Autore:
Emanuele Colombo

VOGLIA DI PREMIUM Skoda Superb 2.0 TDI SCR Laurin&Klement DSG 4x4: già dal nome si capisce che l'ammiraglia della casa cecoslovacca ha molta carne da mettere al fuoco e vuole decisamente scrollarsi di dosso il ruolo di brutto anatroccolo del gruppo Volkswagen.

PROFUMA DI LUSSO Che dietro alla Superb ci sia una progettazione molto attenta me ne rendo conto appena salito a bordo, dove la fragranza dell'abitacolo è da auto di lusso. Già, perché la percezione di un prodotto premium dipende anche da questi dettagli, per cui fior di tecnici in reparti specializzatissimi sperimentano e annusano tutti i materiali con cui verranno realizzati gli arredi interni: alla ricerca della migliore sollecitazione olfattiva.

DETTAGLI TOP Gli arredi hanno forse un tono troppo minimalista ma nei dettagli sono curati. Lo noto dai vani portaoggetti laterali, che sono rivestiti di moquette; dall'ombrello pieghevole che trovo infilato in un alloggiamento della portiera o nella torcia a LED nascosta nel bagagliaio. Non basta: il baule (che tra parentesi è immenso, da 625 a 1.760 litri) ha il portellone robotizzato e per chi siede dietro ci sono vetri oscurati e tendine parasole, dettagli che contano nel creare un'esperienza aristocratica.

ASSETTO VARIABILE Mi metto in viaggio, ascoltando la musica che l'impianto audio della tedesca Canton a 12 altoparlanti restituisce fedele e avvolgente. L'assetto standard è molto molleggiato ma un tasto accanto al cambio mi permette di cambiarlo secondo le esigenze: da Eco a Sport, influenzando anche sterzo, cambio e sensibilità dell'acceleratore.

QUALCHE RUMORINO C'È Lungo l'autostrada procedo in Normal. L’impianto audio dovrebbe provvedere anche a cancellare in maniera attiva la rumorosità di marcia ma l'abitacolo della Superb è meno silenzioso di quel che mi aspetto da un'ammiraglia premium: il rotolamento dei pneumatici è avvertibile e c'è una risonanza di motore, che in ultima marcia rovina leggermente l'acustica a 135 km/h esatti.

VIAGGI IN PRIMA CLASSE Pochi chilometri, comunque, e smetto di far caso ai rumorini. Ora mi godo il comfort, davvero elevato per via dei sedili ampi (ma poco avvolgenti) e per la mancanza di vibrazioni che è tipica delle auto di queste dimensioni: parliamo di 4,85 metri di lunghezza e 1.615 chili di massa a secco, capaci di smorzare molte delle sollecitazioni che disturbano vetture più leggere.

BRILLANTE, SE LO VUOI Uscendo dall'autostrada scelgo la regolazione Sport, imposto il cambio a doppia frizione per l'uso manuale con le palette dietro al volante e la Superb, letteralmente, si trasforma. Le sospensioni mostrano uno smorzamento perfettamente calibrato per una guida brillante e il motore, con i suoi 190 cavalli e i 400 Nm di coppia costanti tra 1.750 e 3.250 giri entusiasma per grinta e prontezza di risposta. Anche allungo e fluidità non sono niente male, per un diesel, e la sonorità gradevole.

SI SENTE CHE È INTEGRALE Avvertibile, e assai benefico, è l'intervento della trazione integrale a controllo elettronico, che ci mette del suo per rendere più precisa la guida della Superb: se si accelera con decisione in uscita di curva l'auto si acquatta al suolo, per trovare la massima direzionalità e trazione, dandomi l'impressione di pennellare le traiettorie con un eccellente equilibrio tra sottosterzo e sovrasterzo.

FAI DA TE Nel traffico passo in modalità Eco e guidando con un filo di gas sperimento i consumi ai ritmi da pendolare. Dopo quattro giorni il computer di bordo calcola una media di circa 10 litri ogni 100 chilometri, nonostante il dispositivo che spegne il motore al semaforo per sprecare il meno possibile sia fin troppo solerte, lasciandomi a volte senza servoassistenza allo sterzo ancora prima che mi fermi. Allo stesso modo non mi impressiona l'efficienza del sistema automatico di parcheggio: a rischio di sembrare immodesto, sono più bravo e veloce di lui a fare manovra, aiutato dalla Superb che, malgrado le dimensioni, si gestisce in scioltezza anche negli spazi più angusti.

IN CONCLUSIONE Sbavature a parte, che cosa pensare della regina delle Skoda? Per comprarla ci vogliono 44.260 euro: tanti soldi ma non ricordo altre auto che per la stessa cifra offrano un pacchetto equivalente. Trazione 4x4, cambio a doppia frizione, assetto variabile, impianto di infotainment e di navigazione completo, climatizzatore automatico bi-zona, park assist e, soprattutto, una qualità di vita a bordo di altissimo livello: se fosse per me, la comprerei al volo.


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