Pubblicato il 02/06/20

AFFARI DAL PASSATO Sognare non costa nulla, acquistare un po’di più, specialmente se la nostra moto dei sogni è una moderna supersportiva. Il fascino di semi manubri e carene non si batte, fare contenti cuore e portafoglio è possibile, a patto di scendere a compromessi su alcuni punti. Ecco la nuova rubrica “Sportiva al prezzo di uno scooter” che porterà alla ribalta moto che hanno fatto la storia del segmento e che ora possono essere acquistate al prezzo di uno scooter 125 o quasi. Protagonista di oggi una moto inconfondibile, la Suzuki GSX-R 600 SRAD.

INCONFONDIBILE Segni particolari? Inconfondibile. Le prese d’aria con i convogliatori in bella vista e quel sederone alla J-Lo erano i suoi segni distintivi. Derivata dalla sorella 750, la GSX-R 600 SRAD era una moto attraente all’epoca e lo è tuttora, nonostante i canoni estetici siano cambiati nel corso di più di 20 anni dalla sua nascita nel 1997. Come sempre il consiglio è quello di cercarla il più fedele possibile all’originale e con tutta la manutenzione eseguita a dovere. Desistete dall’acquisto di eventuali esemplari pronto pista con parti originali comprese nel prezzo: dovrete rimontarle a vostre spese e non è detto che la moto non abbia subito qualche modifica per meglio adattarsi all’utilizzo tra i cordoli.

Suzuki GSX-R 600 SRAD 1997, la meccanica

COM’ERA Come detto in precedenza, la GSX-R 600 SRAD era gioco forza molto simile alla 750 che correva nei campionati delle derivate di serie. Rispetto a quest’ultima, la seicento aveva una forcella a steli tradizionali (e non rovesciati) e il suo 4 cilindri in linea erogava 100 CV alla ruota alimentato da carburatori Mikuni. Il telaio in leggero alluminio ne conteneva il peso in appena 174 kg a secco che, combinato alla geometria della ciclistica, rendeva la “Gixxer” una moto davvero agile. L’impianto frenante di serie, con pinze assiali Tokyco all’anteriore a 4 pistoncini (contro i 6 della settemmezzo), offrivano una buona dose di potenza frenante e una buona modulabilità. ABS? Non pervenuto, come il resto dell’elettronica, ma d’altronde l’elettronica sui 600 moderni è arrivata solamente dopo il 2013. Il comparto sospensioni era valido per l’epoca anche se la taratura rigida di serie mal digeriva le buche… ma siamo seri, quale sportiva di razza lo è?

GIXXER OGGI Negli anni d’oro delle sportive, dopo le 125 cc da 180 km/h si saltava subito in sella a loro, le 600 supersportive, niente bicilindriche facili o che ti tirano via dall’impaccio con la loro coppia (come quelle messe di recente in comparativa, qui la prova). Con le quarto di litro si usava il cambio e le si tirava il collo in cerca della coppia, con le 600 a quattro cilindri funziona alla stessa maniera, tenetelo a mente se scendete da una MT-07 o simili e siete alla ricerca di una sportiva low cost. La posizione di guida è giustamente in stile anni ’90, si sta sdraiati sul serbatoio con le braccia protese alla ricerca di semi-manubri abbastanza stretti e spioventi, specialmente se paragonati a quelli che ci sono oggi sulle supersportive. Per il resto nulla di particolare da segnalare: la frenata, valida all’epoca, risulta ancora adeguata all’utilizzo stradale, l’unico monito è abituatevi all’idea di non avere l’ABS a salvarvi dalla frenatona esagerata a ingresso tornante o in caso di panic stop. Imparando a tenerla nel range di giri corretto e sfruttando uno stile di guida fluido vi toglierete tante soddisfazioni.Suzuki GSX-R 600 SRAD 1997

COSA CONTROLLARE Ovviamente i consigli generali dati in apertura sono validissimi, ma entriamo più nello specifico su cosa controllare prima dell’acquisto di una SRAD… insomma i suoi punti deboli. Le plastiche non erano tutte di ottima qualità, qualcuna potrebbe essere crepata per anzianità di servizio, qualcun'altra perché ha subito ferite in battaglia (leggasi caduta), in questo caso cercatene i segni su forcella, forcellone, telaio e carter. Un piccolo difetto congenito della GSX-R 600 era la frizione deboluccia, controllatene il corretto funzionamento, e dopo 20 anni o quasi sul groppone, mettete in conto anche una revisione al comparto ciclistico (forcella, mono ammortizzatore, serie di sterzo e impianto frenante). Avere una moto ciclisticamente “fresca” farà quasi sparire gli anni dalla carta d’identità… fidatevi di un possessore di una moto che ha ben 17 anni sul groppone!

A QUANTO COMPRARLA? Fino a qualche anno fa la SRAD era reperibile sul mercato dell’usato a un migliaio di euro o poco più, ma le sue quotazioni ora stanno risalendo. Il perché è presto detto: interesse storico con le conseguenti agevolazioni per bollo e assicurazione, ma solo a patto di iscriverla a un registro storico. Il consiglio dunque è quello di cercare un modello in ottime condizioni e rigorosamente con pezzi originali. Per mettersi in box una “Gixxer” con queste caratteristiche sono necessari circa 2.500/3.000 euro ma in futuro potrebbero essere quelli meglio spesi della vostra vita.

 


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