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Triumph Days atto quinto


Avatar Redazionale , il 28/06/02

19 anni fa - La Triumph fa cinquina

E cinque. Ormai i triumphisti ci hanno preso gusto e, come ogni anno, si sono ritrovati a Varano de Melegari per la loro festa. Due, tre quattro cilindri, tutti in pista per un week end all'ombra dell'union jack.

Purtroppo la fabbrica della Triumph è stata devastata da un gravissimo incendio; purtroppo la Baby Speed e le sue sorelline si faranno attendere un po’; purtroppo il popolo dei Triumphisti non riuscirà ad aumentare ancora, almeno per ora. Questo però non ha tolto agli aficionados del marchio inglese la voglia di festeggiare nel loro ritrovo annuale.

Anche quest’anno la gang della Numero Tre non ha mancato di organizzare l’evento ormai diventato appuntamento fisso per i triumphisti. E il popolo cresce. Dai circa 150 partecipanti della prima edizione siamo ormai arrivati a quota 1000, tutti agguerriti, tutti pronti a consumare gomme e pedane sull’asfalto del rinnovato circuito parmense, (che si trattasse di potenti Daytona o di tranquille Bonnie) La presenza ufficiale dell’importatore è stata sancita dal show truck della Triumph con esposti tutti i modelli 2002 e l’abbigliamento dedicato che, come si sa, non guasta mai…

Protagonista assoluta delle due giornate la nuda Speed Triple, è la Triumph trasversale, "indossata" senza problemi dal fighetto tutto in tinta, dallo sportivo in tuta in pelle, dalla virago con voglia di pieghe. Per questo diffusissima (non a caso è la Triumph più venduta), specializzatissima, nel senso che quasi nessuno riesce a resistere dal mettergli su le mani. Ne abbiamo viste di tutti i colori, di tutte le fogge. Parcheggiate nel paddock o lanciate in pista, le Speed hanno senz’altro vinto la palma della partecipazione più numerosa.

A ruota però segue la Bonneville del ritorno. La moto senz'altro più legata alla storia Triumph, coi suoi bei cilindri, gli scarichi a bottiglia la linea strappata al tempo che fu. Piace la Bonnie, piace molto perchè a Varano ce n'erano tante: a quanto pare questa moto ha stimolato

non poco la fantasia dei preparatori.

Così, le "finte vecchiette" si sono infiltrate tra le Bonnie, quelle  vere, quelle con l'avviamento a pedale e i freni a tamburo, galoppate non solo da piloti d'epoca anche loro, ma anche da ragazzotti infiammati dalle moto dei fabolous sixties... Un trionfo di passato e presente che a qualcuno ha strappato una lacruimuccia d’emozione.

Evento clou della manifestazione, la garetta della domenica dove le varie concessionarie Numero Tre si sono sfidate in un’endurance con tre piloti a darsi il cambio. Una gara vera, lunga un’ora e mezza più un giro con tanto di superpole per la qualificazione. A Varano si è riso e scherzato ma la gara no, quella è stata presa molto sul serio. Perché, qui è un po’ come un derby, chi vince gode, chi perde deve beccarsi gli sberleffi per un anno.

Ha vinto la squadra di casa, la Numero Tre di Parma, forse più avvezza alle curve di Varano, forse perché nelle sue fila gareggiava un certo Dall’Aglio (pilota vero dalla grande esperienza) capace di far volare la sua Speed Triple per un giro in 1.16.637, un tempone da sportiva vera! L’anno prossimo, però, ci sarà anche la Baby Speed…


Pubblicato da Stefano Cordara, 28/06/2002
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