Autore:
Luca Cereda

Dimenticate la vecchia Vitara che amava i boschi e, col suo motore a benzina, beveva un goccetto di troppo. La nuova Suzuki Vitara nasce per la città, e vi ci sguazza come un pesce. Ha dimensioni compatte ma capienti, un motore che consuma poco in ogni situazione e spinge bene nei viaggi. A 27.100 euro (prezzo dell'esemplare in prova) la si porta a casa con tutto (e più) di serie, compresa la trazione integrale con blocco del differenziale centrale. Ecco la nostra pagella:

STILE 7

Alla faccia dei suv moderni che alzano la voce con tagli e pieghe, la Suzuki Vitara sfoggia linee un po’ più squadrate e, in un certo senso, rassicuranti. Linee perlopiù orizzontali, pochi spigoli e una finestratura generosa in tutti i punti, che garantisce tanta visibilità. Frontale e lato-b, poi, mantengono un certo stampo fuoristradistico, sebbene la Vitara di oggi non sia più quella di una volta.

Oggi come allora, il sex appeal non è fortissimo. Le proporzioni della Vitara però sono azzeccate e nel design si riscontra un certo equilibrio, coerente con un abitacolo pochi fronzoli e tanta sostanza. Dentro, l’ottimo schermo touch è uno dei pochi sfizi concessi; si fa apprezzare perché molto reattivo, intuitivo da usare, e perché organizza in modo chiaro le funzioni di infotainment. Per il resto non si vede un grande sforzo nell’infiocchettare la cabina di comando. Plancia, pannelli porta e tutte le altre strutture dell’abitacolo sono ben montate, dando l’idea di poter durare nel tempo, ma se messe alla prova del polpastrello, le plastiche rispondono con una certa durezza. E da personalizzare, non c’è moltissimo. Qui, per filosofia, concretezza e razionalità la fanno da padrone, piaccia o meno.    

ABITABILITA’ 8

In soli 418 centimetri di lunghezza (per 178 di larghezza e 161 d’altezza), la Suzuki Vitara sfrutta lo spazio in maniera molto intelligente. Provare per credere sedendosi in tre sulla panchetta posteriore, dove, seppur vicini con le spalle, non si sta poi cosi sacrificati. Il tunnel centrale, piccolo e basso, regala anche un certo agio alla gambe del quinto passeggero, quello piazzato dietro al centro.

Rispetto alla media delle rivali di segmento siamo a circa 10 centimetri in meno negli ingombri per il lungo: ottima notizia se siete arruolati quotidianemente alla guerra per il posteggio. In compenso, la Vitara guadagna rispetto ad altre, ad esempio la CX-3, diversi centimetri sopra le teste. E poi il bagagliaio: 375 litri spalmati in una forma regolare che facilitano lo stivaggio di bagagli rigidi o morbidi che siano. Isomma, anche qui il potenziale è tra i più alti della categoria, senza contare che, reclinando gli schienali, dal portellone si libera un piano di carico bello piatto. 

COME VA 8

Una volta, la Suzuki Vitara era una fuoristrada dura e pura, quasi senza compromessi. Adesso è una SUV, anche da guidare. Non rolla troppo, nemmeno quando si forza l'andatura e non s'irrigidisce fastidiosamente sulle buche. Il millessei turbodiesel da 120 cv ha una coppia generosa, che assicura un gran tiro sin dai regimi medio-bassi, e non si tira indietro se è chiamato ad allungare verso la zona rossa. Qualche nota ruvida nell'erogazione c'è, inutile nasconderlo, ma la Vitara riesce comunque a digerire senza problemi qualsiasi tipo di percorso. La trazione integrale Allgrip è un valido aiuto in caso di maltempo: per uscire dalle situazioni più scabrose si può perfino bloccare il giunto centrale. Promossi, infine, anche i consumi, che facendo la spola tra città e periferia si assestano sui 6,2 l/100 km.  


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