Autore:
Danilo Chissalè

CHI MEGLIO DI LUI Di recente abbiamo messo a confronto la KTM 1090 Adventure contro le sue dirette rivali marchiate BMW e Ducati. La moto austriaca si è ben comportata non sfigurando affatto nel confronto diretto contro la più recente F 850 GS e la versatile Multistrada 950. Noi l’abbiamo promossa, Chris Birch, leggenda del mondo enduro nonché volto KTM, se ne è innamorato. Il neozelandese, dall’alto della sua esperienza, ha messo mano su tutte le maxi enduro della Casa di Mattighofen trovando nella cilindrata di mezzo il suo vero amore. Ecco le cinque caratteristiche che hanno fatto scattare il colpo di fulmine.

CHE MOTORE! Non poteva essere altrimenti per una moto da oltre 1.000 cc, Chris dice di amare alla follia la quantità di coppia messa a disposizione dal motore che, anche con una marcia o due di troppo, permette di aggredire ogni tipo di ostacolo quasi come una moto da trial. La sua mappatura preferita è la Street e non la toglie nemmeno nei passaggi più estremi, la Sport la trova troppo aggressiva per il suo stile di guida mentre la mappatura da enduro è perfetta per i neofiti, un po’ meno per degli squilibrati come lui!

DERAPATE INFINITE Come avrete potuto notare se avete guardato il video, se non lo avete ancora fatto interrompete la lettura e fiondatevi, Chris adora fare salti, impennate, guadi e quant’altro si possibile con la 1090, ma la cosa che ama fare di più in assoluto sono le derapate. Secondo lui il perfetto bilanciamento tra telaio, sospensioni e motore creano l’optimum per delle derapate senza fine. Certo, in mano a lui sembra tutto molto più facile!

PER OGNI OCCASIONE Il terzo aspetto che entusiasma Birch è la versatilità. In sella alla stessa moto il pilota, in compagnia della consorte, ha affrontato 5 giorni di viaggio attraverso il Giappone e, una volta giunti alla tappa dove avrebbe tenuto un corso di guida in un crossodromo, ha iniziato ad affrontare i salti della pista con serenità… borse incluse.

DIPENDENZA Questa caratteristica è strettamente collegata a quella precedente. Grazie alla versatilità di utilizzo Chris Birch non se ne separa mai, sviluppando quasi una dipendenza. Una volta in sella non scenderebbe mai dichiarando di voler partire all’avventura nell’entroterra gallese, nazione in cui risiede.

IL SOUND Per lui il suono del bicilindrico LC8 è come il canto delle sirene. Dichiara di non amare le moto troppo chiassose tant’è che sulla sua 1090, ribattezzata “Roary” per il ruggito emesso dal terminale, lo scarico Akrapovic ha ancora il DB killer ed il catalizzatore.


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