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Suzuki SV 1000


Avatar Redazionale , il 18/09/02

19 anni fa -

Cresce la famiglia delle naked Suzuki che, dopo averlo visto sfruttare da altri, ha finalmente deciso di utilizzare il suo potente bicilindrico su una nuda sportiveggiante. La SV 1000 vuole replicare il successo della sorellina da 650 cc. Tutta nuda o con cupolino per accontentare tutte le esigenze.

Visto il successo che sta accompagnando la serie SV (azzeccato mix di prestazioni, look e prezzo) non si capiva come mai la Suzuki non volesse replicare in grande allargando la gamma delle sue naked bicilindriche. In fondo il motore c’era già, il burrascoso bicilindrico a V di Hamamatsu da sempre riceve lodi per le sue prestazioni e ha già dimostrato sul campo tutto il suo valore. Purtroppo finora lo ha fatto sempre su moto della concorrenza. Perché (V-Strom a parte) Suzuki non è mai riuscita a cucirgli addosso la ciclistica giusta.

Ora pare proprio la volta buona. Il traliccio di alluminio della nuova SV 1000, oltre ad offrire un notevole colpo d’occhio pare proprio l’ossatura giusta per contenere l’irruenza del bicilindrico giapponese da 996 cc. Forme slanciate ed equilibrate, muscoli bene in vista. C’è tanta cura del dettaglio nella nuova SV, dimostrazione di quanto Suzuki conta su questo modello.

Quello del telaio non è il solo alluminio presente sulla SV, la lega leggera è utilizzata largamente anche per molti particolari a partire dal forcellone. L’impostazione sportiveggiante è evidenziata anche dalle sospensioni regolabili e dall’impianto frenante con due dischi 310 mm all’avantreno frenati da pinze a quattro pistoncini.

Più "tranquilla" la SV normale, decisamente più sportiva la "S", vestita con un puntale e un aggressivo cupolino, che richiama molto da vicino quello della Yamaha Fazer. Le due moto sono differenti anche per la posizione di guida che sulla "S" è più caricata in avanti perché è  equipaggiata con due semimanubri in luogo del manubrio tubolare rialzato della sorella tutta nuda.

Sul motore, che dire. È, e resta, uno dei migliori bicilindrici sul mercato per prestazioni ma anche per regolarità di funzionamento. Equipaggiato con un sofisticato sistema misto ingranaggi-catena per la distribuzione è alimentato ad iniezione (condotti da 52 mm) ed utilizza il sistema SDTV a doppia valvola lanciato per la prima volta sulle supersportive della serie GSX-R; sulla SV si aggiunge l’ormai immancabile catalizzatore e un dispositivo d’aria secondaria che permettono a questa bicilindrica di rientrare nei limiti Euro 2 di futura applicazione.

Suzuki non ha rilasciato dati di potenza che dovrebbe aggirarsi comunque sui 100 cavalli. I 185 kg di peso e dimensioni compatte (interasse 1435 mm) dovrebbero assicurare gran divertimento di guida.


Pubblicato da Stefano Cordara, 18/09/2002
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