Autore:
Giulio Scrinzi

ED È POLE!... MA PERCHÈ CONTINUI? Dopo un lungo testa a testa tra un Johann Zarco in solitaria e un Thomas Luthi con dietro una carovana di piloti a succhiargli la scia, è proprio il francesino a spuntarla fermando i cronometri su un irraggiungibile 1'49''961 che diventa a pieno titolo, tra l'altro, il nuovo record della pista. Un duello sul filo di lana vinto con soli 67 millesimi di vantaggio che, a quanto pare, non sono stati considerati sufficienti per l'attuale leader di classifica: tant'è che, dopo il decisivo passaggio sotto la bandiera a scacchi, ha voluto proseguire a testa bassa con il risultato di una bella scampagnata nella ghaia all'altezza della doppia curva #3-4. Visto che non sarebbe servito a nulla... perchè? E chi lo sa!

TUTTI IN PIEDI SUL DIVANO Si spengono i semafori rossi e subito Thomas Luthi prende il comando, ma il colpo di scena arriva qualche curva dopo con la caduta di Alex Rins: in un nanosecondo lo spagnolo si fa aiutare dai marshall e ritorna in sella (con tanto di cupolino demolito dalla rabbia), ma la sua sarà una gara tutta in salita nella speranza di rimediare ad un errore che potrebbe costargli il mondiale. Poche curve più tardi e Sam Lowes decide di fargli compagnia, andando a baciare prima l'asfalto e poi la ghiaia nella curva #10. Ed anche il terzo posto in campionato è andato alle ortiche...

MA ANCHE NO Dopo una partenza così scoppiettante ci si sarebbe aspettato una gara altrettanto energica... e invece no, purtroppo. Gli unici duelli sono stati a metà gara tra Franco Morbidelli e il rientrante Takaaki Nakagami e, più avanti, tra il leader di giornata Luthi alle prese con un Zarco indeciso se rimontare del tutto sul rivale oppure accontentarsi della seconda posizione.

GRAZIE “MORBIDO” E quando la crisi di sonno delle 6 del mattino si sta facendo sentire come non mai, ecco che nell'ultimo giro il “Morbido” si ingarella con il funambolo dagli occhi a mandorla: il giapponese tenta l'attacco nelle “esse” ma il romano resiste fino ad un “near-miss” all'uscita della curva #9 che lo costringe a chiudere il gas. Ma il numero #21 non ci sta e si lancia come una fionda sul rettilineo principale: la staccata è da applausi e dalla #11 riesce a mettersi dietro il rivale che subito ci riprova nella doppia curva “Victoria”. Qua però nel nostro Franco scatta l'orgoglio tricolore per cui chiude la porta, fa ciao ciao con la manina e si invola verso il suo quinto podio stagionale. Davanti sarà invece Luthi a prendersi la vittoria, mentre Zarco manterrà una seconda posizione che vale un mondiale: Rins, infatti, terminerà in 20esima posizione e questo zero gli costerà molto caro, statene certi.


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