Autore:
Andrea Rapelli

INTELLIGENZA ARTIFICIALE Il futuro della moto? Ad intelligenza artificiale, Kawasaki non ha dubbi. La Casa di Akashi è infatti già al lavoro per creare mezzi sempre più connessi con la mente del pilota. Il tutto si inserisce nel cosiddetto Kawasaki Rideology, filosofia progettuale che mira a creare un'elettronica capace di mettere in pratica le esigenze di chi guida.

GUIDARE NEL FUTURO Nel video qui sotto avete un antipasto di come potrebbe essere la guida del futuro: per cominciare, la moto aggiorna il setup sospensioni di notte, mentre riposa in garage. Nel traffico, è capace di consigliarvi una velocità da tenere per beccare i semafori tutti verdi. Oppure, vi avvisa se un'auto sta per attraversare l'incrocio o sopraggiunge da una strada laterale.

PIU' DIVERTIMENTO? Ma i potenziali benefici non finiscono qui: fra le curve la moto intelligente può perfino consigliarvi quando inserire la modalità Sport, informandovi se a destinazione il meteo è buono. E perfino mettere in pressione l'impianto frenante prima di una curva particolarmente impegnativa. Oltre, naturalmente, a gestire messaggi e chiamate che arrivano sul vostro smartphone. 

PIACERE ANALOGICO Il tutto grazie ad una centralina capace di autoapprendere, ma anche di immagazzinare informazioni che andranno a comporre una banca dati su ciò che piace ai motociclisti-piloti dei modelli Kawasaki. Con l'ausilio, naturalmente, del GPS e della rete, per gestire tutto in tempo reale. Speriamo solo che la cosa non diventi troppo... ingombrante. In fondo, guidare la moto è una delle poche cose davvero analogiche che ci rimane in questo mondo di bit e mele smangiucchiate. 

 

 


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