Autore:
Paolo Sardi

PORTABANDIERA Quasi in contemporanea con altre rivali, Kawasaki svela la propria quarto di litro, che nel 2017 sarà schierata al via del campionato MX2. Si tratta di un modello che ha un'importanza strategica, vuoi per i volumi di vendita di questa classe, vuoi anche per un fatto di immagine. E ad Akashi sembra che con la Kawasaki KX250F 2017 non abbiano voluto lascia nulla al caso: è infatti più aggressiva, potente e leggera che mai, con in più una dotazione tecnica con i fiocchi, di cui fanno parte pure tre mappe motore e il launch control.

SEMPRE A POSTO Andando con ordine, la prima cosa che si nota sono sovrastrutture ridotte all'osso e con le grafiche direttamente stampate nella plastica. Il fatto di non avere adesivi permette alla moto di invecchiare meglio e di mantenere un aspetto gradevole anche dopo tante uscite fuoristrada, nelle quali si possono apprezzare anche la nuova sella e il serbatoio smilzio, con un profilo più basso di 20 mm.

WEIGHT WATCHERS Sotto di lui si trova un motore accreditato di una maggior potenza, grazie soprattutto a lavoro di fino fatto sul lato aspirazione, con condotti downdraft e doppio iniettore. Tra gli highlight spiccano poi il pistone alleggerito e il diverso offset del cilindro, una soluzione cara anche alle sportivone della Casa, la ZX-10R e la H2. Ultimi ma non meno importanti, ci sono poi nuovi cuscinetti a strisciamento per la biella e un inedito trattamento superficiale per il cilindro, studiato per una riduzione degli attriti. Il motore, tra l'altro, pesa 0,8 kg meno del suo predecessore ed è l'artefice numero uno della perdita di peso di 1,7 kg che fa registrare la Kawasaki KX250F 2017. Un aiutino in tal senso viene anche dal telaio, che è più stretto che in passato e pesa 90 grammi in meno, mentre 190 sono i grammi risparmiati dal forcellone in alluminio. Quest'ultimo fa gioco di squadra con una forcella Showa Separate Function Type 2. 

 


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