Pubblicato il 20/04/20

5 SCRAMBLER USATE SOTTO I 6.000 EURO

Giacca di pelle, casco vintage, jeans e stivaletto… rigorosamente tecnici, mancherebbe solamente una scrambler. Loro hanno ridato spinta al fenomeno vintage, facendolo rimanere in auge dopo i periodi d’oro di Classic e Café Racer. Fari tondi e linee classiche (o quasi) fanno la loro figura sia davanti al bar della movida, sia a quello su passo, magari concedendosi una piccola deviazione in fuoristrada, grazie alle gomme leggermente tassellate. Come i grandi capi alla moda anche le scrambler hanno prezzi di listino alti, specialmente per chi è in possesso della patente A2 e le desidera come prima moto. Per venire in contro alle vostre esigenze abbiamo selezionato le migliori proposte usate presenti sul mercato, i criteri sono gli stessi già utilizzati per naked e crossover: data d’immatricolazione non più vecchia di 5 anni e prezzo non superiore ai 6.000 euro.

 

BENELLI LEONCINO TRAIL

Benelli Leoncino 500 Trail: la prova della scrambler pesarese

La Leoncino è stata la moto del rilancio della casa pesarese. Il prezzo d’acquisto contenuto, le linee “neoclassiche” e il bicilindrico da 500 cc da 48 CV e 46 Nm, pieno di carattere ma alla portata di tutti, sono i suoi punti di forza. La versione Trail la trasforma in una vera a propria scrambler grazie alle sospensioni a escursione maggiorata, i cerchi a raggi e le ruote leggermente tassellate. Nota dolente, specialmente se siete corti di gamba, è l’aumento dell’altezza sella dai 785 mm della standard a 835 mm, nonostante sia più imbottita di quella standard non smorza del tutto le vibrazioni che si avvertono a 130 costanti. Il suo valore sul mercato dell’usato varia tra i 4.500 euro e i 5.200 per modelli recenti e con pochi chilometri, a quel punto il consiglio è di rivolgersi al nuovo, proposto a 5.990 euro.

DUCATI SCRAMBLER SIXTY2

Ducati Scrambler Sixty2

Il modello di successo è la sorellona 800, è vero, ma quando la Scrambler Sixty2 è finita tra le nostre grinfie per le prove ci ha sempre colpito favorevolmente. Lo spirito è quello puro delle scrambler degli anni '60, il nome è infatti omaggio alla data di nascita della prima scrambler… cuore di nonna! Il bicilindrico è raffreddato ad aria ed eroga 41 CV e 35 Nm di coppia, non certo tantissimi, c’è un solo freno a disco all’anteriore e le sospensioni non sono pregiate come quelle della 800. Tanta semplicità insomma, forse troppa, ma il piacere di guida non le manca affatto e nel traffico sguiscia che è un piacere grazie al peso piuma, la sella a soli 790 mm da terra e il manubrio largo. La sua quotazione oscilla tra i 5.200 e i 6.000 euro, un bel risparmio rispetto ai 7.790 euro di listino.

HUSQVARNA SVARTPILEN 401

Husqvarna Svartpilen 401: la prova su strada

Sembra arrivare dritta dal futuro la Svartpilen 401, come ben saprete invece arriva dalla svedese Husqvarna, recentemente “colonizzata” dall’austriaca KTM... insomma una vera e propria joint venture. Il design è sicuramente l’elemento caratterizzante di questa scrambler, le finiture sono veramente curate e non delude nemmeno sotto l’aspetto ciclistico. Lo scheletro, un telaio a traliccio in tubi, e il motore, un brillante monocilindrico da 373 cc, capace di 43,5 cv e 37 Nm di coppia, derivano infatti dalla KTM 390 Duke, una delle naked A2 più divertenti. Il confort non è il massimo, le sospensioni sono tarate sul duro, così come la sella: scomoda per il pilota e risicata per il passeggero, meglio godersela in solitudine. In origine la Svartpilen si faceva pagare cara 6.550 euro, l’usato dunque – quotato attorno ai 4.000 euro – era una valida opzione. Husqvarna, come potete vedere nell’articolo in merito alle promozioni moto, ha però di recente riposizionato la Svartpilen, proponendola nuova a 5.000 euro, valutate l’acquisto del nuovo o chiedete uno sconto sull’usato.

FANTIC CABALLERO 500

Fantic Caballero 500

Dopo aver fatto innamorare migliaia di motociclisti negli anni ’70, la Fantic Caballero è tornata alla ribalta. La 500 è la punta di diamante di una gamma che comprende anche le cilindrate 125 e 250. Il cuore pulsante è un monocilindrico raffreddato a liquido da 449 cc, capace di 43 CV e 43 Nm di coppia, ingabbiato in un telaio in acciaio. Ottimo il livello delle finiture e convincente il design, così come la ciclistica di livello per il segmento, con sospensioni a lunga escursione ma rigide nella taratura, ruote a raggi e impianto frenante con pinza ad attacco radiale. Coinvolgente il sound dello scarico sviluppato in collaborazione con Arrow. Le quotazioni dell’usato variano tra i 5.000 e i 5.500 euro, per gli amanti del fuoristrada più impegnativo c’è la versione Rally, è più rara ma ha sospensioni regolabili e accorgimenti tecnici come le protezioni paramotore e la griglia per il radiatore.

TRIUMPH STREET SCRAMBLER

Triumph Street Scrambler

Lo dico subito: abbiamo fatto uno strappo alla regola del prezzo, ma per lei, la capostipite del segmento, valeva la pena farlo. Triumph è un’icona tra le classiche e le sue scrambler non sono da meno. Nel 2017 è stata lanciata la Street Scrambler, sorella col tassello della naked Street Twin. Le finiture sono veramente impeccabili e lo stile è fedele a quello delle antenate degli anni ‘60 e ’70. A spingerla ci pensa il bicilindrico parallelo High Torque da 900 cc, che eroga 55 CV e ben 80 Nm di coppia massima, l’erogazione è piena e vigorosa, sa far divertire gli smaliziati senza mettere in difficoltà i neofiti. A farlo potrebbe essere il peso, non proprio contenuto, di 230 kg in ordine di marcia, per fortuna l’altezza da terra della sella a 790 mm facilità la gestione nelle manovre da fermo. Morbido il setting delle sospensioni, adeguato anche al fuoristrada leggero.  Il design dello scarico a doppia canna di fucile è tipico, peccato che scaldi davvero tanto per via del catalizzatore posizionato all’altezza della coscia destra. I primi modelli del 2017 sono quotati attorno ai 7.000 euro.

 

 

 

 


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