Autore:
Matteo Gallucci

MODA O SOSTANZA? In un mondo dell'auto ormai "suvvizzato" anche le station wagon seguono la teoria darwiniana. In questo caso la lotta di specie è molto chiara: bisogna ambientarsi alle richieste del mercato e seguire il trend trainante sempre più in crescita. Da questo principio le tanto bistrattate station wagon mutano nel design e indossano le vesti da crossover, proprio come la Skoda Octavia Scout che ho provato in questi giorni. Un'automobile intelligente che interpreta, in chiave moderna, il futuro stilistico più probabile e ricercato del suo segmento.

ODI ET AMO È proprio il caso di dire che Skoda Octavia Scout con il restyling di metà 2017 è diventata un'auto ancora più personale. Il suo design ti porta a una scelta radicale: o la ami o la odi. A volte è solo questioni di sguardi ma ci deve essere subito intesa. Proprio l'occhiata che ti lancia la Octavia Scout può affascinarti per essere un unicum nel mondo dell'automotive con i suoi proiettori anteriori sdoppiati e portatori sani di tecnologia full Led. La mascherina ha una elegante cornice cromata e nel mezzo viene integrato il radar del cruise control ben visibile. Nella zona inferiore dell'anteriore troviamo una grande presa d'aria per il radiatore e il paracolpi centrale con fascioni neri in plastica che racchiudono i fari fendinebbia e si sviluppano lungo tutto il perimetro inferiore. Il posteriore è molto più classico. Linee pulite e morbide per smussare gli spigoli della zona dei fari a Led, il portellone è ben squadrato con la soglia di carico bassa e, anche qui, troviamo l'immancabile paracolpi posteriore che nasconde i terminali di scarico. A differenza dell'anteriore anche il profilo laterale risulta essere molto tradizionale: potremmo tracciare una linea a semicerchio schiacciato per identificare la zona che inizia dal parabrezza fino allo spoiler posteriore. L'altezza da terra di 17,1 cm, i paracolpi all'anteriore e posteriore, le barre al tetto e il fascione in plastica nero,che incornicia la parte bassa della vettura, le donano un'aspetto da vero SUV più che da crossover. Potremmo coniare il termine di fuoristrada wagon visto che Skoda Octavia Scout è dotata di trazione integrale con angolo d'attacco di 16,6° e uscita di 14,5 ° per non temere l'off-road leggero.

A TUTTA BIRRA La Ceca di Plzen ha un grande cuore e va davvero forte. Il 2.0 litri TDI eroga 184 cv a 3.500 giri/minuto e ben 380 Nm di coppia già a 1.750 giri/minuto. Un motore sempre pronto fin dai bassi giri che può regalare emozioni dinamiche estremamente piacevoli che non ti aspetteresti su un'auto di questo segmento e che faticosamente si riescono a replicare su SUV o crossover. Il tutto senza consumare una fortuna visto che il computer di bordo segnala nel ciclo misto il dato di 6,2 litri per 100 km. Un ottimo risultato se calcoliamo la presenza della trazione integrale, del cambio automatico DSG 6 rapporti (senza paddle al volante), i cerchi da 18 pollici in lega con gomme termiche e la mole complessiva che supera i 1.500 kg. Soltanto l'assenza del settimo rapporto e dei paddle al volante mi lasciano l'amaro in bocca. Non è certo un'auto pensata per andare in pista ma la possibilità di cambiare marcia tramite la leva del cambio mi risulta davvero indigesta perché si scala, ancora, indietro e un settimo rapporto potrebbe farmi gridare al mircaolo visto che a 130 km/h siamo solo a 2.200 giri/minuto. Tanto più che il cambio automatico DSG a 7 rapporti viene equipaggiato da molti altri modelli del Gruppo Volkswagen e funziona ottimamente. Velocità del cambio a parte in questa conformazione si apprezza anche il lato comfort, garantito dalle sospensioni abbastanza morbide che assorbono bene le imperfezioni del manto stradale senza togliere nulla al piacere dinamico. Davvero buona l'insonorizzazione dell'abitacolo.

TRAZIONE 4X4 La trazione integrale riservata alla Skoda Octavia Scout prevede il sistema 4x4 con la frizione Haldex. Questa tecnologia permette la distribuzione della coppia al 100% alle ruote anteriori quando abbiamo una situazione di massima aderenza. In caso di perdita di grip all'anteriore viene trasferita la coppia al retrotreno fino al 50% tramite il giunto centrale. Con questo stratagemma tecnologico abbiamo sempre il massimo grip disponibile senza un nostro intervento diretto: noi guidiamo e lei ripartisce la coppia per farci rimanere sempre sicuri in strada.

TUTTI A BORDO La seduta conducente della Octavia Scout è leggermente rialzata rispetto alle solite station wagon. Questo ci permette di avere una visuale migliore sulla strada manovrando una vettura dalle dimensioni corrette: 467x181x147 cm (stessa lunghezza della versione wagon). Queste dimensioni non esagerate nascondo un bagagliaio davvero enorme: 610 litri, con tendalino tirato e cinque posti disponibili, estendibili a 1.740 abbattendo i sedili posteriori. La qualità degli interni non spiccano per finiture eleganti. Gli inserti sono solidi e montati con precisione ma principalmente fabbricati con materiali in plastica rigida. L'abitabilità interna è decorosa per 5 passeggeri: i due anteriori hanno i sedili con i fianchi molto pronunciati, per contenere bene in curva, mentre sul divano posteriore il quinto passeggero deve fare i conti con il tunnel centrale della trasmissione 4x4 molto ingombrante. Davvero tanti i vani porta oggetti e comode le bocchette dell'aria per i passeggeri al posteriore.

PIATTO RICCO In quanto a dotazioni tecnologiche e di assistenza alla guida è proprio il caso di dire che con Skoda Octavia Scout non manca proprio nulla. La plancia viene dominata dal display touch screen da ben 9,2 pollici dove poter gestire il navigatore con mappe 3D, radio DAB con la possibilità di collegare il nostro smartphone tramite sistema Smartlink che implementa la tecnologia di Mirrorlink con Apple CarPLay e Android Auto. Per quanto riguarda la voce ADAS troviamo l'adaptive cruise control che funziona ottimamente nel traffico facendo anche arrestare la vettura per poi ripartire fino alla velocità precedentemente impostata in totale autonomia, la frenata d'emergenza automatica, l'avviso di abbandono della corsia, sensori anteriori, posteriori e laterali oltre al segnale luminoso per l'angolo cieco.

IN SOLDONI Il know-how del Gruppo Volkswagen si manifesta con Skoda Octavia Scout non solo a livello prestazionale, il 2.0 turbodiesel da 184 cv è promosso a pieni voti, ma anche per l'occhio di riguardo riservato a chi, l'automobile, la utilizza ancora tutti i giorni per lavoro e non per feticismo da baretto. Con Octavia Scout non avrete tutti gli occhi puntati addosso ma sarete consapevoli di avere tra le mani un'auto estremamente valida per viaggiare comodi e sicuri anche su sterrato con una capacità di carico da primato. Il listino della Skoda Octavia Wagon Scout parte da un prezzo di 32.490 euro per il 1.5 TDi da 150 cv 4x4 e cambio manuale mentre il prezzo d'attacco della versione in prova con il 2.0 TDi da 180 cv 4x4 e cambio automatico DSG 6 rapporti parte da 35.180 euro. Ovviamente gli optional incidono molto sul prezzo finale fino a sfondare il muro dei 40.000 euro.


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