Prova su strada

Honda CBR 1100 XX


Avatar Redazionale , il 24/04/02

19 anni fa - Volere Volare

È stata la prima moto di serie ad avvicinarsi ai 300 all'ora, forte di un motore straordinario e di un'aerodinamica molto curata. Oggi che lo scettro di moto più veloce del mondo le è scappato di mano la CBR XX si è trasformata in una super sport tourer ad altissime prestazioni, ancora più confortevole e "morbida".

COM’È La colpa (o il merito dipende dai punti di vista) è tutta sua. Se è cominciata la corsa ai trecento all’ora lo si deve solo a quest’appuntita elegantona che nel 1996 ha strabiliato tutti nascondendo, sotto forme levigate e scure colorazioni monocromatiche, doti prestazionali superlative.

EX-RECORDBIKE

Un motore strapotente e un’aerodinamica eccezionale le hanno consentito di essere per un certo tempo la moto più veloce del mondo. Sappiamo tutti come è andata a finire, altre avversarie le hanno strappato lo scettro di regina della velocità, poi è scattato l’accordo che impedisce ai costruttori di realizzare moto che superino i 300 all’ora. Sta di fatto, che oggi la XX non è più la moto dei record, ma resta straordinariamente potente, veloce e, quel che più conta, sorprendentemente docile.

CIRCOSPEZIONE

Ricordiamo ancora il nostro primo contatto con la XX. L’ammiravamo, ma la rispettavamo, in sella ci sembrava non troppo sportiva ma fin troppo grossa. I primi metri li abbiamo fatti con un certo timore, consci di avere nella manetta destra un potenziale terrificante: dal suo quattro cilindri uscivano 164 cv per 300 all’ora, da raggiungere in un fiato.

TECNOLOGICA

Invece sono bastati pochi metri per capire che questa XX è una moto, potentissima sì, ma anche straordinariamente morbida e intuitiva. Bene, l’ultima versione della Hondona ha ulteriormente ampliato questo concetto. Nel frattempo per il quattro cilindri da 1137 cc è arrivata l’iniezione elettronica PGM FI a sostituire la batteria di carburatori, lo scarico si è modificato per ospitare il sistema d’aria secondaria, la sonda lambda, il catalizzatore.

ARIA PULITA

Tutto il sistema si chiama HECS3. È stato introdotto per la prima volta nel 1999 sulla versione tedesca della XX, dal 2001 invece è su tutte le CBR vendute in Europa, ma con qualcosa in più. I condotti di scarico sono stati, infatti, completamente ridisegnati per assicurare che l’apparato "ecologico" non compromettesse le straordinarie prestazioni della XX. In compenso l’inezione centellina la benzina con più parsimonia dei carburatori consentendo una sensibile riduzione dei consumi (Honda dichiara l’8 per cento in meno).

DOTAZIONI D’AMMIRAGLIA

Come ogni ammiraglia che si rispetti, anche la XX non tradisce le aspettative per quel che riguarda finiture e dotazione. Ben fatta, curatissima nei dettagli mostra tanta attenzione ai particolari offrendo "gadget" importanti, come il doppio cavalletto, l’immobilizer elettronico, o il sistema di frenata integrale dual CBS (in versione tradizionale e non Sport come sulla VFR).

VELOCITÀ DIGITALE

Anche la strumentazione è da top bike. Non c’è più la lancetta che vola verso quel tre-zero-zero, al suo posto mulinano le cifre di un display a cristalli liquidi e anche questa è una novità introdotta dall’ultima versione. Ma, in generale, è nuovo tutto il cruscotto, dove di analogico è rimasto solo il contagiri piazzato al centro della consolle. Tutto il resto è un brulicare di led e display LCD che dona al quadro comandi della super blackbird un aspetto gradevolmente hi-tech.

PIACEVOLMENTE POTENTE

Così la CBR non perde una virgola del suo potenziale. Ora i CV annunciati sono 152 (misurati secondo norme 95/1/EC), e i trecento forse un po’ più lontani di prima, ma tutto questo non conta quando si ha per le mani una moto così piacevolmente potente. La CBR 1100 XX costa 13.167 Euro.

COME VA

Secondo la Honda, la CBR è una super sport tourer (categoria che condivide con la Kawasaki ZZ-R 1200). Ci sentiamo di condividere appieno questa definizione perché la XX è una sportiva stradale, velocissima, potentissima ma anche comoda e per nulla affaticante, quindi adatta anche ad un turismo… veloce.

PIÙ PROTETTIVA Il discorso vale soprattutto per l’ultima versione, che ha aggiunto alla sua dotazione anche un cupolino più alto di 3 cm, così la protezione è ulteriormente migliorata e la CBR "anestetizza" ancora di più il pilota di quando non accadesse con i modelli precedenti. Sì, perché la CBR è docile, morbida in tutte le sue manifestazioni.

FEELING IMMEDIATO La guidi, ti piace. Senza accorgertene arrivi a viaggiare a velocità proibitive e sei ancora li, bello dritto, comodo in sella, sostenuto dalla spinta possente di un instancabile motorone che di birra ne ha sempre tantissima, a qualsiasi regime, in qualsiasi rapporto.

SA ANCHE PASSEGGIARE

I pregi della CBR stanno tutti qui, nell’incredibile facilità di gestione. Volendo va fortissimo, volendo va pianissimo e soprattutto chiunque riesce a guidarla senza impegno. Il suo motore era già un portento di regolarità quando era a carburatori, con l’iniezione si è ulteriormente addolcito (badate bene abbiamo detto addolcito, non che va più piano). Tra le supermoto iperveloci la CBR è anche la più fruibile. Ci puoi andare a 20 all’ora in sesta, con un filo di gas e riprendere senza un fremito, con una erogazione pastosa che aiuta a gestirne l’esuberanza.

QUARTA DIMENSIONE

Basta però dare una manata decisa al gas (in qualsiasi rapporto) e la CBR XX ti proietta nella quarta dimensione, quella in cui il mondo circostante diventa subito troppo lento. Corre ancora veloce la CBR e tanto. Questo però senza che mai il pilota si senta in balia degli eventi.

AGILE QUANTO BASTA

Città, collina, autostrada; non ci sono controindicazioni per l’utilizzo della XX che si difende anche quando la strada non è solo un lungo rettilineo. Tra le curve non è certo una gazzella ma la maneggevolezza può anche sorprendere chi ha dato un giudizio affrettato giudicando la moto da fermo.

GUIDA DI COPPIA

Certo, sfruttare al cento per cento il potenziale del suo motore su strada è praticamente impossibile, ma nei percorsi misti si va via di coppia che è un piacere e si tengono ritmi insospettabili per una moto di questa stazza.

ASPETTANDO LO SPORT CBS

I freni adottano ancora il sistema dual CBS di frenata combinata. Non a tutti piace, ma per strada è una bella sicurezza in più, solo si ha l’impressione che la forza esercitata sulla leve non sia proporzionale alla effettiva forza frenante soprattutto quando si stacca forte. In questo servizio:Casco:Lem ProgenyGiacca:SpidiGuanti:Spidi V-RaceStivali:Diadora
Pubblicato da Stefano Cordara, 24/04/2002
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