Anteprima:

Yamaha R1 2006


Avatar Redazionale , il 01/09/05

16 anni fa - Cambia solo nei dettagli, per correre arriva la SP

Estetica invariata, e tante piccole migliorie per restare al top. Yamaha non stravolge il progetto R1 ma lo affina cercando maggiore guidabilità e, naturalmente qualche cavallo in più. Imperdibile la versione giallo/nero commemorativa dei 50 anni mentre arriva la versione SP in serie limitata, ottima base di partenza per correre la Superstock.


AFFINAMENTI Il vero botto la Yamaha lo ha fatto con la R6. Per questo motivo la tanto attesa nuova R1 potrebbe persino passare quasi inosservata, anche perché esteticamente è identica alla precedente. Cambiano colorazioni e grafiche, naturalmente, ma poi, sotto sotto, cambia qualcosa anche nella tecnica. Il motore conquista altri tre cavalli grazie ad una riduzione degli attriti, ottenuta soprattutto riducendo l'altezza delle guida valvole di 5 mm, e alla rivisitazione di aspirazione e scarico. Così adesso la R1 è annunciata per 175 cv a 12.500 giri con una coppia massima 11 kgm a 10.500 giri. Per il resto la meccanica è invariata.


FORCELLONE CHILOMETRICO

Molto più profonde, invece le modifiche alla ciclistica che come prima cosa vede arrivare un forcellone più lungo di ben 20 mm per minimizzare l'effetto del tiro catena e migliorare ulteriormente la trazione. Il telaio è stato rivisto ottimizzandone gli spessori per variarne la rigidità che è aumentata in certi punti e diminuita in altri per aumentare la sensibilità di guida. Con queste modifiche la R1 punta di nuovo al vertice della categoria superbike.

SP= SOLO PISTA

La vera novità è la versione SP, praticamente anche in Yamaha hanno sposato la filosofia delle case Italiane che vuole un modello base e uno più raffinato, realizzato in serie limitata (in questo caso 500 esemplari) da offrire come base per le gare. Una giapponese con tanta Europa addosso, visto che calza cerchi forgiati in alluminio di Marchesini, e sospensioni Ohlins Racing pluriregolabili. La forcella ha il riporto al TIN e l'ammortizzatore è regolabile nell'interasse che consente quindi di variare l'altezza del retrotreno a piacimento per modificare l'assetto. Il motore resta quello di serie ma aggiunge la chicca della frizione antisaltellamento per migliorare ulteriormente le prestazioni nella guida sportiva.

GIALLA PER RICORDARE

La vera principessa è comunque la versione giallo nera commemorativa dei 50 anni di Yamaha, praticamente la stessa colorazione adottata dalle M1 in occasione del GP di laguna Seca. Colorazione a parte le Extreme Yellow avranno anche il logo Yamaha 50° Anniversario sul serbatoio. Con queste grafiche la R1 è semplicemente stupenda, e sui comunicati non è chiaro se sarà realizzata in serie limitata oppure no, certo però il contingente previsto per l'Italia finirà molto in fretta.

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Pubblicato da Stefano Cordara, 01/09/2005
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