MOMA Se le dedicassero una sezione espositiva in un museo non ci sarebbe nulla di cui scandalizzarsi per quanto è bella l’ultima creazione di Officine GP Design. Sto parlando di The Mood, una Honda CB Four salvata dal dimenticatoio e trasformata in una vera e propria opera d’arte a motore, presentata in occasione del decennale della nascita dell’atelier torinese.

FUORI DAL COMUNE Se le moto d’epoca stanno vivendo un a seconda giovinezza grazie al fenomeno cafè racer, The Mood non è la classica special, ma qualcosa di ancor più particolare. Non si tratta infatti di una tipica restaurazione bensì della creazione di qualcosa di unico, fuori dal contesto ordinario, come i materiali utilizzati nella sua ricostruzione. Il legno la fa da padrone e caratterizza la special di Officine GP Design. Il concetto artistico è espresso anche dal fatto che The Mood ha una sua installazione, composta da una pedana in legno invecchiato per 200 anni, posato su una base di ferro acidato.

FATTA A MANO La sua creazione è figlia di un lavoro certosino che mette in mostra tutte le abilità di Luca Pozzato, mente e braccio di questo progetto, e dal suo team di artigiani specializzati, sono ben 30 le parti realizzate a mano. The Mood propone diversi particolari cromati, un serbatoio Honda che riprende le forme originali, pedane in legno e un codone, sempre in legno, verniciato di nero e consumato ad hoc. A quest’opera ha partecipato Foglizzo Leather con la sella in pelle intrecciata a mano, che ben si sposa con i toni del bronzo e del nero, utilizzati per dare carattere all’opera.

IMMAGINE E SOMIGLIANZA Il legame tra la moto ed il suo committente è profondo e sulla stessa sono presenti molteplici richiami al vissuto del proprietario. La frase incisa da un mastro calligrafo su entrambi i cerchi, che riproduce fedelmente quella che è tatuata sul braccio del proprietario, ne è l’esempio.

IL FILONE The Mood non è il primo esemplare di MotArt prodotto da Officine GP Design, questo il termine utilizzato per descrivere le loro creazione, ma prosegue il filone di opere d’arte che Luca e Italo hanno iniziato con la Onirika. Il leitmotiv è uno: intersecare passato, presente e futuro attraverso l’innovazione continua. Aspettiamo con piacere le prossime creazioni, voi cosa ne pensate?


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