Prova su strada

Honda Silver Wing


Avatar Redazionale , il 26/02/01

20 anni fa - La motovolume

Comfort esagerato, capacità di carico di una familiare, e spazio anche per tre. Ecco Silver Wing, scooterone grandi forme dal motore formidabile. Lo abbiamo provato in anteprima e alla prova dei fatti convince, anzi esalta!.

COM’È Chiariamo subito. Se il Tmax di Yamaha esalta l’anima sportiva degli scooter il Silver Wing è invece una vera GT automatica: tra i due maxiscooter bicilindrici c’è la differenza che passa tra una berlinetta e una monovolume. Per cui mettetevi l’anima in pace e diffidate di comparative più o meno sensate. Il concetto ispiratore dei due modelli è completamente differente. Punti in comune sono un motore bicilindrico di grossa cilindrata e la trasmissione automatica (ma dal funzionamento diverso), nulla di più. SPIGOLATURE Anche lo scooter Honda è socio dell’accademia dello spigolo, così la linea del Silver Wing è fatta di linee tese e squadrate. Piaccia o non piaccia la moda è questa. Gli spunti originali comunque non mancano come nella vista anteriore (molto sviluppata in altezza) dove domina il doppio faro sovrapposto inserito nella "V" dello scudo, piacevole anche la zona posteriore, slanciata verso l’alto da uno spoiler (all’occorrenza portapacchi). Il baulone sottosella non ingombra troppo, così anche se sovradimensionato il Silver Wing appare comunque esteticamente equilibrato.

MOTORE FISSO

In ogni caso la parte più interessante se ne sta bella nascosta sotto le plastiche spigolose, fissata saldamente al telaio (ops! ecco un altro punto in comune con il Tmax). Compatto e leggero, il bicilindrico Honda può vantare chicche tecnologiche, come la distribuzione a quattro valvole e l’iniezione elettronica PGM-FI, e stabilisce nuovi record di cilindrata e potenza nel settore. 582 centimetri cubi e 50 cavalli sono numeri da motoleggera, gestiti in questo caso da una "semplice" trasmissione automatica. Per eliminare le vibrazioni tipiche di questo tipo di motorizzazione sono stati impiegati addirittura due contralberi. Ma il Silver Wing va oltre le semplici prestazioni presentando le migliori credenziali di "amico dell’ambiente". Oltre all’iniezione elettronica (garanzia di consumi ed emissioni ridotte) un sistema d’aria secondaria e il catalizzatore si preoccupano di abbattere le emissioni allo scarico al di sotto della soglia Euro 2 in vigore, per le due ruote a partire dal 2003.RISPETTA LE TRADIZIONI Per il resto poco spazio a soluzioni rivoluzionarie: a sostenere lo scooterone Honda ci sono sospensioni tradizionali. Una coppia d’ammortizzatori regolabili nel precarico su cinque posizioni si occupa della zona posteriore, mentre l’anteriore è affidato alla forcella con steli da 41 mm. Tradizionale, per Honda, anche l’impianto frenante i due dischi -256 mm all’avantreno (lavorato da una pinza a tre pistoncini) e 260 mm al retrotreno (la pinza è a singolo pistoncino)- sfruttano il sistema di frenata combinata CBS (Combined Brake System) già adottato su altri scooter e moto della casa alata.

DOPPIA RUOTA

14 o 13? Nel dubbio… tutti e due; per il Silver Wing i tecnici Honda hanno optato per cerchi a diametro differenziato, quello da 13 pollici al retrotreno è gommato con un poderoso 150/70; quello da 14 all’avantreno adotta un 120/80. Sono dimensioni importanti, riservate tutt’oggi a moto turistiche da 750cc, che dovrebbero tranquillizzare anche gli incalliti piegatori. Doppio cilindro a parte, la tecnica è dunque quella di un normale scooterone solo che il Silver Wing ha esagerato con gli ormoni.

L'IMPORTANTE È ESAGERARE

Così come la Gold Wing è la regina delle Cruiser, il maxi Honda si candida a premio oscar dell’opulenza scooteristica. Imponente al punto da far sembrare il Burgman di Suzuki un normale scooter da città, ne condivide in realtà le quote primarie come ad esempio l’interasse. Largo, lungo offre uno spazio vitale incredibile per pilota e passeggero e una capacità di carico esagerata. EFFETTO CANYON Se aprendo la sella sentite l’eco non preoccupatevi: la colpa è tutta del canyon da 55 litri (record di categoria), una fossa dal profilo molto regolare dove buttare due caschi integrali oppure una valigetta 24 ore. Ma non finisce qui perché ai lati dello scudo anteriore ci sono altri due sportellini, quello di sinistra (dotato di serratura) è così profondo da contenere con facilità una bottiglia da un litro e mezzo d’acqua minerale, più compatto quello di destra. Non manca l’ormai indispensabile presa 12V per ricaricare il telefonino. Il manopolone sulla destra, invece, è il freno a mano, accessorio indispensabile per un mezzo di questa stazza che non ha possibilità di innestare le marce.

COME UNA BERLINA

La strumentazione non sfigurerebbe affatto su un prestigiosa berlina, tachimetro contachilometri al centro (fondoscala a 200!), contagiri sulla sinistra e display LCD sulla sinistra offrono tutte le informazioni al guidatore c’è anche una serie di spie, così è davvero tutto sotto controllo.

TANTI LITRI

Come ogni cruiser che si rispetti anche il Silver Wing esagera con l’autonomia. Preparatevi, ad estrarre tre pezzi da 10.000 ad ogni pieno visto che nel suo serbatoio ci stanno ben 16 litri, (altro record tra gli scooter), capienza sufficiente ad assicurare una settimana di avanti-indietro dall’ufficio senza passare dal benzinaio di fiducia. Visto che si parla di prezzi… sappiamo anche quello di listino: 15.999.000 franco concessionario. Un suggerimento: fate gli splendidi, staccate un assegno da 16 milioni. Il resto… mancia.

COME VA

Una poltrona viaggiante. Il Silver Wing punta forte sul comfort che, infatti, è d’ottimo livello. L’inquietudine per le dimensioni passa subito, sentirsi a proprio agio è un attimo, sarà per la sella posta a soli 740 mm da terra che ci fa poggiare saldamente i piedi a terra, sarà l’impostazione generale piuttosto rilassata (si possono distendere le gambe come su una custom) ma l’approccio con il maxi scooter Honda è davvero friendly. Occhio però, perché lì sotto frulla un seicento bicilindrico e per accorgersene, rumore a parte (molto bello tra l’altro), basta aprire il gas…

MOTORONE

Che scheggia! L’accelerazione del 600 Honda è sorprendente, ad ogni apertura del gas corrisponde uno scatto che nessuno scooter, e sottolineiamo nessuno, ha mai proposto fino ad oggi. Davvero a da elogiare la trasmissione che riesce a gestire senza patemi tutta questa grinta. Tutto avviene senza strappi, l’attacco della frizione è dolce la variazione dei rapporti inavvertibile, il contagiri sale in fretta e si piazza ben presto ai limiti della zona rossa, basta poco per vedere la lancetta del tachimetro appoggiarsi ai 180. Le prestazioni sono dunque da primo della classe. Immaginatevi gli sguardi degli automobilisti che si vedono sorpassati da uno scooterone come se fossero dei paracarri.

POTENZA UTILE

I cinquanta cavalli, insomma, ci sono tutti. Una potenza inutile? Non diremmo proprio. Anche nel più tranquillo dei tragitti casa ufficio con lo scooter di sorpassa, o almeno ci si prova. Si perché con un "semplice" 250 si fa presto ad andare in affanno, basta un TIR che viaggia a novanta e ci stai dietro fino a quando non svolta. Con Silver Wing situazione risolta alla radice, l’accelerazione è tale che al sorpasso non ci devi nemmeno pensare, basta aprire il gas. Questo margine significa dunque soprattutto sicurezza, ma anche un utilizzo più variegato dello scooter. Dall’uso quotidiano al viaggio estivo in coppia e con tanto di bagagli.

QUANTO PESA?

Ma a sorprendere non è solo il motore, alla fine del nostro giretto la prima domanda è stata: ma quanto pesa? 218 chilogrammi è la risposta di un sorridente addetto stampa. Ma scherzi? Solo allora, a ruote ferme, proviamo dondolare il Silver Wing a destra e sinistra, però: è vero, il peso c’è solo che guidando non ce n’eravamo accorti. Anche perché il Silver Wing non è solo rapidissimo a rispondere ai comandi dell’acceleratore, ma soprattutto è molto reattivo nella risposta ai comandi impartiti quando si guida. Un piccolissimo sforzo e lui si sposta, scarta, così nel traffico ti ritrovi a guidare come con un agile scooter "normale". Davvero un gran lavoro quello dei tecnici Honda un giorno gli chiederemo dove sono riusciti a nascondere tutto quel peso.

GRANDE FUORI...

Ingombrante allo sguardo, il Silver Wing visto dalla sella sembra molto più piccolo di quel che è, anche per questo si abbandonano subito i timori reverenziali e ci si lascia trasportare ad una guida disinvolta. Nonostante la posizione di guida rilassata non sembri la migliore per avere il miglior controllo del mezzo, bastano pochi metri e si ha tutto in mano. Per il suo maxi scooter Honda ha seguito la strada del super comfort. Lo schienalino regolabile offre svariate soluzioni di seduta, impossibile non trovare quella giusta ma, posizione in sella a parte, il Silver Wing piace per la notevole protezione che offre.

PROTEZIONE SUPER

Lo scudo protegge bene le gambe (al massimo si avverte un debole ricircolo attorno alle tibie), il parabrezza è una barriera insormontabile per il vento al punto che anche alla velocità massima si può viaggiare a visiera alzata. Di contro si avverte una certa spinta da dietro… per fortuna è solo aria e non evidente al punto da essere fastidiosa o da creare turbolenze. Ci ripromettiamo comunque di verificare l’efficienza aerodinamica nell’utilizzo in coppia.

FUORI LE MANI

Unica parte scoperta del corpo le mani che, nonostante lo scudo faccia di tutto per allontanarla, sono ancora investite dall’aria. Al capitolo comfort vanno aggiunte anche le voci vibrazioni (assenti) e sospensioni (morbide): forcella e ammortizzatori sono soffici al punto che le sconnessioni passano via quasi inavvertibili. Però, viste le prestazioni del Silver Wing, avremmo preferito un po’ più di sostanza.

MORBIDONE

La morbidezza della forcella è evidente, un po’ meno quella degli ammortizzatori (erano regolati sulla seconda tacca su cinque). Finchè non si forza tutto ok, la discesa in piega è rapida e progressiva, però con quel brio farsi prendere la mano è un attimo, le velocità salgono in fretta e sui curvoni veloci (attenzione, intendiamo davvero veloci) il Silver Wing perde un po’ di rigore e innesca qualche leggero ondeggiamento: nulla di preoccupante comunque.

FRENATA INTEGRALE

E, a proposito di freni: sul Silver Wing il sistema CBS ci sta come il cacio sui maccheroni. La potenza frenante è notevole e la ripartizione evita bloccaggi indesiderati. Sull’esemplare provato però le leve accusavano un comando un po' spugnoso e una corsa insolitamente lunga. Probabilmente basta uno spurgo accurato per sistemare il tutto.
Pubblicato da Stefano Cordara, 26/02/2001
Gallery
Logo MotorBox