Autore:
Paolo Sardi

SEMPREVERDE Passano gli anni ma la Kia Picanto continua a dimostrarsi una piccola al passo con i tempi, tanto dal punto di vista del look quanto da quello dei contenuti. Il merito è di un progetto indovinato sin dal principio, che dal 2011 viene comunque sapientemente rinfrescato con aggiornamenti della dotazione  e aggiustamenti estetici. L’ultimo intervento è di pochi mesi fa e la linea sembra fresca di giornata, dopo che sono stati rivisti mascherina e paraurti.

UNISEX IN THE CITY La Kia Picanto ha arredi dal taglio moderno, che danno l’idea di trovarsi in un ambiente raffinato. E’ una soluzione furba, perché riesce a mettere d’accordo i gusti maschili e quelli femminili. La consolle centrale appaga la vista e non ingombra tanto mentre la strumentazione con tre indicatori ha anche un che di sportivo.  La qualità delle finiture è nel complesso buona. Il pezzo forte sono sicuramente gli assemblaggi curati mentre qua e là fa capolino qualche plastica un po’ economica.

ONE SIZE FITS ALL Alla faccia di dimensioni tascabili e della notevole presenza scenica del frontale, la Kia Picanto è piuttosto comoda e spaziosa. Il libretto dice che è omologata per cinque ma sul divano posteriore si sta bene in due, a meno che un passeggero non sia particolarmente smilzo. Il volante si regola solo in altezza e non in profondità ma sistemando per bene il sedile chiunque può comunque trovare la posizione preferita. Tutti i comandi sono a portata di mano e si azionano in modo istintivo, senza distrarsi dalla guida. Il bagagliaio è nella media della categoria e ha una forma regolare.

CITTADINA MODELLO La Kia Picanto è una vera e propria cittadina modello. I tagli abbastanza netti del muso e della coda danno una grossa mano a capire al volo dove finisca la macchina in manovra, anche se nella zona posteriore le superfici vetrate non sono enormi. Parafrasando poi la pubblicità di un famoso tonno, lo sterzo si gira con un grissino e, una volta portato a fondo corsa, regala un diametro di sterzata molto ridotto. Il resto lo fa una larghezza contenuta, che permette di sgusciare anche negli spazi più stretti, nelle viuzze dei centri storici.

SCHETTA E SINCERA La vocazione urbana della macchina è innegabile ma ciò non vuol dire che veda i caselli dell’autostrada come le nuove Colonne d’Ercole. Quando è costretto a girare ai regimi più alti, il motore mille a tre cilindri alza un pochino la voce ma non al punto da costringere i passeggeri a fare altrettanto per scambiare due parole. Nel misto il volante è un po’ leggero tra le mani ma l’assetto studiato dai tecnici Kia è indovinato e la Picanto è prevedibile e sincera anche quando si guida in modo allegro. Il motore, dal canto suo, ha un'erogazione fluida e regolare e dà il meglio di sé ai regimi intermedi.

A TUTTO GAS La Kia Picanto è proposta con una sola motorizzazione, un mille a tre cilindri a benzina da 66 cv, che diventano 67 nel caso che si opti per l’alimentazione bifuel, benzina e GPL. Sceglierla fa salire il prezzo di 1.300 euro ma il gioco vale la candela, visto il grosso risparmio garantito dal prezzo del gas, che è vantaggioso anche considerato il leggero aumento dei consumi. Quanto agli allestimenti, quello intermedio, Active, ha tutto quel che serve e ha un costo ragionevole . garanzia

DATI TECNICI (tra parentesi i dati a benzina) Lunghezza 360 cm; Largezza 160 cm; Altezza 148 cm; Numero posti 5; Capacità bagagliaio da 200 a 870 litri; Motore 1.0 3 cilindri 67 cv; Combio manuale a 5 marce; Velocità massima 155 (157) km/h; Accelerazione 0-100 13,9 secondi Consumo medio 6,2 l/100 km (4,7) 


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