Prova su strada
Peugeot Elyseo

Peugeot Elyseo

La virtù sta nel mezzo recita un vecchio adagio. E nel mezzo sta anche Elyseo, il nuovo scooter con cui Peugeot si inserisce in un mercato davvero combattuto, che ha proprio nelle dimensioni la sua caratteristica più insolita. Molto più abitabile di uno scooter tradizionale, ben più compatto di un maxi scooter.

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Autore:
Stefano Cordara
Pubblicato il 29/10/1998 ore 00:00

COM’È Elyseo traduce nel linguaggio delle due ruote la filosofia delle autoi monovolume mid-size, come la Megane Scenic per intenderci, che tanto successo hanno avuto sui mercati europei. E proprio come accade da sempre nel mondo dell'auto, Elyseo è proposto, per ora, in tre cilindrate: 50 e 100 a due tempi, 125 a quattro tempi, quest'ultima una vera novità in casa Peugeot. In futuro è prevista anche una motorizzazione da 150 cc sempre a quattro tempi.

STILE AUTOMOBILISTICO Il cinquantino è decisamente uno dei più "abbondanti" nella sua categoria: le sue dimensioni trovano riscontro solo in un modello concorrente, il Kymco Dink, con cui Elyseo però esce vincente per una linea decisamente più riuscita. E proprio la linea di questo scooter esce un po' dagli schemi tradizionali. Morbido e appagante, Elyseo ispira confidenza al primo sguardo. Tutto a bordo da una sensazione soft di grande ergonomia, dal sellone, ai comandi, al cruscotto piacevolmente ricco e leggibile.

ABITABILITA' AUTOMOBILISTICA Se non fosse per le scritte sui fianchetti sarebbe praticamente impossibile distinguere le tre versioni che a parte qualche dettaglio sono del tutto identiche. Abitabilità di alto livello, comfort regale e sella oversize sono gli assi della manica di questo scooter che se è vero che manca del classico bauletto posteriore, un must dei maxi scooter, è altrettanto vero che può vantare un mega vano sottosella da ben 35 litri, (più capiente di quello già gigante del Burgman) capace di ospitare contemporaneamente un casco integrale, un jet più altri piccoli oggetti.

DOTAZIONE AUTOMOBILISTICA Ottima anche la dotazione di serie, tutte e tre le versioni hanno la chiave di accensione con codice di sicurezza, mentre 100 e 125 hanno di serie anche il boa antifurto integrato che permette di legare lo scooter a un palo risolvendo al contempo i problemi di trasporto di questi ingombranti antifurto. Considerata la qualità globale, anche verniciature e accoppiamenti sono perfetti, i prezzi di Elyseo sono da considerarsi concorrenziali.

PREZZI DA SCCOTERINO Il 50 costa 4.390.000 lire, a livello di un moderno scooter sportivo ma con tanta abitabilità in più. Il 100 si dovrebbe tenere al di sotto dei 5 milioni e mezzo, mentre il 125 non dovrebbe superare i 6.400.000 lire. Otional sono anche disponibili un enorme parabrezza, per migliorare la protezione non esaltante del parabrezzino in plexiglass di serie, e un piccolo bauletto, utile nel caso la capienza del vano sottosella non fosse sufficiente.

COME VA Ruote da 12 pollici, freno a disco anteriore e tamburo posteriore; tutti e tre gli Elyseo hanno in comune numerose scelte tecniche che però si traducono in un comportamento dinamico diverso a causa della ovvia differenza nella distribuzione dei pesi.

Elyseo 50 sorprende per la maneggevolezza, davvero insolita per uno scooter di tali dimensioni e per di più con ruote da 12. Il motore raffreddato ad aria è vivace, poco fumoso e ben disposto a spingere allegramente i 95 kg di questo scooter. Il reparto ciclistico è da promuovere senz'altro grazie soprattutto alla forcella davvero poco incline a raggiungere il fondo corsa anche quando sollecitata a fondo dal disco anteriore da 190 mm lavorato da una pinza a due pistoncini.

Elyseo 100 è il più sportivo del gruppo con una guida davvero equilibrata e un ottimo reparto ciclistico. Il mono a due tempi raffreddato ad aria, lo stesso dello Speedfight, offre 9,1 cavalli a 7.500 giri, sufficienti per spingere Elyseo fino a 100 all'ora. Un piccolo appunto va fatto al reparto trasmissione, non brillantissimo allo spunto. La frizione "attacca" insomma un po' presto, quando il motore è ancora giù di giri, penalizzando la ripresa di questo scooter che altrimenti potrebbe essere ben più brillante. Poi Elyseo 100 si distende alla perfezione, ma con qualche vibrazione, fino alla velocità massima. Come per il fratellino da 50 cc valgono le lodi al reparto sospensioni che rendono la guida di Elyseo 100 precisa e appagante, almeno fino a quando il cavalletto non comincia a strisciare sull'asfalto. Buona ma non eccezionale la frenata. Il disco anteriore da 224 mm è potente e modulabile, ma il tamburo posteriore da 110 mm (lo stesso del 50) da subito l'impressione di essere un po' "stanco".

Ma è il motore di Elyseo 125 la vera sorpresa, una realizzazione completamente nuova, costata due anni di sviluppo e al debutto proprio su questo scooter. Brillante, silenzioso e con pochissime vibrazioni, il mono a due valvole con raffreddamento a liquido offre 12,2 cavalli a 8.750 giri per spingere il mid-scooter Peugeot a quasi 110 chilometri l'ora, velocità mantenibile praticamente all'infinito. In fatto di prestazioni pure Elyseo 125 vince nettamente il confronto con il 100, la trasmissione è ben più a punto e lo scatto al semaforo non teme confronti.
Però il motore a quattro tempi deve scontare un peso maggiore di 27 chilogrammi rispetto al più agile due tempi e i 130 chili di Elyseo 125 si fanno sentire nella guida. Tutto sommato l'agilità non ne risente più di tanto ma rispetto al 100 l'impostazione delle curve è un po' più incerta e l'inerzia nel rispondere ai comandi del pilota è maggiore. Eccellente invece la stabilità alle alte velocità. Davvero ottimo il consumo che, al di la dei valori dichiarati (oltre 25 km litro alla velocità massima), abbiamo potuto verificare di persona durante il test.
Gli oltre 100 chilometri percorsi praticamente a manetta su e giù per gli appennini umbri non hanno fatto nemmeno schiodare la lancetta dell'indicatore carburante dal massimo; il che la dice lunga sull'autonomia offerta dal serbatoio da 8,5 litri. Per quanto riguarda i freni stesso discorso fatto per il fratellino da 100 cc: il disco anteriore è il medesimo, il tamburo posteriore guadagna 20 mm (da 110 a 130) ma i 27 chilogrammii in più vanificano di fatto l'aumento di diametro. Certo va considerato che tutti gli scooter provati avevano all'attivo pochissimi chilometri, dopo un adeguato rodaggio la situazione freni può solo migliorare.


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