Anteprima:

Derbi Senda 125 DRD


Avatar di Luca Cereda , il 07/11/08

12 anni fa - Cambia faccia la off road di Barcellona

La nuova Senda 125 cambia pelle: più rossa e grintosa della precedente versione, ha debuttato all'Eicma fresca di restyling e con un ciclistica aggiornata.


ANNO NUOVO, MOTO NUOVA
Le novità proposte da Derbi all'Eicma 2008 smuovono le acque anche nella gamma di maggior successo del marchio, la "famiglia Senda". Rinfrescata nelle linee e rivisitata nella ciclistica, la DRD 125 è stata pensata sia per l'offroad sia per la guida su strada, declinata rispettivamente nelle versioni "R" e "SM". Chi fosse rimasto stregato allo stand dovrà attendere, però: il varo nelle concessionarie è previsto solo a metà 2009.


GRINTA ROSSA
Il ritocco stilistico è di quelli veri, che danno, a prima vista, un'altra aria alla moto. E la migliorano, decisamente. Il bianco sparisce per lasciare più palcoscenico al rosso di casa, sulla coda profondamente ridisegnata in questo my 2009: ora è più stretta, filante, scende parallelamente allo scarico e non la copre  parzialmente, come invece accadeva con la precedente livrea, più allargata nella parte finale.

SELLA-PONTE Continuando la pratica enigmistica del "trova le differenze" - fin troppo facile, per la verità - gli occhi si spostano sulla sella, dove il leggero "saliscendi" della precedente configurazione ha fatto spazio a una "soluzione ponte". Al di là del gioco di parole, la sella rossa (non più nera) pare davvero fare da ponte tra il serbatoio e la coda, tracciando una linea retta che quasi annulla il classico avvallamento e fa sembrare la Senda DRD più compatta.


LEVERAGGIO PROGRESSIVO
Il telaio base è quello della Derbi Terra 125, ma la DRD è rinforzata nella ciclistica per la sua vocazione da enduro. Di nuovo, spiccano la sospensione posteriore a leveraggio progressivo e, sempre dietro, un ammortizzatore a corsa lunga con serbatoio separato. La frenata è affidata a dischi globulari di tipo wave, forti del sostegno di una forcella anteriore da 41 mm di diametro tarata a dovere per incassare "alla Carnera" i contraccolpi del terreno.

MOTORE CONDIVISO A spingerla c'è lo stesso motore della nuova GPR 125: un propulsore 4T a 4 valvole da 15 cavalli raffreddato a liquido, al limite della potenza della categoria. Al capitolo "strumentazione" si segnala uno schermino digitale retroilluminato in colore arancio.


Pubblicato da Luca Cereda, 07/11/2008
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