Autore:
Marco Rocca

MICA UN COLORE A CASO Alzi la mano chi sa perché il cofano della Abarth 124 Spider è nero opaco. Un omaggio alla tipica livrea della 124 Abarth da rally del 1972 dite? Certo, ma il vero motivo è un altro: eliminare i fastidiosi riflessi nella guida sportiva, quella con il coltello tra i denti.

PIU’ CATTIVA Ciò appurato, la caratterizzazione estetica della 124 con lo scorpione sul cofano è squisitamente racing e ci mancherebbe altro. A partire dal muso con prese d’aria più grandi (rispetto alla sorellina Fiat) che creano un motivo unico con la griglia centrale. E poi ancora cerchi da 17 pollici bruniti dal design specifico e dischi da 280 mm morsi da generose pinze Brembo in alluminio che riducono ulteriormente i tempi di arresto già ottimi della Fiat 124 Spider.

L’ORCO CHE GORGEGGIA Al posteriore, invece, bisogna dirigere lo sguardo in basso. I quattro terminali sono la firma estetica e soprattutto sonora della Abarth. Lo scarico firmato Record Monza da solo vale l’acquisto della Spider. I gorgheggi che ne vengono fuori sono a dir poco spettacolari, al minimo come in accelerazione piena. Per non parlare delle pernacchie in rilascio. God bless this exhaust!

MOTORE TURBO Prima di passare agli interni è bene spendere due parole sulla scheda tecnica appositamente stilata per i palati più esigenti. Sotto il lungo cofano batte il 1.4 MultiAir da 170 cavalli, ovvero 30 in più rispetto alla versione marchiata Fiat. Il segreto sta nell’aggiornamento della centralina che ha alzato anche il valore di coppia massima: ora siamo a 250 Nm.

NON SI SCHERZA NIENTE Così facendo il crono nello 0-100 km/h si ferma a 6,8 secondi (contro i 7,3 secondi della MX-5 2.0) per una punta massima di 232 orari. A scaricare a terra tanta sana esuberanza pensa il lavoro di un bel differenziale autobloccante meccanico, mentre a tener ben salda a terra la due posti, ci sono raffinati ammortizzatori firmati Bilstein.

ROSSO NERA La caratterizzazione sportiva arriva anche in abitacolo. Dentro troviamo avvolgenti sedili Recaro bicolore Rosso/Nero, cuciture rosse per plancia, freno a mano e leva del cambio. Di rosso si tinge anche il contagiri. E poi c’è un dettaglio che amo particolarmente: la marcatura alle ora 12 sul volante, proprio come la auto da Rally.

QUANTO COSTA? Insomma, prima di girare la chiave non rimane che ricordarvi una cosa sola: il prezzo. La Abarth 124 Spider ferma il suo listino a 40mila Euro tondi tondi che per l’offerta lancio scendono a 36.000 Euro. Non proprio pochini buttando un occhio alla diretta concorrenza dagli occhi a mandorla. Ma in Abarth dicono che i contenuti tecnici d’eccellenza sono tanti. Ah, se non dovesse piacervi il cofano nero c’è sempre la possibilità di averla tutta di un colore allo stesso prezzo.

TURBATO DAL TURBO Quella che sto guidando è un esemplare di pre-serie (se guardate il video noterete che manca la targa anteriore). In realtà tutto è già definitivo a cominciare dal motore. Eh già, perché la grossa differenza rispetto alla spider firmata Fiat la fa proprio lui. Spinge subito con grande cattiveria schiacciandomi al sedile. La progressione è buona ma da buon turbo tira i remi in barca attorno ai 5.500 giri. Oltre è inutile insistere.

C’E’ L’AUTOBLOCCANTE La strada tutte curve mi consente di saggiare bene un assetto più rigido della sorella meno potente. Il merito va agli ammortizzatori firmati Bilstein dalla corsa più sostenuta. Mi butto in una sequenza di curve strette. Tengo giù in uscita e percepisco il lavoro dell’autobloccante posteriore. La perdita di aderenza è graduale e il posteriore allarga composto. Con tutta questa coppia in basso, svirgolare è un attimo. Mi piace.

CAMBIO SPETTACOLO Da lode il cambio a 6 marce. Preciso e corto come quello di una sportiva ben più prestazionale. Giusto per la cronaca sappiate che è disponibile anche l’automatico a 6 rapporti. Personalmente la notizia mi è entrata da un orecchio ed è uscita dall’altro.

QUEL TASTO MAGICO Sulla plancia, proprio dietro al cambio scorgo il tasto Sport. Sulla 124 Fiat non c’è, qui si e meno male. Inserendolo cambia la risposta dell’acceleratore e dello sterzo. Il primo diventa più reattivo al comando del piede, il secondo più duro. Si abbassa anche la soglia d’intervento dei sistemi di sicurezza.

IGNORANTE Insomma se già la Fiat 124 mi era piaciuta, la Abarth alza ulteriormente l’asticella. Note stonate? Faccio fatica a ricordarne qualcuna a parte il prezzo. La spinta del turbo, che dà tutto subito, le conferisce un carattere unico che la cugina Mazda MX-5 non ha e che le permette di essere più appagante tra i tornanti. Senza dimenticare la cosa che più di tutte mi ha stregato e che ho ancora in testa: il sound ignorante in pieno stile Abarth. Se volete ascoltarlo, guardate la prova video qui sotto. 


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