore. Vi basta? Si perde un po' in sicurezza quando si affrontano percorsi tortuosi a velocità sostenute, ma quante volte vi capita? A tranquillizzare il pilota ci sono poi gli stessi sistemi di assistenza alla frenata e di controllo elettronico della 4x4. Solo la pendenza massima superabile ne risente: si passa infatti dai 33° della 4x4 ai 22° della 2WD.

2.0 TDCI 1.250 euro in meno non sono comunque pochi, equivalgono pur sempre a 1.140 litri circa di gasolio, che moltiplicati per una percorrenza media di circa 16 km/l fanno poco più di 18 mila chilometri da percorrere senza spendere un euro rispetto a chi acquista la 4x4. Diciamo chein media si viaggia gratis per un anno abbondante. Ma se si vogliono pennellare le curve ed essere sicuri di cavarsela su qualsiasi fondo e in qualsiasi stagione, il sacrificio economico vale la spesa. Anche perché il 2.0 TDCi è un ottimo passista, ben assistito da un cambio manuale a sei marce perfettamente rapportato per una guida senza nervosismi. È progressivo ed è facile superare i limiti senza accorgersi di nulla.


2.5 200CV Di tutt'altra pasta il nuovo arrivato. Con lui è divertimento puro. A 1.400 giri è già in coppia massima e basta un tocco sull'acceleratore, in qualsiasi momento e in qualsiasi condizione, per vedere la Kuga scattare come una biscia con una leggerezza e una agilità sorprendenti. Nel misto stretto dà il meglio di sé, aiutata da una seconda lunga abbastanza da non dover continuamente agire sul cambio. Se il piacere di guida è il fine ultimo che vi spinge verso questa versione prendetela sicuramente con il cambio manuale.

DURASHIFT Il 2.5 Turbo benzina viene offerto anche con l'automatico Durashift 5-tronic, ma sia in modalità automatica, sia in modalità manuale non riesce a eguagliare il divertimento che offre il sei marce manuale. Soprattutto durante la guida più sportiva, dove si percepiscono ancora i momenti di stacco tra una marcia e l'altra. Questione di tempo dicono in Ford: le sofisticate procedure di apprendimento adattive di questo cambio (costruito per Ford dalla Aisin AW, tra le più apprezzate aziende del settore) necessitano di un periodo di rodaggio, e solo dopo sarà in grado di adattarsi perfettamente al vostro stile di guida. Molto meglio il Durashift 5-tronic invece nella guida cittadina e autostradale. E' questo l'habitat naturale di questo cambio che da settembre sarà disponibile anche per la Kuga diesel.