Autore:
Andrea Rapelli

ANIMA BAGGER L'anima della nuova Indian Springfield, che prende il nome dal luogo di nascita del marchio americano, è quella di una bagger... trasformabile: borse rigide laterali e parabrezza, infatti, possono essere smontati alla bisogna senza alcun attrezzo.

CHE CROMATURE In un certo senso è un peccato spogliarla, perché questa Indian è bellissima così. Con le sue scintillanti cromature, i suoi scarichi chilometrici, il parafango anteriore sovrabbondante, le valigie perfettamente integrate nel profilo. Te la potresti mettere in salotto e farebbe la sua gran scena anche lì, figuriamoci sulla Route 66.

BEN DOTATA Il cuore è lo stesso bicilindrico a V "Thunder Stroke" 111 - capace di 1811 cc e ben 139 Nm - in comune a buona parte della gamma Indian mentre l'equipaggiamento è di un certo livello: oltre all'ABS, di serie ci sono cruise control, controllo pressione pneumatici, fari supplementari e pedane passeggero maggiorate.


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