MOTOGP 2017

MotoGP Qatar 2017: motorbox on track, in pista sul circuito di Losail


Avatar Redazionale , il 23/03/17

4 anni fa - Andiamo alla scoperta della pista che ospiterà il round inaugurale della stagione 2017

5,380 km per 16 curve ed un rettilineo lungo più di un chilometro: questo è il circuito di Losail, in Qatar

BACK ON TRACK Dopo un lungo inverno caratterizzato dai consueti test pre-campionato prima a Valencia, poi a Sepang e Phillip Island per finire con quelli in Qatar, il Motomondiale è pronto per ripartire proprio dal circuito di Losail, pista che ospiterà questo weekend il primo round della stagione 2017. E prima che le moto vere scendano in pista, abbiamo pensato di fare anche noi qualche giro virtuale in modo da andare a scoprire tutti i segreti nascosti tra i cordoli del deserto qatariano.

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IL CIRCUITO Il Losail International Circuit è un tracciato che si trova nel deserto del Qatar, poco distante dalla capitale Doha. È stato costruito nel 2004 giusto in tempo per ospitare la prima edizione del GP locale, vinto dallo spagnolo Sete Gibernau in sella alla RC211V del team Gresini. Lungo 5,380 km, presenta 16 curve ed un lungo rettilineo di oltre un chilometro. Inoltre l'asfalto è circondato da un ampio strato di erba artificiale per evitare che la sabbia del deserto possa entrare in pista a causa del vento. Dal 2008 è stato dotato di un impianto di illuminazione artificiale, grazie al quale prima le gare del Motomondiale e poi quelle della Superbike hanno potuto essere disputate in notturna.

GIRO LANCIATO Al termine del rettilineo principale si raggiungono quasi i 340 km/h quando, in prossimità del cartello dei 150 metri, bisogna attaccarsi ai freni per effettuare la prima curva, una destra dal raggio costante da affrontare in seconda. Subito si riaccelera per il cambio di direzione verso sinistra, dopodichè dentro la terza e la quarta fino alle curve 4 e 5, da percorrere in seconda a circa 120 km/h. Poi è il turno della 6, un tornantino spigoloso che costringe a passare in prima, a cui fa seguito la 7: siamo in seconda pronti per affrontare un sinistra-destra molto veloce, nel quale bisogna sacrificare l'ingresso per uscire decisi verso la numero 10. Questo è un altro tornate lento, da percorrere in prima marcia, al termine del quale ci si immette in un lungo curvone a sinistra dove si arriva ai 250 km/h in quarta piena ed ancora a moto piegata. Pinzata di anteriore e dentro per affrontare un trio di curve dalla 12 alla 14, tutte verso destra, dalle quali si esce forte e si mantiene la terza marcia per passare la 15. Da qui si va verso l'ultima curva, la 16, una sinistra dove si deve parzializzare bene l'acceleratore ed il freno posteriore in modo da uscire al meglio sul rettilineo principale e passare sotto la bandiera a scacchi con un ottimo tempo sul giro. Per fare questo hot lap abbiamo utilizzato il simulatore della Milestone, chiamato “Valentino Rossi The Game”: ovviamente gli aiuti di guida sono stati completamente disattivati.


Pubblicato da Giulio Scrinzi, 23/03/2017
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