Prova
Audi A3

Audi A3

La paffuta Audi A3 si mette a dieta, diventa slanciata e i lineamenti si fanno tesi. Forse troppo? Di certo oltre alle rotondità perde anche un po' di personalità. Ma ne guadagnano piacere di guida, qualità complessiva e ospitalità degli interni.
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Autore:
M.A. Corniche

COM’E’ Molto piacevole nello stile, la Audi A3 2003 perde il dono dell’inconfondibilità. Il nuovo stile ricorda tante altre auto ma poco la prima A3 del 1996. Carina, elegante, con la linea dei vetri laterali da coupé, e sportiva, con particolari grintosi (i fari accigliati, le grandi bocche di ventilazione sotto il paraurti, la piega sulla fiancata, il profilo a cuneo…), la nuova A3 non finisce di convincere, non fa innamorare come è capitato per la prima, modello di stile e di stile di vita a cui si sono ispirate altre Case.

IL DONO DELL’OSPITALITA’ Dove, invece, la A3 ha un dono particolare è all’interno: l’abitacolo invita a rimanerci serenamente per ore. Lo stile è il classico sobrio elegante tipicamente Audi, con il tocco sportivo delle bocchette di ventilazione tonde (in stile TT) che sembrano tendere fino a gonfiare la parte superiore della plancia. Altri tocchi sono meno evidenti ma rendono la vita a bordo particolarmente piacevole, da coupè, come il tunnel centrale alto che porta la leva del cambio vicina al volante, i due maniglioni ai lati della consolle centrale (sempre TT-style) e i montanti anteriori molto inclinati.

SPAZIO Pochi centimetri in più negli ingombri esterni (420x195cm, +6,5 in lunghezza, +3 in larghezza) e tanto spazio in più all’interno. Piegando e spostando in avanti i sedili anteriori, il varco a disposizione per raggiungere i posti posteriori è abbastanza largo ma difficile per i ciccioni, e anche piuttosto basso, costringendo a chinarsi. Una volta seduti, dietro si sta comodi, con spazio longitudinale e in altezza sufficiente a ospitare comodamente quattro adulti medio alti.

BAGAGLI Piuttosto capace è il bagagliaio, in grado di digerire bagagli fino a 350 litri. I sedili posteriori si ripiegano in avanti facilmente per raggiungere i 1100 litri di capacità. Con il portellone che si allunga in basso fino al paraurti, per caricare i bagagli non è necessario fare sollevamento pesi.

MOTORI Una gamma completa di motori è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Tra i motori a benzina, si parte dal 1.600 con 102CV (75kW), fino al V6 3.200 da 241CV (177kW) con il giusto mezzo del due litri FSI a iniezione diretta di benzina da 150CV (110kW) e consumi contenuti in 14,5 km/litro nel ciclo combinato. Due i diesel TDI iniezione-pompa: 1.9 per 105CV (77kW) e 2.0 sedici valvole per 140CV (103kW).

TRASMISSIONE I due cambi manuali, a 5 marce per la 1.6 e la 1.9 TDI e a sei marce per tutte le altre, possono essere sostituiti da un cambio automatico Tiptronic a sei marce o, soltanto per la 2.0 TDI e la 3.2 V6, dal cambio DSG. Un cambio innovativo, derivato dall’esperienza nelle competizioni, con sei marce a innesti frontali e due frizioni: quando si cambia marcia, la marcia successiva è già innestata e la trazione passa rapidamente da una frizione all’altra. La trazione è integrale quattro di serie per la 3.2V6, optional per la 2.0 TDI: distribuisce sempre la trazione sulle quattro ruote, pronta a ripartirla più alle ruote anteriori o alle posteriori alla bisogna grazie a una frizione a lamelle comandata idraulicamente ed elettronicamente.

I PREZZI Per aggiudicarsi una A3 si spendono almeno 22.500 Euro: ci si mette in garage una 1.6 Attraction già dotata di doppio airbag laterale e frontale, airbag per la testa Sideguard, climatizzatore automatico a regolazione separata, Abs con ripartitore Ebv, controlli elettronici di trazione Asr, antislittamento in partenza Eds e di stabilità Esp, radio con 8 altoparlanti, canale centrale e cassa reflex, specchi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, cerchi in lega da 16 pollici. Con pari allestimento, si spendono 25.700 Euro per la 2.0 FSI e 26.000 per la 2.0 TDI. 1.6, 2.0 FSI 2.0 TDi sono i motori disponibili da subito.

 

 

COME VA Cosa cambia davvero per la A3 è l’impostazione generale: non è più la versione di lusso, premium come direbbe un esperto di marketing, di una compatta, ma una coupè travestita da compatta. Una sensazione ben costruita all’interno nella impostazione di guida: sedile di guida che si regola bello basso per una guida un po’ sdraiata e tunnel alto che fascia il pilota e porta la leva del cambio alta, da sportiva. Un’atmosfera piacevole, grazie anche la qualità diffusa nei materiali impiegati, nei comandi, nei tessuti, nei montaggi che non fanno rimpiangere quanto si è speso. 

COMFORT SPORTIVO Coupè travestita, la A3 si comporta da sportiva pur mantenendo un comfort elevato. Le sospensioni sono morbide, confortevoli, ma la A3 si guida con molta precisione, con traiettorie tecniche facili da impostare e da tenere o correggere durante tutta la curva. Il servosterzo elettromeccanico mantiene un piacevole contatto con la strada a tutte le velocità. Divertimento in relax, grazie anche a una buona, seppur non eccezionale, insonorizzazione. La vocazione sportiva viene un po’ meno nei freni, con un comando sempre un po’ spugnoso, poco diretto. Ottimi, invece, tutti i cambi manuali, sia a 5 sia a 6 marce.

MILLESEI Facile pensare alla sorella povera, quella per chi ha pochi soldi e una guida da pensionato. In realtà la 1.6 è una buona scelta, una ottima alternativa a concorrenti molto fashion ma molto costose. Ci si porta a casa la qualità e la dotazione di una A3 con minima spesa e il quattro cilindri basic non fa rimpiangere troppo i fratelli maggiori, con una guida fluida e facile e potenza a sufficienza quando serve se si spinge l’ago del contagiri verso la zona rossa.

DUEMILA FSI E’ sicuramente un motore molto moderno che, almeno sulla carta, garantisce consumi da primato, tanto da far pensare all’alternativa al diesel per chi non percorre tanti chilometri (anche se poi costa quasi come il 2.0 TDI). Più grintoso del 1.6, decisamente potente e adatto anche a una guida sportiva.

TREMILADUE Volete annoiarvi? Il 3.2 è la scelta giusta. Sembra una contraddizione ma il V6 spinge così tanto e a tutti i regimi e la trazione quattro non molla mai che per guidare anche veloce è necessario uno sforzo intellettuale minimo. Ci si diverte dai 230 in su. In compenso ha una voce e vibrazioni in grado di far tornare il sorriso anche nelle giornate più cupe.

MILLENOVE TDI Onesto, generoso, fluido, il diesel basic è un compagno di viaggio ideale per lunghe percorrenze con poca spesa. Nella guida brillante veloce, non è molto inferiore al fratello maggiore. Un poco rumoroso, ma non fastidioso.

DUEMILA TDI Generoso a tutti i regimi, il 2.0 TDi è adatto alla guida morbida veloce come alla guida sportiva di chi non molla mai la presa. I consumi sono i soliti dei TDI, motori amici del portafogli, ma un poco di rumore filtra nell’abitacolo.


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